Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 15febbraio 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il ricorso, regolarizzato il 20dicembre 2007, presentato nei confronti di Azienda ospedaliera WZ con ilquale XY, dopo l'affissione in bacheca di una lettera che lo stesso avevainviato alla struttura ospedaliera (nella persona del primario del repartopresso il quale presta la propria attivitą lavorativa) per chiedere di "nonessere comandato nei limiti del possibile in attivitą ad alto contenutostressogeno come le notti al Pronto soccorso", ha ribadito la richiesta –gią avanzata conistanza ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice in materia di protezione dei datipersonali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196)– volta a conoscere le finalitądella diffusione dei dati personali che lo riguardano in essa contenuti e hachiesto di porre a carico della controparte le spese sostenute per ilprocedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 28 dicembre 2007 con la quale questa Autoritą, aisensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato il titolare del trattamento afornire riscontro alle richieste dell'interessato;

VISTE la nota datata 11 gennaio 2008 e lamemoria pervenuta via fax in paridata con le quali l'azienda ospedaliera, nel sostenere che l'odierno ricorsosarebbe a suo avviso inammissibile in quanto la previa istanza ai sensi degliartt. 7 e 8 del Codice sarebbe stata rivolta al primario del reparto, hadichiarato che il trattamento dei dati personali di cui si "lamenta lalegittimitą non rientra fra quelli previsti" dall'Azienda ospedaliera e che, "oveeffettivamente verificatosi, esso sarebbe evidentemente frutto di unainiziativa personale" delmedico responsabile del reparto presso cui opera il ricorrente;

RILEVATO che la resistente ha precisatoanche che "la struttura sanitaria, nella "mappatura" dellespecifiche competenze assegnate ai propri dipendenti in materia di trattamentodei dati personali ai sensi del dlg. n. 196/2003, non ha mai conferito facoltącompatibili con l'operato" delcitato primario;

VISTA la nota pervenuta il 15 gennaio2008 con la quale il ricorrente ha richiamato la responsabilitą della strutturaospedaliera per l'operato di un medico che svolge, al suo interno, le funzionidi primario;

RILEVATO che la contestata diffusione deidati personali, effettuata per mezzo di affissione nella bacheca della aziendaospedaliera resistente della lettera inoltrata dal ricorrente, rientra nellasfera di titolaritą dell'azienda ospedaliera medesima, in quanto effettuata,presso i propri locali, da un soggetto operante presso la struttura rispetto adati acquisiti nell'ambito della propria attivitą;

RILEVATO che la nota di esercizio deidiritti di cui all'art. 7 del Codice benché non materialmente inoltrata pressola sede dell'azienda ospedaliera, Ź stata comunque ricevuta dal predettoprimario (e ad esso indirizzata) nella sua qualitą di direttore di una suastruttura ospedaliera e puė considerarsi, quindi, validamente rivolta altitolare del trattamento;

RILEVATO che, con detta nota,l'interessato ha esercitato unicamente il diritto di conoscere "a chetitolo e per quali finalitą"era stata affissa in bacheca la propria lettera;

RITENUTO che deve essere dichiarato nonluogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice, inordine a tale richiesta dal momento che l'azienda ospedaliera ha fornito allastessa un sufficiente riscontro nel corso del procedimento;

RILEVATO che resta impregiudicato ildiritto del ricorrente, se del caso, a far valere dinanzi all'autoritągiudiziaria competente gli eventuali profili relativi al risarcimento del dannolamentato a seguito del trattamento di dati personali che lo riguardano;

RITENUTO che sussistono giusti motivi percompensare le spese tra le parti;

VISTE le osservazioni formulate dal segretariogenerale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Fortunato;

TUTTO CIŮ PREMESSO ILGARANTE

a) dichiara non luogo a provvederesul ricorso;

b) dichiara compensate le spese trale parti.

Roma, 15 febbraio 2008

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Fortunato

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli