Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 30aprile 2008

 

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il ricorso regolarizzato il 22gennaio 2008, presentato al Garante dall'ing. Salvatore Comenale Pinto neiconfronti di Inarcassa (associazione che assicura la previdenza e l'assistenzaobbligatoria in favore degli ingegneri e architetti liberi professionisti) conil quale il ricorrente, nel rappresentare di aver richiesto piŁ volte, medianteistanze ex art. 7 e 8 del Codice in materia di protezione dei dati personali(d.lg. 30 giugno 2003, n. 196), la cancellazione dell'indirizzo di residenza ela sua rettificazione con l'indirizzo corrispondente al proprio studioprofessionale o "l'introduzione" di tale differente indirizzo per l'inoltro delle comunicazioni, haribadito le medesime richieste contestando il riscontro fornito al riguardodalla resistente che persiste nell'utilizzare per l'inoltro dellacorrispondenza il suo indirizzo di residenza e non quello del domicilio eletto;

VISTO che, con il medesimo ricorso,il ricorrente ha chiesto, altresô, di porre a carico della resistente le spesesostenute per il procedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 24 gennaio 2008 con la quale questa Autoritł, ai sensidell'art. 149 del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornireriscontro alle richieste dell'interessato, nonchÄ la nota del 13 marzo 2008 conla quale questa Autoritł ha disposto, ai sensi dell'art. 149, comma 7, delCodice, la proroga del termine per la decisione sul ricorso;

VISTO che, con nota inviata via fax il 14febbraio 2008, la resistente ha replicato di non poter aderire alla richiestadi cancellazione dei dati sostenendo che, "in base alla disciplina cheregola l'iscrizione all'Inarcassa ed ai relativi albi professionali" (che richiedono l'indicazione della residenzadell'iscritto e non del suo domicilio), la Cassa, per garantire la certezza neirapporti con i professionisti, potrebbe "utilizzare per le propriefinalitł istituzionali la sola residenza anagrafica (che coincide con ildomicilio fiscale, come definito dall'art. 58, secondo comma, del d.P.R. n.600/1973) aggiornandola sulla base delle informazioni ricevute dall'Anagrafetributaria", quando necessario;

VISTA la memoria inviata via fax il 19 febbraio 2008 con la quale il ricorrente haribadito la propria richiesta, sottolineando l'interesse a ricevere lecomunicazioni della resistente (e in particolare le raccomandate) presso ilproprio studio professionale, viste le difficoltł a riceverle in orariolavorativo presso l'indirizzo di residenza, e rilevando che lo stesso Ordinedegli ingegneri della provincia di Roma, presso cui Ć iscritto, ha raccoltoanche l'informazione relativa al domicilio onde utilizzarla per l'inoltro dicomunicazioni;

VISTO il verbale dell'audizione del 20febbraio 2008 nel corso della quale la resistente ha ribadito di non volercancellare il dato relativo alla residenza poichÄ lo stesso non Ć trattato inviolazione di legge e di non essere tenuta a rettificarlo poichÄ lo stesso nonrisulterebbe erroneo;

VISTA la memoria pervenuta il 31 marzo2008 con la quale il ricorrente ha ribadito le proprie richieste rilevando che,peraltro, l'indirizzo di residenza al quale sono state inviate alcunecomunicazioni riporterebbe un numero civico  errato;

VISTE le note inoltrate via fax l'8 e il24 aprile 2008 con le quali la resistente ha richiamato le precedentiosservazioni e ha precisato che il numero civico differente sarebbe statocomunicato dal ricorrente stesso in una sua precedente nota del 25 settembre2006;

RILEVATO che il ricorso viene preso inconsiderazione in ordine alle istanze proposte ex art. 7 del Codiceespressamente riproposte con il ricorso;

RILEVATO che, ai sensi dell'art. 47 c.c.,una persona puś eleggere domicilio speciale per determinati atti o affari,comunicando tale elezione espressamente per iscritto; rilevato che,contrariamente a quanto sostenuto dalla resistente, tale elezione puś averluogo anche per la notificazione degli avvisi o atti che per legge devonoessere notificati al contribuente presso il suo domicilio fiscale (cfr. art.60, comma 1, lett. d), d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600);

RILEVATO inoltre che, conriferimento ai dati contenuti negli albi professionali, richiamati dallaresistente, l'art. 61, comma 3, del Codice legittima l'integrazione deglistessi con ulteriori dati che risultino pertinenti e non eccedenti rispettoall'attivitł professionale medesima (integrazione alla quale, nel caso dispecie, l'ordine professionale cui Ć iscritto il ricorrente risulta, dalladocumentazione in atti, aver gił provveduto);

RITENUTO, alla luce di ciś, di doveraccogliere la legittima richiesta di integrazione dei dati del ricorrenteconservati presso gli archivi della resistente con quelli relativi al domicilioche il ricorrente ha indicato specificamente per la ricezione dellacorrispondenza rivoltagli e di dover ordinare a Inarcassa di aderire a talerichiesta entro il termine del 10 giugno 2008, dando conferma dell'avvenutoadempimento al ricorrente e a questa Autoritł entro la medesima data;

RITENUTO di dover invece dichiarareinfondata la richiesta di cancellazione del dato relativo alla residenza delricorrente che, contenuto nell'albo per la professione di ingegnere e diarchitetto ai sensi dell'art. 3 del r.d. 23 ottobre 1925, n. 2537, non risultaallo stato conservato presso gli archivi della resistente in violazione dilegge (artt. 23 del citato r.d. n. 2537/1925 e 61, comma 2, del Codice) e chepuś lecitamente essere utilizzato per le legittime finalitł statutarie (quali,ad esempio, le elezioni dei delegati dell'associazione);

RITENUTO di dover dichiarareinfondata anche la richiesta del ricorrente, contenuta nell'interpellopreventivo, volta a ottenere la rettificazione del dato relativo alla suaresidenza con quello corrispondente all'indirizzo del suo studio professionale,tenuto conto che trattasi di due informazioni differenti e che non risulta,dalla documentazione in atti, un tale trasferimento di residenza;

rilevato che tale dichiarazione diinfondatezza lascia tuttavia impregiudicata la necessitł di verificarel'esattezza del dato trattato dalla resistente in relazione al numero civico diresidenza del ricorrente e di adottare i necessari eventuali provvedimenti alriguardo;

RITENUTO che sussistono giusti motivi percompensare le spese tra le parti anche in ragione della parziale infondatezzadelle istanze avanzate;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Fortunato;

TUTTO CI˝ PREMESSO ILGARANTE

a) accoglie il ricorso limitatamentealla richiesta di integrazione delle informazioni conservate presso laresistente con i dati relativi al domicilio che il ricorrente ha indicato perla ricezione della corrispondenza e ordina a Inarcassa di aderire alla stessaentro il termine del 10 giugno 2008, dando conferma dell'avvenuto adempimentoal ricorrente e a questa Autoritł entro la medesima data;

b) dichiara infondate la richiestadi cancellazione e di rettifica dei dati relativi alla residenza delricorrente;

c) dichiara compensate le spese trale parti.

Roma, 30 aprile 2008

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Fortunato

Il segretario generale
Buttarelli