Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 21febbraio 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti;

VISTO il ricorso presentato al Garante il19 novembre 2007 da XY (rappresentato e difeso dall'avv. Raffaele De Stefano)nei confronti degli avv.ti JZ e KZ, con il quale l'interessato, nonavendo ricevuto idoneo riscontro a un'istanza avanzata ai sensi dell'art. 7 delCodice in materia di protezione dei dati personali (d. lg. 30 giugno 2003, n.196), ha ribadito le proprie richieste volte a ottenere la confermadell'esistenza di dati personali che lo riguardano e la loro comunicazione informa intelligibile, nonchÄ l'indicazione dell'origine di tali dati (e, inparticolare, quella dei dati relativi a un conto corrente allo stessointestato, utilizzati dagli avvocati resistenti per un pignoramento mobiliare),delle modalitł, della logica e delle finalitł del trattamento, degli estremiidentificativi del responsabile eventualmente designato; rilevato che, con ilricorso, l'interessato ha chiesto anche la cancellazione dei dati che loriguardano, di cui ha sollecitato il blocco, nonchÄ di porre a carico deiresistenti le spese sostenute per il procedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 30 novembre 2007 con la quale questa Autoritł, aisensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato i titolari del trattamento afornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonchÄ l'ulteriore nota del15 gennaio 2008 con cui, ai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice, Ć statoprorogato il termine per la decisione sul ricorso;

VISTA la memoria pervenuta via fax il 12 dicembre 2007 con la quale i resistenti,nell'argomentare di non ritenersi titolari del trattamento dei dati personalirelativi al ricorrente, hanno dichiarato di essere "procuratoricostituiti di un soggetto creditore (╔), in forza di un decreto ingiuntivo esecutivoreso dal Tribunale di WZ, di una societł in accomandita semplice (╔) di cui XYĆ stato socio accomandante", diaver acquisito le informazioni che lo riguardano "a mezzo di visuraalla Camera di commercio (╔) appresa dalle risultanze documentali depositatedalla societł in accomandita semplice di cui ai giudizi pendenti dinanzi alTribunale di WZ" e, infine, diaverle utilizzate per redigere un "atto di precetto di pagamento e poisuccessivo atto di pignoramento presso terzi";

RILEVATO che i resistenti hanno altresôdichiarato di non aver avuto "nessuna reale conoscenza circal'esistenza di un conto corrente bancario presso Sanpaolo Banco di Napoli" e di aver soltanto operato un tentativo pressol'istituto bancario in questione alla luce di "carteggi depositati neigiudizi summenzionati" e, inparticolare, "da estratti di conto corrente, del Sanpaolo Banco diNapoli, esibiti dalla societł in accomandita semplice, movimenti relativi altrasferimento di somme in favore del XY e viceversa";

RILEVATO che i resistenti hannocomunicato che l'espropriazione presso terzi non ebbe comunque seguito perassenza di riscontro, nei termini di legge, da parte dell'ente creditizio inquestione;

VISTA la memoria inviata il 21 dicembre2007 con la quale il ricorrente, nel rilevare di non essere stato parte deiprocedimenti giudiziari richiamati dai resistenti, ha contestato tale riscontrorilevando che la societł in accomandita semplice (peraltro cessata nel 2005)della quale lo stesso Ć stato socio accomandante non sarebbe stata titolare "diun conto corrente presso il Banco di Napoli S.p.A." e che, comunque gli estratti di conto correnteriportano esclusivamente "gli importi degli addebiti e/o accrediti enon anche i dati delle banche dalle quali o alle quali le somme sonotrasferite";

VISTO il verbale dell'audizione nelcorso della quale il ricorrente ha ribadito le proprie perplessitł in ordine alriscontro ottenuto;

RILEVATO che l'interpello preventivo e ilsuccessivo ricorso sono stati proposti legittimamente nei confronti deiresistenti che risultano aver trattato dati personali del ricorrentenell'ambito del procedimento volto ad ottenere il pignoramento presso terzi dibeni mobili di quest'ultimo;

RITENUTO di dover dichiarare non luogo aprovvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice, in ordinealla richiesta di conoscere modalitł, logica e finalitł del trattamento, nonchÄl'origine dei dati avendo i resistenti fornito al riguardo un sufficienteriscontro con attestazioni della cui veridicitł gli autori rispondono anche aisensi dell'art. 168 del Codice ("Falsitł nelle dichiarazioni enotificazioni al Garante");

RITENUTO di dover accogliere il ricorsolimitatamente alla richiesta del ricorrente volta a ottenere la comunicazionein forma intelligibile dei dati che lo riguardano, nonchÄ degli estremiidentificativi del responsabile del trattamento eventualmente designato; ciś,dal momento che i resistenti non hanno fornito un idoneo riscontro, essendosilimitati a confermare di avere raccolto informazioni relative al ricorrente (adesempio, mediante la visura camerale depositata agli atti del procedimentogiudiziario dinanzi al Tribunale di WZ o mediante gli "estratti diconto corrente (╔) esibiti dalla societł in accomandita semplice" di cui il ricorrente Ć stato socio) e di averleutilizzate per il tentato pignoramento presso terzi;

RITENUTO pertanto di dover ordinareai resistenti di completare il riscontro fornito, comunicando all'interessato,entro il 31 marzo 2008, nei limiti e con le modalitł di cui all'art. 10 delCodice, tutti i dati personali detenuti in qualsiasi forma, nonchÄ gli estremiidentificativi del responsabile del trattamento eventualmente designato, dandoconferma dell'avvenuto adempimento a questa Autoritł entro il medesimo termine;

RITENUTO che deve essere dichiaratainammissibile la richiesta di cancellazione di tutti i dati eventualmenteconservati dai resistenti, essendo la stessa stata avanzata solo con il ricorsoe non precedentemente proposta, in modo specifico, ai sensi degli artt. 7 e 8del Codice;

VISTA la documentazione in atti;

VISTA la determinazione generale del 19ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontare delle spese e dei dirittida liquidare per i ricorsi;

RITENUTO congruo, su questa base,determinare l'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odierno ricorsonella misura forfettaria di euro 500, di cui euro 150 per diritti disegreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare, allapresentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico dei resistenti nellamisura di euro 300, previa compensazione della residua parte per giusti motivi,tenuto conto del parziale riscontro fornito dagli stessi nel corso delprocedimento;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Mauro Paissan;

TUTTO CI˝ PREMESSO ILGARANTE

a) accoglie il ricorso in ordinealla richiesta del ricorrente di accedere ai dati personali che lo riguardano edi conoscere gli estremi identificativi del responsabile del trattamentoeventualmente designato e ordina agli stessi di aderire a tali richieste, neilimiti e con le modalitł di cui all'art. 10 del Codice, entro il 31 marzo 2008,dando conferma dell'avvenuto adempimento a questa Autoritł entro il medesimotermine;

b) dichiara inammissibile larichiesta di cancellazione dei dati;

c) dichiara non luogo a provvedere sulricorso in ordine alle restanti richieste formulate ai sensi dell'art. 7 delCodice;

d) determina nella misuraforfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e dei diritti del procedimentoposti in misura pari a 300 euro, previa compensazione per giusti motivi dellaresidua parte, a carico dei resistenti, i quali dovranno liquidarlidirettamente a favore del ricorrente.

Roma, 21 febbraio 2008

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Paissan

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli