Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 28febbraio 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il ricorso al Garante regolarizzatoil 12 dicembre 2007 da XY nei confronti di Banca nuova S.p.A. con il quale ilricorrente ha contestato l'iscrizione dei dati che lo riguardano pressol'archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte dipagamento (Centrale d'allarme interbancaria–C.a.i., istituita presso laBanca d'Italia) e presso il registro informatico dei protesti in relazione atre assegni tratti sul conto corrente ad esso intestato ed emessi dalla propriamoglie dopo che a quest'ultima era stata revocata la delega a operare sulconto;

RILEVATO che, a suo avviso, le iscrizioniavrebbero dovuto riguardare la propria moglie, tenuto conto che la revoca delladelega (datata 30 aprile 2007) era stata notificata all'istituto di credito viafax gią il 10 maggio 2007, data antecedente all'emissione degli assegni;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 17 dicembre 2007 con la quale questa Autoritą, aisensi dell'art. 149, comma 1, del Codice, ha invitato il titolare deltrattamento a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché lasuccessiva nota del 30 gennaio 2008 con la quale Ź stata disposta la prorogadel termine per la decisione sul ricorso;

VISTA la nota anticipata via fax il 9gennaio 2008, nonché la memoria pervenuta il 15 gennaio 2008 con le quali labanca resistente, nel richiamare un riscontro gią fornito all'interessato, hasostenuto di avere iscritto legittimamente il suo nominativo nella C.a.i. inqualitą di intestatario del rapporto di conto corrente risultato privo diprovvista all'atto della presentazione degli assegni per l'estinzione e di averprovveduto alla levata dei protesti in data antecedente alla comunicazionedella citata revoca; l'istituto di credito sarebbe infatti venuto "aconoscenza della revoca della delega(…) precedentemente conferita alla sig. (…) solo il 06.08.2007 con lettera del 03.08.2007 e non – come (…) sostenuto – il 10.05.2007 a mezzofax";

RILEVATO che l'istituto di creditoha dichiarato anche che il 10 maggio 2007 sarebbe stato ricevuto, da parte delricorrente, esclusivamente un ordine di bonifico dell'importo di 307,85 euro eche quindi, a proprio avviso, il ricorrente non potrebbe "lagnarsidelle conseguenze del suo operato non conforme alle norme contrattuali (…) cheprevedono all'art. 1", tral'altro, che le revoche delle firme delle persone autorizzate a rappresentareil correntista nei rapporti d'affari con la banca siano "comunicatealla banca ed alle persone interessate per iscritto e non sono opponibili allabanca finché questa non abbia ricevuto la relativa comunicazione a mezzolettera raccomandata, telegramma, telefax (…)"; 

VISTA la nota inoltrata via fax il 14gennaio 2008 con la quale il ricorrente, nel riaffermare di aver comunicato larevoca della delega alla propria moglie con fax del 10 maggio 2007 (della cuiricevuta ha allegato copia) e nel precisare di avere effettuato il bonifico di307, 85 euro, cui ha fatto riferimento l'istituto di credito, via Internet enon via fax, ha ribadito la propria richiesta di cancellazione dei dati, "consideratoil pieno rispetto delle formalitą contrattualmente stabilite e necessarie allapiena efficacia di una revoca di firma", chiedendo anche "la rifusione dei danni morali emateriali";

VISTE le due note pervenute il 24 gennaio2008 con le quali l'istituto di credito resistente ha rettificato quantoprecedentemente dichiarato, precisando che l'operazione di bonifico richiamatarisulta effettivamente disposta mediante "home banking", ma ha confermato la "mancata conoscenzadella revoca de qua al momento in cui gli assegni pervennero perl'incasso" e ha sollevatoalcune perplessitą in ordine alla congruenza dei documenti prodotti dalricorrente;

VISTE le note pervenute il 25 gennaio eil 4 febbraio 2008 con le quali il ricorrente ha fornito alcune precisazioni inordine ai documenti inviati, spiegando che "la revoca di delega allasig.ra (…) Ź stata formalizzata in tre copie. La prima per la signora, laseconda (…) (presentata allafiliale di Z il giorno 08.08.2007)" per il ricorrente "e la terza per Banca nuova S.p.A., la qualenon essendo stata spedita per posta bensď per fax" riportava in calce la dicitura : "Copia viafax per: Banca Nuova S.p.A.";

VISTA la nota pervenuta l'8 febbraio 2008–a seguito di una richiesta di informazioni e di invio documentazioneformulata dall'Ufficio il 30 gennaio 2008– con la quale la resistente hadichiarato che, a seguito di "una ulteriore ricognizione delladocumentazione relativa al giorno 10.05.2007 (…) non risulta pervenuto il faxcui fa riferimento il sig. XY"e di ritenere pertanto privo "di valore probatorio quanto affermato dalricorrente secondo il quale la ricevuta fax di cui sopra riguardi la revoca del30.04.2007";

RILEVATO che, come confermato dallastessa resistente, le norme contrattuali relative al conto corrente intestatoal ricorrente prevedono che la revoca della firma della persona autorizzata arappresentare il correntista nei rapporti d'affari con la banca medesima vengacomunicata alla stessa anche "a mezzo (…) telefax";

CONSIDERATO che in casi come quello dispecie, alla stregua di quanto piĚ volte rilevato dalla giurisprudenza, "unfax deve presumersi giunto al destinatario quando il rapporto di trasmissioneindica che questa Ź avvenuta regolarmente, senza che colui che ha inviato ilmessaggio debba fornire alcuna ulteriore prova, spettando semmai aldestinatario l'onere di provare la mancata ricezione del fax a causa di un difettodi funzionamento dell'apparecchio" (Cons. Stato, sez. VI, 4 giugno 2007, n. 2951; cfr., Cons. Stato, sez. V, 24 aprile 2002, n. 2207; vedianche, nello stesso senso, Cass. pen., Sez. VI, 19 settembre 2002, n. 34860);

RILEVATO che il ricorrente ha fornito, asostegno della propria richiesta di cancellazione dei dati, copia dellaricevuta di un fax inviato alla banca resistente (al n. Z) il 10 maggio 2007alle ore 12:44 (fax che risulta composto da 1 pagina, la cui trasmissione haavuto la durata di un minuto e cinquantuno secondi) e che il medesimoricorrente ha dichiarato, con attestazione della cui veridicitą l'autorerisponde anche ai sensi dell'art. 168 del Codice ("Falsitą nelledichiarazioni e notificazioni al Garante"), che tale fax conteneva la revoca della delega aoperare sul proprio conto corrente precedentemente conferita alla propriamoglie, revoca sottoscritta per accettazione da quest'ultima il 30 aprile 2007;

RILEVATO che l'istituto di creditoresistente non ha fornito, neppure a seguito di espressa richiesta da parte diquesta Autoritą, alcuna informazione utile in ordine a quanto sarebbe statoaltrimenti ricevuto via fax alla propria utenza telefonica nel giorno enell'ora indicata sulla ricevuta del fax presentata dal ricorrente;

RILEVATO che, a fronte dellacomunicazione della revoca della delega a operare a favore della propria moglie(che, nei termini predetti, deve presumersi avvenuta) attraverso uno dei mezzidi comunicazione contrattualmente previsti (il telefax), sulla base delladocumentazione prodotta in atti, non risulta giustificata la comunicazione deidati personali del ricorrente all'archivio C.a.i. in relazione agli assegnioggetto di contestazione, la cui negoziazione risulta avvenuta in datasuccessiva alla citata revoca della delega;

RITENUTO, alla luce di ciė, di doverordinare alla resistente di attivarsi con immediatezza, a far data dallaricezione del presente provvedimento, al fine di cancellare i dati personaliche riguardano il ricorrente dal segmento "Capri" dell'archivio C.a.i. con riferimento ai tre assegnioggetto di contestazione, dando conferma al ricorrente e a questa Autoritądell'avvenuto adempimento entro il 31 marzo 2008;

RILEVATO che, alla luce delladocumentazione in atti, risulta anche non corretta la levata del protestoeffettuata a nome del ricorrente in relazione ai tre assegni in questione eritenuto pertanto di dover ordinare all'istituto di credito resistente direttificare la stessa attivandosi, parimenti entro il 31 marzo 2008, per farcancellare i dati personali del ricorrente dal registro informatico deiprotesti in relazione ai tre assegni in questione, dando conferma al ricorrentee a questa Autoritą dell'avvenuto adempimento entro il medesimo termine;

RITENUTO di dover dichiarare inammissibilela richiesta di risarcimento del danno avanzata dal ricorrente nel corso delprocedimento dal momento che la stessa, se del caso, potrą essere avanzata solopresso l'autoritą giudiziaria, non avendo questa Autoritą alcuna competenza inmerito;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

TUTTO CIŮ PREMESSO ILGARANTE

a) accoglie il ricorso relativamenteai dati personali del ricorrente inseriti nell'archivio C.a.i. con riferimentoai tre assegni oggetto di contestazione e ordina alla resistente di attivarsicon immediatezza, a far data dalla ricezione del presente provvedimento, alfine di far cancellare i dati personali che riguardano il ricorrente conservatinel segmento "Capri" ditale archivio, dando conferma al ricorrente e a questa Autoritą dell'avvenutoadempimento entro il 31 marzo 2008;

b) accoglie il ricorso in ordinealla richiesta di cancellazione dei dati relativi al ricorrente relativi aiprotesti dei tre assegni inseriti nel registro informatico dei protesti eordina a Banca Nuova S.p.A. di attivarsi, entro il 31 marzo 2008, per farcancellare tali dati personali, dando conferma al ricorrente e a questaAutoritą dell'avvenuto adempimento entro il medesimo termine;

c) dichiara inammissibile il ricorsoin ordine alla richiesta di risarcimento del danno.

Roma, 28 febbraio 2008

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Chiaravalloti

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli