Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 10luglio 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il ricorso al Garante presentato il24 giugno 2008 da XY nei confronti della dott.ssa Paola Cazzaniga con il qualeil ricorrente, non avendo ricevuto un riscontro ritenuto idoneo a un'istanzaavanzata ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice in materia di protezione deidati personali (d.lg. n. 196/2003), ha chiesto di conoscere i dati personaliche lo riguardano trattati per la redazione di una relazione psicologicaeffettuata in ragione dell'incarico di consulente tecnico d'ufficio ricevuto "dalTribunale ordinario di Monza nella causa di separazione" che lo riguarda; rilevato che il ricorrente hachiesto, altres“, di porre a carico della controparte le spese sostenute per ilprocedimento;

RILEVATO che il Codice, nel disciplinarel'esercizio dei diritti riconosciuti all'interessato con riferimento ai datiche lo riguardano (artt. 7 ss.) e la presentazione, il contenuto ed ilprocedimento per i ricorsi (art. 141, comma 1, lett. c), e artt. 145 ss.),individua anche le ipotesi di inammissibilitˆ dei ricorsi (art. 148) e prevedeche gli stessi possano essere dichiarati inammissibili o manifestamenteinfondati anche prima della loro comunicazione al titolare e al responsabiledel trattamento;

RILEVATO che, nel caso di specie, ilricorso ha per oggetto un trattamento di dati che, dalla documentazione in attie dalle dichiarazioni dello stesso ricorrente, risulta essere stato effettuatodalla citata professionista nell'esercizio della specifica funzione diconsulente tecnico d'ufficio nominato dal giudice competente nel procedimentodi separazione giudiziale del ricorrente medesimo; rilevato dunque che taletrattamento, proprio in quanto effettuato da un ausiliario del giudice (cfr.artt. 61 e 191 e s. cod. proc. civ.), rientra fra i trattamenti di dati postiin essere "per ragioni di giustizia, presso uffici giudiziari di ogniordine e grado"; rilevato chenei confronti di tali trattamenti, ai sensi dell'art. 8, comma 2, lettera g),del Codice, non possono essere esercitati i diritti di cui al citato art. 7 nŽcon richiesta rivolta direttamente al titolare o al responsabile nŽ con ricorsoai sensi dell'art. 145 (cfr. anche art. 47 del Codice);

RITENUTO, alla luce di ci˜, di doverdichiarare inammissibile il ricorso;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Mauro Paissan;

TUTTO CIñ PREMESSO ILGARANTE:

dichiara inammissibile il ricorso.

Roma, 10 luglio 2008

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Paissan

Il segretario generale
Buttarelli