Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 3 luglio 2008

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTA l'istanza del 27 novembre 2007 inviata a Cassa di risparmio di Foligno S.p.A. con la quale XY e WY, dipendenti di tale societł, chiamati dall'istituto di credito resistente a fornire giustificazioni in ordine ad alcuni fatti che un proprio collega avrebbe riferito nell'ambito di un procedimento disciplinare avviato a suo carico, hanno chiesto ai sensi dell'art. 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196) di conoscere "la documentazione" nella quale questi avrebbe imputato loro, tra l'altro, una "sottrazione di denaro contante dalla sua cassa";

VISTO il riscontro inviato il 18 gennaio 2008 con il quale Cassa di risparmio di Foligno S.p.A., "a prescindere dalla esistenza o meno della ipotizzata documentazione e delle affermazioni che in essa sarebbero riportate", ha escluso di poter aderire alla richiesta dei due interessati, rilevando di non poter fornire loro documentazione relativa a un procedimento disciplinare avviato nei confronti di un terzo senza il consenso di questi;

VISTO il ricorso presentato al Garante il 25 marzo 2008 nei confronti di Cassa di risparmio di Foligno S.p.A. con il quale XY e WY (rappresentati e difesi dall'avv. Fabrizio D. Mastrangeli), insoddisfatti del riscontro, hanno ribadito la propria richiesta volta a conoscere la documentazione contenente i dati personali in questione, rilevando che gli stessi sarebbero loro necessari per tutelare, ove necessario, nelle sedi competenti, i propri diritti in relazione a quanto a loro avviso falsamente attestato dal collega;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 26 marzo 2008 con la quale questa Autoritł, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste degli interessati, l'ulteriore nota del 9 maggio 2008 con cui, ai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice, Ć stato prorogato il termine per la decisione sul ricorso, nonchÄ il verbale dell'audizione delle parti del 23 aprile 2008;

VISTE la nota del 16 aprile 2008 e la memoria pervenuta il successivo 21 aprile con la quale la resistente, nell'eccepire l'inammissibilitł del ricorso dato che l'istanza originariamente proposta era volta a ottenere copia di documentazione e non la comunicazione di dati personali relativi ai ricorrenti, ha negato nuovamente a questi ultimi la conoscenza delle informazioni in questione, precisando comunque che "il documento nel quale sono indicati i nominativi dei ricorrenti (╔)" consisterebbe nel verbale di un'"audizione a difesa, ex art. 7 legge 1970 n. 300" svoltasi nell'ambito di un procedimento disciplinare avviato nei confronti di un terzo e contenente "dati di carattere soggettivo: opinioni, apprezzamenti e giudizi ai sensi dell'art. 8, comma 4, del Codice";

VISTA la memoria inoltrata via fax in data 15 maggio 2008 con la quale i ricorrenti, precisando che la propria istanza fa esclusivo riferimento ai dati personali che li riguardano, hanno chiesto che gli stessi siano comunicati estrapolandoli dai documenti che li contengono con l'omissione di ciś che costituisce dato personale di terzi, e hanno chiesto che le spese per il procedimento siano poste a carico della controparte;

VISTA la memoria pervenuta via fax il 3 giugno 2008 con la quale la resistente ha ribadito di non ritenere legittime le richieste originarie dei ricorrenti volte a ottenere copia della documentazione relativa al procedimento disciplinare concernente esclusivamente un terzo, concordando sul fatto che l'accesso ai dati puś avvenire solo nelle forme di cui all'art. 10 del Codice che tutelano anche i dati personali dei terzi; rilevato che la resistente ha quindi chiesto, nell'ipotesi di accoglimento delle richieste dei ricorrenti, la compensazione delle spese per il procedimento;

RILEVATO che l'odierno ricorso viene preso in considerazione esclusivamente quale legittima richiesta di accesso, ai sensi dell'art. 7 del Codice, ai dati personali dei ricorrenti contenuti nella documentazione relativa al procedimento disciplinare avviato nei confronti di un loro collega (gił identificato nell'atto di ricorso) e relativi alle vicende dagli stessi contestate; rilevato infatti che l'istanza del 27 novembre 2007, sebbene contenesse anche una richiesta di ottenere copia della documentazione nella quale compaiono i dati in questione, risulta comunque avanzata ai sensi dell'art. 7 del Codice in relazione a informazioni concernenti i ricorrenti e, come tale, doveva essere quindi intesa dall'istituto di credito resistente il quale avrebbe dovuto pertanto fornire riscontro alla stessa nei tempi e nei modi di cui alla normativa in materia di protezione dei dati personali;

RILEVATO, al riguardo, che la richiesta di accedere ai dati personali ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice consente di ottenere, ai sensi dell'art. 10 del predetto Codice, la comunicazione in forma intelligibile dei dati personali effettivamente trattati dal titolare del trattamento, estrapolati dai documenti che li contengono; rilevato che la consegna in copia di atti e documenti contenenti i dati personali richiesti Ć prevista, dall'art. 10, comma 4, del Codice, solo previa omissione di eventuali dati personali riferiti a terzi e solo nel caso in cui l'estrapolazione dei dati da tali documenti risulti particolarmente difficoltosa per il titolare;

RITENUTO di dover accogliere il ricorso e di dover ordinare alla societł resistente di comunicare ai ricorrenti, entro il 31 luglio 2008, nei limiti e secondo le modalitł di cui al citato art. 10, i dati personali oggetto della richiesta di accesso (dati della cui esistenza la resistente ha fornito conferma nel corso del procedimento), dando comunicazione dell'avvenuto adempimento a questa Autoritł entro la medesima data;

RITENUTO che sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese del procedimento alla luce della contestata chiarezza nell'esercizio dei diritti di cui agli artt. 7 e 8 del Codice;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

TUTTO CI˝ PREMESSO IL GARANTE

a) accoglie il ricorso e ordina alla societł resistente di comunicare ai ricorrenti, entro il 31 luglio 2008, nei limiti e secondo le modalitł di cui al citato art. 10, i dati personali oggetto della richiesta di accesso, dando conferma dell'avvenuto adempimento a questa Autoritł entro la medesima data;

b) dichiara compensate le spese tra le parti.

Roma, 3 luglio 2008

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Chiaravalloti

Il segretario generale
Buttarelli