Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 29maggio 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il ricorso presentato il 22febbraio 2008 da XY nei confronti di Fastweb S.p.A., con il quale ilricorrente (rappresentato e difeso dall'avv. Gabriele Fragapane) ha ribadito larichiesta avanzata il 2 novembre 2007 ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196), voltaa ottenere la comunicazione in chiaro dei dati del traffico telefonico inentrata del 24 febbraio 2005 tra le 23,00 e le 24,00 riguardante la propriautenza telefonica fissa; rilevato che il ricorrente ha dichiarato che taliinformazioni gli sarebbero indispensabili per rintracciare l'unico testimone diun grave incidente stradale in cui Ź rimasta coinvolta la sua autovettura,quella sera guidata dal figlio che utilizzė il telefono cellulare di taletestimone per avvisare casa dell'incidente; rilevato che il ricorrente hasostenuto che solo tale informazione potrebbe consentirgli –mediante la successivaidentificazione del testimone (a cui, nella concitazione del momento, non sonostati richiesti i dati identificativi)– di difendersi nel procedimentocivile in corso per il risarcimento dei danni causati a terzi e in un futuroprocedimento penale ipotizzato da un terzo trasportato per le gravi lesioniriportate;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 29 febbraio 2008 con la quale questa Autoritą, aisensi dell'art. 149, comma 1, del Codice, ha invitato il titolare deltrattamento a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonchél'ulteriore nota del 18 aprile 2008 con cui, ai sensi dell'art. 149, comma 7,del Codice, Ź stato prorogato il termine per la decisione sul ricorso;

VISTA la nota pervenuta via fax il 26marzo 2008 con la quale la resistente ha comunicato di aver gią fornitoriscontro il 5 dicembre 2007 dichiarando di non poter aderire alla richiestadel ricorrente in quanto il richiamato "procedimento pendente davantiil Tribunale di Milano ha natura civile e non penale" come necessario per consentire l'accesso allechiamate telefoniche in entrata;

VISTE le note pervenute via fax il 28marzo e l'8 aprile 2008 con le quali il ricorrente ha ribadito la propriarichiesta evidenziando la necessitą di acquisire i menzionati dati telefoniciin entrata anche per utilizzarli non solo con riferimento al procedimentogiudiziario in corso, ma anche nell'ambito delle indagini difensive di cuiall'art. 391-bis c.p.p. prima che il procedimento penale sia avviato;

RILEVATO che i dati di traffico hanno unanatura particolarmente delicata tenuto conto delle garanzie che assistono lalibertą e segretezza delle comunicazioni e dei diversi soggetti interessati dauna medesima comunicazione (abbonati o utenti chiamati o chiamanti) e che, allaluce di ciė, il legislatore ha posto in relazione agli stessi alcune specifichelimitazioni, prevedendo allo stato, secondo la formulazione dell'art. 132 delCodice allo stato vigente, che i dati di traffico debbano essere conservati perventiquattro mesi "per finalitą di accertamento e repressione dei reati" e per ulteriori ventiquattro mesi "peresclusive finalitą di accertamento e repressione dei delitti di cuiall'articolo 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale, nonchédei delitti in danno di sistemi informatici o telematici";

RILEVATO che, in relazione a esigenzeemerse in ordine alla lotta al terrorismo, anche internazionale, Ź statointrodotto un regime transitorio in virtĚ del quale Ź stata sospesal'applicazione di qualunque disposizione che prescriva o consenta lacancellazione dei dati di traffico, anche se non soggetti a fatturazione,originariamente sino al 31 dicembre 2007 e, ora, "fino alla data dientrata in vigore del provvedimento legislativo di attuazione della direttiva2006/24/ CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, ecomunque non oltre il 31 dicembre 2008"(cfr. art. 6, comma 1, d.l. n. 144/2005 convertito in legge, con modificazioni,dall'art. 1, l. 31 luglio 2005, n. 155 e art. 34 d.l. n. 248/2007, convertitoin legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, l. 28 febbraio 2008, n. 31);

RILEVATO su queste basi che, consentendoattualmente la conservazione dei dati in questione esclusivamente per lefinalitą previste dall'art. 132, commi 1 e 2, del Codice, proprio in ragionedella peculiaritą dei dati di traffico, "il legislatore ha operato unbilanciamento tra il principio costituzionale della tutela della riservatezzadei dati relativi alle comunicazioni telefoniche, riconducibile all'art. 15Cost. (sentenza n. 81 del 1993), e l'interesse della collettivitą, anch'essocostituzionalmente protetto, alla repressione degli illeciti penali" e, in particolare, per i dati conservati oltrei ventiquattro mesi, dei soli illeciti penali individuati tassativamente (cfr.Corte Cost. 14 novembre 2006, n. 372);

RILEVATO che tale vincolo di finalitądeve essere rispettato anche dall'interessato "che acceda ai dati chelo riguardano esercitando il diritto di accesso di cui all'art. 7 del Codice (eche puė utilizzare quindi i dati acquisiti solo in riferimento alle predettefinalitą penali), nonché, nel procedimento penale" anche da "difensore dell'imputato,(...) persona sottoposta alle indagini, (...) persona offesa e (...) altreparti private (art. 132, comma 3, del Codice)" (Provv.Garante 17 gennaio 2008 in tema di "Conservazione dei dati ditraffico: misure e accorgimenti a tutela dell'interessato in attuazionedell'art. 132 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196" in G.U. 5 febbraio 2008, n. 30);

RILEVATO che i dati di trafficotelefonico oggetto della richiesta di accesso da parte del ricorrente, inquanto relativi al 24 febbraio 2005, possono essere allo stato conservati lecitamenteda Fastweb S.p.A. esclusivamente in ragione dell'eccezionale quadro normativoattualmente in vigore;

RITENUTO pertanto di dover rigettare ilricorso dal momento che il trattamento dei dati di traffico che la societądovrebbe porre in essere nel caso di specie Ź correlato ad una richiesta diaccesso formulata dall'interessato in relazione a un procedimento civileincardinato nei suoi confronti e in prospettiva di un procedimento penale(peraltro eventuale e da avviare comunque nei confronti del figlio dell'odiernoricorrente) ipotizzato per un illecito diverso da quelli previsti dall'art.132, comma 2, con riferimento ai quali Ź al momento consentita la conservazionedei dati di traffico per un periodo superiore ai ventiquattro mesi;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

PER QUESTI MOTIVI ILGARANTE

rigetta il ricorso.

Roma, 29 maggio 2008

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Chiaravalliti

Il segretario generale
Buttarelli