Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 24aprile 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. Mauro Paissan componente e del dott. Giovanni Buttarelli,segretario generale;

VISTO il ricorso al Garante pervenuto il17 gennaio 2008, presentato da Emanuele Albanese, rappresentato e difesodall'avv.to Alessandro Palmigiano, nei confronti di Banca popolare di LodiS.p.A., con il quale il ricorrente ha ribadito la richiesta formulata ai sensidegli artt. 7 e 8 del d.lg. n. 196/2003 (Codice in materia di protezione deidati personali) volta a ottenere la comunicazione in forma intelligibile deidati personali che lo riguardano relativi a un'apertura di credito e a uncontratto di conto corrente ad esso intestato (nonchŹ a tutte le informazionidi tipo contabile relative ai medesimi rapporti, compresi i dati di cui agliestratti conto e ai tabulati contenenti le varie appostazioni contabili e non);

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 23 gennaio 2008 con la quale questa Autoritą, ai sensidell'art. 149 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30giugno 2003, n. 196), ha invitato il titolare del trattamento a fornireriscontro alle richieste dell'interessato, nonché la nota del 12 marzo 2008 conla quale questa Autoritą ha disposto la proroga del termine per la decisionesul ricorso ai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice;

VISTA la nota inviata via fax l'11febbraio 2008 con la quale la banca resistente ha sostenuto che "conlettera del 16 novembre 2006 … la filiale interessata si sarebbe resadisponibile a fornire la documentazione richiesta solamente dietro costituzionedi un adeguato fondo spese per ricerca ed archivio … ai sensi dell'art. 119, 4°comma del d.lg. 385/1993 …; ciė, in quanto nella fattispecie non si tratta didati personali bensď di duplicati di documenti che la banca ha giąperiodicamente inviato al correntista all'indirizzo da esso indicato all'attodell'apertura del conto corrente";

VISTA le note datate 21 febbraio 2008 e19 marzo 2008 con le quali il ricorrente ha ribadito di aver formulato leproprie richieste "sin dall'inizio, ex art. 7 del d.lg. n.196/2003" e che "la richiestaconteneva anche la domanda di ottenere copia della documentazione bancaria inpossesso della banca; ma ciė in quanto, ai sensi dell'art. 10, comma 4, deld.lg. n. 196/2003, il riscontro alla richiesta dell'interessato puė avvenireanche attraverso l'esibizione o la consegna in copia di atti e documenticontenenti i dati personali richiesti, se l'estrazione dei dati risultaparticolarmente difficoltosa";

VISTA la nota datata 25 marzo 2008 con laquale la banca resistente, nel ribadire le proprie posizioni, ha allegato "unacopia dell'evidenza anagrafica presente nei nostri archivi informaticirelativamente alla posizione del Sig. Albanese, dalla quale Ź possibileindividuare quali siano i dati personali del cliente presenti nella nostraanagrafe";

RITENUTO che l'odierno ricorso vienepreso in considerazione quale legittima richiesta di accesso, ai sensidell'art. 7 del Codice, a tutti i dati personali relativi a un rapporto diconto corrente e a una apertura di credito, specificamente individuati, intrattenutidal ricorrente con Banca popolare di Lodi S.p.A.;

RILEVATO che il diritto di accesso aidati personali tutelato dall'art. 7 del Codice Ź distinto dal diritto diaccesso alla documentazione bancaria di cui all'art. 119 del testo unico inmateria bancaria (d.lg. 1° settembre 1993, n. 385), il quale prevede che il "cliente,colui che gli succede a qualunque titolo e colui che subentranell'amministrazione dei suoi beni hanno diritto di ottenere, a proprie spese,entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, copia delladocumentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi diecianni"; rilevato che, nel casodi specie, le istanze del ricorrente erano state formulate con espressoriferimento al citato art. 7 e l'interessato poteva pertanto chiedere diaccedere ai dati personali conservati in relazione ai citati rapporticontrattuali e, in particolare, ai contratti e a tutte le informazioni di tipocontabile ad essi connesse (quali, ad esempio, gli estratti conto);

CONSIDERATO che (in ordine alle modalitądi riscontro all'interessato) l'art. 10 del Codice non prevede per il titolaredel trattamento, allorché debba fornire riscontro a una richiesta di accessoformulata ai sensi dell'art. 7 del Codice, l'obbligo di esibire o allegarecopia di ogni singolo documento contenente i dati personali dell'interessato,imponendo al contrario di estrapolare dai propri archivi e documenti tutti idati personali oggetto di richiesta, previo oscuramento di eventuali datirelativi a terzi; rilevato, peraltro, che, ai sensi dell'art. 10, comma 4, delCodice, quando l'estrazione dei dati risulta particolarmente difficoltosa, ilriscontro alla richiesta dell'interessato "puė avvenire ancheattraverso l'esibizione o la consegna in copia di atti e documenti contenenti idati personali richiesti", datiche, naturalmente, devono essere messi a disposizione in modo intelligibile oattraverso la consegna di fotocopie leggibili o attraverso l'estrazione, daarchivi informatizzati, di dati che siano comprensibili (e quindi conl'indicazione del significato di eventuali codici, sigle, ecc.);

RILEVATO altresď che l'esercizio deldiritto di accesso ai dati personali, attraverso il ricorso proposto ai sensidell'art. 145 del Codice, deve essere garantito gratuitamente e non puė esserecondizionato (anche in ordine al profilo delle spese) a quanto statuito, adaltri fini, dal predetto testo unico in materia bancaria e creditizia inriferimento al distinto diritto del cliente di ottenere copia di interi atti edocumenti bancari contenenti o meno dati personali;

RITENUTO pertanto di dover accogliere ilricorso in relazione alla richiesta di accesso ai dati personali del ricorrente(esplicitamente avanzata ai sensi della normativa in materia di protezione deidati personali) non ancora comunicati allo stesso e relativi ai contratti diconto corrente e di apertura di credito stipulati dal ricorrente (ivi compresii dati di cui agli estratti conto e ai tabulati relativi alle varieappostazioni contabili e non); ritenuto che va, quindi, disposto che laresistente aderisca a tale richiesta, nei limiti e con le modalitą soprarichiamate in relazione all'art. 10 del Codice, entro il 30 maggio 2008, dandoconferma dell'avvenuto adempimento a questa Autoritą entro la medesima data;

RILEVATO che deve essere invecedichiarato non luogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149, comma 2,del Codice, limitatamente ai dati personali gią comunicati al ricorrente;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

TUTTO CIŮ PREMESSO ILGARANTE

a) accoglie il ricorso e ordina a Bancapopolare di Lodi S.p.A. di corrispondere, entro il 30 maggio 2008, allarichiesta di accesso ai dati personali relativi ai contratti di conto correntee di apertura di credito stipulati dal ricorrente (ivi compresi i dati di cuiagli estratti conto e ai tabulati relativi alle varie appostazioni contabili enon), dando conferma a questa Autoritą dell'avvenuto adempimento entro lamedesima data;

b) dichiara non luogo a provvedere sulricorso, limitatamente ai dati personali gią comunicati al ricorrente.

Roma, 24 aprile 2008

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Chiaravalloti

Il segretario generale
Buttarelli