Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 13 marzo2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il ricorso, pervenuto in data 10dicembre 2007, proposto nei confronti di Banca Popolare di Verona–BancoS. Geminiano e S. Prospero S.p.A. da XY s.n.c., rappresentata e difesa dall'avv.Marco Lenti Livraghi, con il quale la ricorrente ha chiesto la cancellazionedei dati personali che la riguardano censiti, su segnalazione del predettoistituto di credito, presso la Centrale dei rischi della Banca d'Italia; ciś,ritenendo che la posizione di "sofferenza" sarebbe stata segnalata in modo non corretto, anchein ragione del piano di rientro dall'esposizione debitoria sottoscritto dallaricorrente previo accordo con la banca resistente;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 17 dicembre 2007 con la quale questa Autoritł, aisensi dell'art. 149, comma 1, del Codice, ha invitato il titolare deltrattamento a fornire riscontro alle richieste della societł interessata,nonchÄ la successiva nota del 30 gennaio 2008 con la quale questa Autoritł hadisposto la proroga del termine per la decisione sul ricorso;

VISTA la nota inviata via fax il 2 gennaio 2008 con la quale la banca resistenteha dichiarato che la ricorrente, "con lettera datata 26 luglio 2007,prendeva atto del debito╔e chiedeva di poter rimborsare l'importo conversamenti mensili o mediante accrediti╔";

RILEVATO che con la medesima nota labanca ha sostenuto che "dalle evidenze in Centrale rischi, nonrisultano ╔ effettuate segnalazioni in stato di sofferenza, ma vieneevidenziato l'utilizzo nella categoria rischi a revoca, per l'importo residuodel debito ╔";

VISTA la nota datata 4 febbraio 2008 conla quale la Banca d'Italia– Servizio informazioni sistema creditizio-, surichiesta di questa Autoritł, ha confermato che "dalle ricercheeffettuate, non risultano segnalazioni a sofferenza" a nome della ricorrente;

RILEVATO che il trattamento dei datidella ricorrente riferiti alla citata segnalazione non risulta, dagli atti,essere stato effettuato in modo illecito, in quanto volto a ottemperare agliobblighi di segnalazione (per una posizione che, contrariamente a quantosostenuto dalla ricorrente, non Ć classificata a "sofferenza") previsti dal testo unico in materia bancaria edalle relative disposizioni di attuazione (art. 53, comma 1, lett. b), deld.lg. 385/1993; deliberazione Cicr del 29 marzo 1994; provv. Banca d'Italia 11febbraio 1991, n. 139, e successivi aggiornamenti);

RILEVATO, pertanto, che il ricorso deveessere dichiarato, allo stato degli atti, infondato;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Mauro Paissan;

TUTTO CI˝ PREMESSO ILGARANTE

dichiara infondato il ricorso;

Roma, 13 marzo 2008  

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Paissan

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli