Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 5 marzo2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il ricorso presentato il 29novembre 2007 nei confronti di Telecom Italia S.p.A. con il quale AntonioPasquale ha riproposto le richieste formulate nell'istanza ex art. 7 del Codicein materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196),volte a ottenere -con particolare riferimento all'attivazione di un servizionon richiesto- la conferma dell'esistenza di dati personali che lo riguardano ela loro comunicazione in forma intelligibile, di conoscere la relativa origine,la logica e le finalitą del trattamento, nonché gli estremi identificativi deltitolare e del responsabile eventualmente designato;

RILEVATO che il ricorrente ha inoltreribadito la richiesta di cancellazione dei dati di cui non sia necessaria laconservazione in relazione agli scopi per i quali gli stessi sono statiraccolti, nonché l'attestazione che tale operazione Ź stata portata aconoscenza di coloro cui i dati personali sono stati comunicati;

RILEVATO che il ricorrente ha chiestoinfine di porre a carico della resistente le spese del procedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 3 dicembre 2007 con la quale questa Autoritą, ai sensidell'art. 149, comma 1, del Codice, ha invitato il titolare del trattamento afornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché la successiva notadel 22 gennaio 2008 con la quale Ź stata disposta la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTA la memoria datata 21 dicembre 2007con la quale Telecom Italia S.p.A., nel fornire riscontro alle istanze delricorrente, ha dichiarato quanto segue: "con riferimento al servizioAlice-offerta ASDL, si ribadisce che l'attivazione Ź dovuta ad un disguido,immediatamente ammesso da Telecom Italia S.p.A…..il 19 settembre 2007 quando,scusandosi dell'accaduto, ha confermato di aver provveduto a cessare ilservizio non richiesto";

VISTO che nella medesima nota laresistente ha precisato che "l'attivazione, per pochi giorni, dellospecifico servizio Alice – offerta ASDL non ha comportato l'acquisizionedi dati ulteriori rispetto a quelli gią trattati" e ha sostenuto che"all'offerta aveva aderito altro utente, il cui numero telefonicodifferisce da quello del ricorrente soltanto in una cifra. Per un mero erroredi digitazione al momento dell'inserimento della richiesta nel sistemainformatico, il sig. Antonio Pasquale ha ricevuto il kit necessario perl'installazione";

VISTA la nota pervenuta via fax il 6 gennaio 2008 con la quale il ricorrente, nelrilevare che la societą aveva avanzato la pretesa di "euro … per lacessazione" del servizio, hachiesto di conoscere se il titolare del trattamento "ha ceduto, intutto o in parte, ad altri soggetti i dati relativi all'erronea attivazione delservizio Alice free e, nel caso, di richiederne la cancellazione";

VISTA la nota datata 4 febbraio 2008 conla quale la resistente ha dichiarato che "nessuna informazione sullavicenda Ź stata ceduta a terzi"e che l'importo "addebitato automaticamente dal sistemainformatico" Ź stato del paririaccreditato automaticamente all'interessato;

VISTA l'ulteriore nota pervenuta via fax l'11 febbraio 2008 con la quale il ricorrente, neldichiararsi soddisfatto delle risposte ottenute, ha ribadito la richiesta diporre a carico della controparte le spese del procedimento;

RITENUTA la necessitą di dichiarare nonluogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice,avendo la resistente fornito nel corso del procedimento un adeguato riscontroalle richieste dell'interessato;

VISTA la determinazione generale del 19ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontare delle spese e dei dirittida liquidare per i ricorsi;

RITENUTO congruo, su questa base,determinare l'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odierno ricorsonella misura forfettaria di euro 500, di cui euro 150 per diritti disegreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare, allapresentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico del titolare del trattamentonella misura di euro 300, previa compensazione della residua parte per giustimotivi;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il prof. Francesco Pizzetti;

TUTTO CIŮ PREMESSO ILGARANTE

a) dichiara non luogo a provvedere sulricorso;

b) determina nella misura forfettaria dieuro 500, l'ammontare delle spese e dei diritti del procedimento posti inmisura pari a 300 euro, previa compensazione per giusti motivi della residuaparte, a carico di Telecom Italia S.p.A., la quale dovrą liquidarlidirettamente a favore del ricorrente.

Roma, 5 marzo 2008

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Pizzetti

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli