Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 8 maggio2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTA l'istanza ex artt. 7 e 8 del Codicein materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196) conla quale XY (in proprio e nella sua qualitł di genitore affidatario) avevachiesto al Collegio Gallio di Como, istituto gestito dalla Provincia lombardadell'ordine dei chierici regolari somaschi (P.l.o.c.r.s.) la confermadell'esistenza di dati personali che riguardano la stessa e le propriefiglie KY e ZY e la loro comunicazione in forma intelligibile, nonchÄl'indicazione dell'origine di tali dati, delle modalitł, della logica e dellefinalitł del trattamento, degli estremi identificativi del titolare e delresponsabile eventualmente designato, nonchÄ dei soggetti o delle categorie disoggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne aconoscenza in qualitł di responsabili o incaricati;

VISTO il ricorso, pervenuto al Garante il31 gennaio 2008, presentato da XY, rappresentata e difesa dall'avv. AlbertoVenco presso il cui studio ha eletto domicilio, nei confronti della predettaProvincia, con il quale la ricorrente, nel sostenere di non aver ottenuto unidoneo riscontro alla previa istanza ex artt. 7 e 8 del Codice, ha ribadito leproprie istanze e ha chiesto, altresô, di porre a carico dell'ente resistentele spese sostenute per il procedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 5 febbraio 2008 con la quale questa Autoritł, ai sensidell'art. 149 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30giugno 2003, n. 196), ha invitato il titolare del trattamento a fornireriscontro alle richieste dell'interessata, nonchÄ la successiva nota del 18marzo 2008 con la quale questa Autoritł ha disposto la proroga del termine perla decisione sul ricorso;

VISTA la nota pervenuta via fax il 25febbraio 2008 con la quale la resistente, nel fornire alcune precisazioni inordine all'ente titolare del trattamento e nell'indicare, tra l'altro, gliestremi identificativi del responsabile designato, ha dichiarato che i datipersonali della ricorrente, "esclusivamente anagrafici", sono stati dalla stessa "comunicati a normadi legge all'atto dell'iscrizione" delle proprie figlie al Collegio Gallio e che, con riferimento allefiglie KY ("che ha frequentato le prime due classi elementaripresso il Collegio ed Ć attualmente iscritta per la classe terza pressol'Istituto scolastico comunale di Chiasso-Svizzera") e ZY ("che frequenta attualmente ilCollegio nella classe quinta ginnasio") i dati trattati sono "quelli contenuti nei fascicoli trasmessidalle scuole precedentemente frequentate, il tutto finalizzatoall'instaurazione del rapporto scolastico e alla gestione dellafatturazione"; visto che l'enteresistente ha anche dichiarato di detenere numerosi documenti –di cui hafornito l'elenco– contenenti dati personali della ricorrente e dellefiglie, oltre ad essere "in possesso della ... documentazioneinerente le controversie giudiziarie in corso tra la ricorrente e il maritoXK" (tutti documenti notificatie/o comunicati dalla stessa ricorrente all'Istituto);

VISTO il fax pervenuto il 27 febbraio2008 con il quale la ricorrente, nel ritenere tardivo e incompleto il riscontroottenuto, ha insistito nella richiesta di avere accesso a "tutti i datiche la riguardano nonchÄ quelli relativi alle proprie figlie KY e ZY (╔), con particolare riferimento ai daticomunicati dal marito della ricorrente(...) nonchÄ al foglio notizie ed ai verbali dei consigli di classe relativiad Eleonora citati nella comunicazione di adesione spontanea"; visto che nella medesima nota l'interessata haanche sottolineato che la controparte "ha omesso di indicare i soggettio categorie di soggetti cui i dati personali possono essere comunicati o chepossono venirne a conoscenza in qualitł di incaricati";

VISTO il fax pervenuto il 29 febbraio2008 con il quale la resistente, nel ribadire che il trattamento dei datipersonali dell'interessata e delle due figlie Ć avvenuto per"l'instaurazione del rapporto di istruzione e di formazionescolastica", ha allegato copiadel "foglio notizie alunno e dei verbali dei Consigli di classe aventiad oggetto ZY (con oscuramento dei nominativi degli altri alunni)" e ha fornito ulteriori precisazioni in ordine agliincaricati del trattamento;

VISTA la nota inviata via fax l'11 marzo2008 con la quale la ricorrente, nel prendere atto degli ultimi riscontriottenuti, ha dichiarato che il titolare del trattamento avrebbe tuttavia ancora"omesso di comunicare i dati personali ad esso pervenutidall'avv. XK (marito della ricorrente), le cui richieste sono stateoggetto anche di interpellanze rivolte all'Ufficio scolastico provinciale diComo";

VISTO il fax pervenuto il 13 marzo 2008con il quale la resistente ha dichiarato di "avere fornito tutti i datiin suo possesso relativi alla ricorrente ed alle sue due figlie ed elencatominuziosamente tutti i documenti detenuti dall'istituto e contenenti datipersonali relativi ai soggetti indicati, indipendentemente da chi li abbiaforniti";

VISTA la nota datata 7 aprile 2008 con laquale la ricorrente ha nuovamente sostenuto che il titolare del trattamento "hafornito i soli dati ricevuti dalla ricorrente e ha invece omesso di comunicarequelli ricevuti dal marito della stessa", la cui esistenza sarebbe "dimostrata dalle precedentiaffermazioni del titolare che ammettevano esplicitamente l'esistenza di plurimee contrapposte richieste da parte dei coniugi (╔) anche oggetto di interpellanze rivolte all'Ufficio scolasticoprovinciale di Como"; visto chenella medesima nota la ricorrente ha rinnovato la richiesta di porre a caricodella controparte le spese del procedimento;

VISTO il fax pervenuto il 29 aprile 2008con il quale la Provincia lombarda dell'ordine dei chierici regolarisomaschi, nel ribadire integralmente quanto gił dichiarato nella memoria del 13marzo 2008, ha precisato che "l'Ufficio scolastico provinciale Ć statointerpellato (in forma orale e soprattutto anonima) esclusivamente circa lalegittimitł della procedura attivata da un istituto estero (nel caso di speciela scuola di Chiasso) per il trasferimento dell'alunna da una scuola all'altra,a seguito dell'ottenimento del certificato di frequenza da parte dell'istitutosvizzero"; pertanto, "nessunaistanza Ć stata formalizzata all'Ufficio scolastico provinciale e, soprattutto,nessun dato personale di KY o della madre Ć stato in qualsiasi modocomunicato a chicchessia, essendo stato l'Ufficio contattato in forma del tuttoanonima e generica";

RITENUTO, sulla base della documentazionein atti, di dover dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso ai sensidell'art. 149, comma 2, del Codice, avendo il titolare del trattamento fornito,sia pure solo dopo la presentazione del ricorso, un sufficiente riscontro allerichieste dell'interessata, comunicando, in particolare, –conattestazione della cui veridicitł l'autore risponde anche ai sensi dell'art.168 del Codice ("Falsitł nelle dichiarazioni e notificazioni alGarante")- di aver messo adisposizione della ricorrente tutte le informazioni relative alla stessa e allefiglie KY e ZY;

VISTA la documentazione in atti;

VISTA la determinazione generale del 19ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontare delle spese e dei dirittida liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, su questa base, determinarel'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odierno ricorso nella misuraforfettaria di euro 500, di cui euro 150 per diritti di segreteria, consideratigli adempimenti connessi, in particolare, alla presentazione del ricorso eritenuto di porli a carico della Provincia lombarda dell'ordine dei chiericiregolari somaschi in ragione del mancato tempestivo riscontro alle richiestedella ricorrente, nella misura di 250 euro, previa compensazione della residuaparte per giusti motivi;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Fortunato;

TUTTO CI˝ PREMESSO ILGARANTE

a) dichiara non luogo a provvederesul ricorso;

b) determina nella misuraforfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e dei diritti del procedimentoposti in misura pari a 250 euro, previa compensazione per giusti motivi dellaresidua parte, a carico della Provincia lombarda dell'ordine dei chiericiregolari somaschi, la quale dovrł liquidarli direttamente a favore dellaricorrente.

Roma, 8 maggio 2008

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Fortunato

Il segretario generale
Buttarelli