Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 26GIUGNO 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il ricorso al Garante presentato il19 marzo 2008 da Francesco Nappi, rappresentato e difeso dall'avv. EnricoCastaldo, nei confronti di Poste italiane S.p.A., con il quale il ricorrente,nel contestare l'iscrizione del proprio nominativo presso l'archivioinformatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento(Centrale d'allarme interbancaria–C.a.i.), istituito presso la Bancad'Italia, a seguito del mancato pagamento di un assegno postale per difetto diprovvista, ha chiesto la cancellazione di tale iscrizione dal medesimo archivioC.a.i., sostenendo di aver provveduto a tutti gli adempimenti di cui alla legge15 dicembre 1990, n. 386 relativamente al cd. pagamento tardivo, ma di esserestato "impedito nella (loro)dimostrazione per evidenti disfunzioni del servizio di Poste italiane"; rilevato che il ricorrente ha, altresô, chiesto diporre a carico della resistente le spese sostenute per il procedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 21 marzo 2008 con la quale questa Autoritł, ai sensidell'art. 149, comma 1, del Codice in materia di protezione dei dati personali(d.lg. 30 giugno 2003, n. 196), ha invitato il titolare del trattamento afornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonchÄ la nota dell'8 maggio2008 con la quale l'Autoritł ha comunicato alle parti la proroga del termineper la decisione sul ricorso;

VISTA la nota anticipata via fax il 17aprile 2008 con la quale Poste italiane S.p.A., nel ricostruire le vicende chehanno portato alla segnalazione del nominativo del ricorrente nell'archivioC.a.i., ha ritenuto lecito il proprio operato tenuto conto che il ricorrente,nonostante il preavviso di revoca regolarmente inviatogli ai sensi dell'art. 9-bis della legge n. 386/1990, non ha fornito "alcunaprova di pagamento tardivo (╔) entroil sessantesimo giorno dalla data di scadenza del termine di presentazione alpagamento del titolo, cosô come richiesto dalla legge" e "soltanto il giorno successivo al terminedei 60 gg. previsti dalla legge (╔)inviava la documentazione relativa alla quietanza liberatoria autenticata inpari data";

VISTO il verbale dell'audizione del 18aprile 2008 nel corso della quale il ricorrente ha ribadito quanto esposto nelricorso in ordine al fatto che il pomeriggio del giorno 2 gennaio 2008, ultimogiorno utile per evitare la segnalazione all'archivio C.a.i. provvedendo alc.d. pagamento tardivo, si sarebbero verificate alcune "interruzioni dilinea" presso l'ufficio postaledi Scafati che non gli avrebbero consentito di effettuare il pagamento; vistoche nel corso della medesima audizione il ricorrente ha rilevato che laresistente, pur avendo ammesso che si sarebbero verificate "brevi interruzionidi lineaper una durata massimadi 15 minuti" non ha "dimostratoquante siano state queste interruzioni e la loro durata";

VISTA la nota datata 5 maggio 2008 con laquale la societł resistente, ribadendo la correttezza del proprio operato secondoquanto esposto nella memoria del 17 aprile 2008, ha precisato che: a) "dagliaccertamenti effettuati Ć emerso che in data 2 gennaio 2008 la linea si Ćinterrotta per brevi intervalli per una durata massima di 15 minuti ed hainteressato unicamente l'ufficio di Scafati centro, senza peraltro ostacolarele richieste della clientela (╔); b)"ad ulteriore conferma si aggiunge che, come risulta dall'attestazionedel direttore dell'ufficio postale di Scafati centrole predette interruzioni di linea non hanno difatto impedito l'operativitł dell'ufficio postale medesimo presso il quale sonostate effettuate nell'arco dell'intera giornata lavorativa le operazioni dipagamento. Tali operazioni, infatti, risultano circostanziate dal documentoriportante il giornale di fondo dell'ufficiopostale di Scafati centro del 2/1/2008, relativo all'elenco cronologico ditutte le operazioni telematiche effettuate da ciascuno sportello dell'ufficioin pari data"; c) "inogni casoil ricorrente avrebbepotuto effettuare il pagamento tardivo anche presso altri uffici postali vicinia quello di Scafati. A tale riguardo si noti che soltanto in Scafati c'Ć unaltro ufficio postale (Scafati 1) e nel raggio di circa due chilometri esistonoben altri tre uffici postali";

VISTO che non sono pervenute ulteriorinote di replica da parte del ricorrente;

RILEVATO che il contestato inserimentodei dati del ricorrente nell'archivio informatizzato degli assegni bancari epostali e delle carte di pagamento di cui all'art. 10-bis della legge n. 386/1990 Ć avvenuto con modalitł chenon risultano, sulla base della documentazione in atti, aver violato ledisposizioni concernenti la specifica disciplina sanzionatoria degli assegnibancari (l. 15 dicembre 1990, n. 386), anche in relazione alle istruzioni ecircolari applicative della Banca d'Italia; rilevato che la prova del pagamento(che deve essere documentato nelle forme puntualmente previste dall'art. 8della legge n. 386/1990) Ć stata incontestabilmente fornita oltre il termineprevisto dall'art. 9-bis dellacitata legge e che il titolare del trattamento ha fornito sufficientiattestazioni in ordine al regolare funzionamento dei servizi postali negliuffici di Scafati nella giornata del 2 gennaio 2008;

RITENUTO, pertanto, che non risulta dagliatti illecita la segnalazione disposta dalla resistente nell'archivio C.a.i. eche il ricorso deve essere quindi dichiarato infondato;

RILEVATO che sussistono giusti motivi percompensare le spese tra le parti;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Mauro Paissan;

TUTTO CI˝ PREMESSO IL GARANTE:

a) dichiara infondato ricorso;

b) dichiara compensate le spese fra leparti.

Roma, 26 giugno 2008

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Paissan

Il segretario generale
Buttarelli