Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento 2 aprile2008

GARANTE PER LA PROTEZIONEDEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il ricorso presentato al Garante il31 dicembre 2007 da Pasquale Nobile nei confronti di Telecom Italia S.p.A., conil quale il ricorrente, gią dipendente della societą, ha ribadito la richiestadi ottenere la conferma dell'esistenza di dati personali che lo riguardano inqualunque forma detenuti e la loro comunicazione in forma intelligibile, conparticolare riferimento a quelli relativi "al residuo debito per ilprestito, per acquisto di prima abitazione, concesso nel 2000 dalla TelecomItalia (…)";

RILEVATO che l'interessato hachiesto altresď di porre a carico della resistente le spese sostenute per ilprocedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 3 gennaio 2008 con la quale questa Autoritą, ai sensidell'art. 149, comma 1, del Codice in materia di protezione dei dati personali,ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richiestedell'interessato, nonché la successiva nota del 25 febbraio 2008 con cui, aisensi dell'art. 149, comma 7, del Codice, Ź stato prorogato il termine per ladecisione sul ricorso;

VISTA la nota inviata via fax il 23gennaio 2008 con la quale Telecom Italia S.p.A., nel dichiarare di aversmarrito la cartella personale e il libretto di lavoro dell'interessato(circostanza per la quale Ź stata presentata denuncia alla Questura di Roma) hasostenuto di aver comunicato i dati personali del ricorrente, ancora in suopossesso, gią nel luglio del 2007;

RILEVATO che, con riferimento allarichiesta volta a conoscere il debito residuo nei confronti della resistente,Telecom Italia S.p.A. ha reso noto di aver ceduto il credito a Tnt LogisticsItalia S.p.A. (ora Ceva Logistics S.p.A.), succeduta a Telecom Italia S.p.A. nelrapporto di lavoro con il ricorrente a seguito di cessione del ramo d'aziendaavvenuta il 1° marzo 2003;

VISTO che con nota inviata via fax il 4febbraio 2008 il ricorrente, prendendo atto del riscontro fornito dal titolare,ha manifestato perplessitą in ordine all'esattezza e alla completezza dei datiforniti, sottolineando che la sua richiesta era riferita alla totalitą delleinformazioni detenute dalla societą (e non limitata, quindi, ai soli daticompresi nella cartella personale, peraltro smarrita);

VISTA la lettera del 13 marzo 2008 con laquale Telecom Italia S.p.A., nel confermare (in riferimento ai "procedimentilegali" promossi dalricorrente) di non disporre di ulteriori dati rispetto a quelli gią comunicati,ha trasmesso "all'esito delle nuove verifiche svolte" l'elenco delle informazioni in possesso di AccentureS.p.A., responsabile del trattamento per la gestione amministrativa deirapporti di lavoro;

RITENUTO, sulla base della documentazionein atti, di dover dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso, ai sensidell'art. 149, comma 2, del Codice, avendo il titolare del trattamento fornito,sia pure solo dopo la presentazione del ricorso, un sufficiente riscontroall'interessato;

VISTA la documentazione in atti;

VISTA la determinazione generale del 19ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontare delle spese e dei dirittida liquidare per i ricorsi;

RITENUTO congruo, su questa base,determinare l'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odierno ricorsonella misura forfettaria di euro 500, di cui euro 150 per diritti disegreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare, allapresentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico di Telecom Italia S.p.A.in ragione del mancato tempestivo riscontro alle richieste del ricorrente,nella misura di 300 euro, previa compensazione della residua parte per giustimotivi;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Mauro Paissan;

PER QUESTI MOTIVI ILGARANTE

a) dichiara non luogo a provvederesul ricorso;

b) determina nella misuraforfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e dei diritti del procedimentoposti, in misura pari a 300 euro, a carico di Telecom Italia S.p.A., la qualedovrą liquidarli direttamente a favore del ricorrente.

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Paissan

Il segretario generale
Buttarelli