Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 26GIUGNO 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTA l'istanza del 24 febbraio 2008 conla quale Anna Maria Frabotta, residente in uno stabile amministrato da MarcoPolo servizi s.r.l. ha chiesto a quest'ultima, ai sensi dell'art. 7 del Codicein materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196), diconoscere l'origine, le finalitł, le modalitł e la logica del trattamento deidati personali che la riguardano, di ottenere l'indicazione degli estremiidentificativi del titolare e, se designato, del responsabile del trattamento,nonchÄ dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati possonoessere comunicati; rilevato che l'interessata, lamentando l'affissione in spazicondominiali di un avviso di convocazione di un'assemblea condominialecontenente anche dati che la riguardano (ovvero una richiesta di "procederelegalmente alla rimozione della caldaia e del gazebo installatinell'appartamento della sig.ra Frabotta"), si Ć opposta a tale modalitł di trattamento, rilevando che tutti icondomini erano stati gił convocati mediante l'inoltro di comunicazioniindividualizzate, e ha chiesto la cancellazione dei dati trattati in violazionedi legge;

VISTO il ricorso presentato al Garante il18 marzo 2008 da Anna Maria Frabotta nei confronti di Marco Polo servizi s.r.l.che amministra lo stabile presso il quale la stessa risiede, con il quale laricorrente, ritenendo insoddisfacente il riscontro ottenuto, ha ribadito leproprie richieste, chiedendo anche di porre a carico della controparte le spesesostenute per il procedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 20 marzo 2008 con la quale questa Autoritł, ai sensidell'art. 149, comma 1, del Codice in materia di protezione dei dati personali(d.lg. 30 giugno 2003, n. 196), ha invitato il titolare del trattamento afornire riscontro alle richieste dell'interessata, nonchÄ la nota del 14 maggio2008 con la quale Ć stata comunicata alle parti la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTE le note datate 7, 17 e 24 aprile2008, nonchÄ la memoria inviata via fax l'11 aprile 2008 con le quali laresistente, nel contestare l'ammissibilitł del ricorso per omessa indicazionedel domicilio eletto dalla ricorrente, nonchÄ in riferimento all'art. 145,comma 2, del Codice avendo la stessa gił presentato all'Arma dei Carabinieriuna denuncia-querela per illecito trattamento dei dati, ha fornito riscontroalle istanze formulate dalla ricorrente ai sensi dell'art. 7, comma 2, delCodice, dichiarando di non poter cancellare i dati personali della ricorrenteche sarebbero trattati lecitamente per le sole finalitł connesseall'amministrazione condominiale; rilevato che la resistente, in ordine allalamentata affissione dell'avviso di convocazione dell'assemblea contenenteanche dati della ricorrente, ha dichiarato che l'affissione di tali tipologiedi avvisi costituirebbe un'attivitł "meramente materiale e nonsistematica" che, "benchÄnon strettamente indispensabile, (╔)viene svolta (╔) a beneficiodei condomini, qualora se ne presentino le condizioni", ma di cui non si tiene traccia nella documentazioneconservata;

VISTE le note del 14 aprile, del 23maggio e del 15 giugno 2008 con le quali la ricorrente ha precisato di averadito, per l'esercizio dei diritti di cui all'art. 7 del Codice, esclusivamenteil Garante, e ha ribadito le richieste avanzate con il ricorso, ritenendoinsoddisfacente il riscontro e insistendo sull'illiceitł del trattamentoeffettuato dalla resistente;

VISTA la memoria datata 5 giugno 2008 conla quale Marco Polo servizi s.r.l., nel rilevare che non risulta provato che lastessa abbia affisso il contestato avviso di convocazione dell'assemblea, hasostenuto di aver sempre trattato i dati personali relativi ai condomini inmodo conforme alle disposizioni di legge;

RILEVATO che vanno disattese le eccezionidi inammissibilitł formulate dalla controparte in considerazione della presenzanel ricorso dei requisiti previsti dall'art. 147 del Codice (in particolare,considerando che il domicilio eletto dalla ricorrente risulta indicato nelricorso medesimo) e che non risulta, allo stato della documentazione in atti,essersi verificata la condizione di inammissibilitł per litispendenza dinanziall'autoritł giudiziaria di cui all'art. 145, comma 2, del medesimo Codice;

RILEVATO che con il ricorso ai sensidegli artt. 145 e s. del Codice possono essere fatti valere dinanzi a questaAutoritł esclusivamente i diritti di cui all'art. 7 del Codice gił esercitati,mediante un interpello preventivo al quale il titolare del trattamento nonabbia fornito un riscontro ritenuto idoneo; rilevato che il presente ricorsoviene pertanto preso in considerazione esclusivamente con riferimento aidiritti gił esercitati nell'interpello preventivo del 24 febbraio 2008richiamato nel ricorso proposto il 18 marzo 2008;

RITENUTO che deve essere dichiarato nonluogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice,con riferimento alle richieste formulate dalla ricorrente ai sensi dell'art. 7,comma 2, del Codice, avendo la resistente completato, nel corso delprocedimento, il riscontro precedentemente fornito al riguardo all'interessata;

RITENUTO di dover dichiarare infondata larichiesta di cancellazione dei dati personali della ricorrente dal momento che,alla luce della documentazione in atti, non risulta che gli stessi sianoattualmente conservati, per le finalitł di amministrazione condominialeesercitate dalla resistente, in violazione di legge;

RITENUTO di dover invece accogliere l'opposizioneall'eventuale, futura operazione di diffusione di dati personali relativi allaricorrente mediante affissione di avvisi o altre comunicazioni negli spazicondominali accessibili al pubblico, dal momento che tale modalitł didivulgazione di informazioni puś essere utilizzata con riferimento a eventi diinteresse comune (quali, ad esempio, data e ora di convocazione dell'assembleacondominiale), senza che ciś comporti perś il trattamento, nella medesima sede,di dati personali non necessari relativi a condomini individuatispecificatamente, dati che possono invece formare oggetto di forme dicomunicazione individualizzata ai soggetti legittimati a conoscerli (cfr., alriguardo, Provv. 18 maggio 2006 in materia di amministrazione dei condomôni, inG.U. del 3 luglio 2006, n. 152 e in www.garanteprivacy.it, doc. web n. 1297626); rilevatopertanto di dover ordinare alla resistente di astenersi per il futuro daldiffondere dati personali della ricorrente per mezzo dell'affissione di avvisiche li contengano in spazi condominiali accessibili al pubblico;

VISTA la determinazione generale del 19ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontare delle spese e dei dirittida liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, su questa base, determinarel'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odierno ricorso nella misuraforfettaria di euro 500, di cui euro 150 per diritti di segreteria, consideratigli adempimenti connessi, in particolare, alla presentazione del ricorso eritenuto di porli a carico di Marco Polo servizi s.r.l. nella misura di 200euro, previa compensazione della residua parte per giusti motivi legati allaparziale infondatezza del ricorso e al riscontro fornito dalla resistente primae dopo la presentazione del ricorso;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni formulate dalsegretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n.1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

TUTTO CI˝ PREMESSO ILGARANTE

a) dichiara non luogo a provvedere sulricorso in ordine alle richieste avanzate ai sensi dell'art. 7, comma 2, delCodice;

b) dichiara infondata la richiesta dicancellazione dei dati personali relativi alla ricorrente;

c) dichiara fondata l'opposizioneall'ulteriore diffusione di dati personali relativi alla ricorrente e ordinaalla resistente di astenersi per il futuro dal diffondere dati personali cheriguardano la ricorrente medesima per mezzo dell'affissione di avvisi che licontengano in spazi condominiali accessibili al pubblico;

d) determina nella misura forfettaria dieuro 500, l'ammontare delle spese del procedimento posto, nella misura di 200euro, previa compensazione della residua parte per giusti motivi, a carico diMarco Polo servizi s.r.l., la quale dovrł liquidarli direttamente a favoredella ricorrente.

Roma, 26 giugno 2008

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Chiaravalloti

Il segretario generale
Buttarelli