Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 15febbraio 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTA l'istanza del 24 settembre 2007 conla quale Gustavo Caldarelli, (rappresentato da Franco Tot˜ quale procuratoregenerale e difeso, unitamente al predetto procuratore, dall'avv. DavideIacovozzi presso il cui studio ha eletto domicilio), in qualitˆ di erede diPierina Tot˜, deceduta il 22 agosto 2002 a Civitanova Marche, aveva chiestoall'Azienda sanitaria unica regionale Marche–zona territoriale 8 (pressouna cui struttura la stessa era stata ricoverata ed era poi deceduta) lacomunicazione in forma intelligibile dei dati personali della de cuius contenuti nella cartella clinica;

VISTO il ricorso presentato il 9 novembre2007 nei confronti dell'Azienda sanitaria unica regionale Marche–zonaterritoriale 8, con il quale il ricorrente ha ribadito la propria istanzachiedendo, altres“, di porre a carico della controparte le spese delprocedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 14 novembre 2007 con la quale questa Autoritˆ, aisensi dell'art. 149 del Codice in materia di protezione dei dati personali(d.lg. 30 giugno 2003, n. 196), ha invitato il titolare del trattamento afornire riscontro alle richieste del ricorrente, nonchŽ la successiva nota dell'8gennaio 2008 con la quale  stata disposta la proroga del termine per ladecisione sul ricorso;

VISTA la nota datata 26 novembre 2007 conla quale l'azienda resistente, nel fornire precisazioni "su alcuniaspetti relativi al rilascio di copia delle cartelle cliniche", ha comunicato di aver spedito a Franco Tot˜,procuratore generale di Gustavo Caldarelli, la copia della cartella clinicarichiesta;

VISTA la nota inviata via fax il 23 gennaio 2007 con la quale il ricorrente, nelcontestare le affermazioni di controparte secondo cui "la normativa diriferimento sull'accesso alla documentazione clinica É non  il codice privacyÉ bens“ la legge 241/1990", haevidenziato la tardivitˆ del riscontro ottenuto;

RILEVATO che il ricorrente  legittimatoad accedere ai dati personali relativi alla defunta, ai sensi dell'art. 9,comma 3, del Codice, che riconosce tale diritto, riferito a dati personaliconcernenti persone decedute, a "chi ha un interesse proprio, o agiscea tutela dell'interessato o per ragioni familiari meritevoli diprotezione";

RILEVATO che l'art. 92, comma 2, delCodice, cui ha fatto riferimento la resistente nella nota del 26 novembre 2007,disciplina la diversa ipotesi della richiesta di presa visione o di rilascio dicopia della cartella clinica e dell'acclusa scheda di dimissione ospedaliera daparte di persone diverse dall'interessato, il quale, invece, ha, ai sensi degliartt. 7 e 9 del Codice, il diritto di accedere ai dati personali riguardanti ladefunta in qualunque documento, supporto o archivio essi siano contenuti oregistrati;

RILEVATO che tale diritto di accessoai dati personali conservati dal titolare del trattamento consenteall'interessato di ottenere, ai sensi dell'art. 10 del Codice, la comunicazionein forma intelligibile dei soli dati personali effettivamente detenuti,estrapolati dai documenti o dagli altri supporti che li contengono ovvero-quando l'estrazione dei dati risulti particolarmente difficoltosa- la consegnain copia dei documenti, con l'omissione di tutto ci˜ che non costituisce datopersonale dell'interessato (cfr.art. 10, commi 4 e 5, del Codice);

RITENUTO di dichiarare non luogo aprovvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice, avendo laresistente fornito un sufficiente riscontro, seppure dopo la presentazione delricorso;

VISTA la documentazione in atti;

VISTA la determinazione generale del 19ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontare delle spese e dei dirittida liquidare per i ricorsi;

RITENUTO congruo, su questa base,determinare l'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odierno ricorsonella misura forfettaria di euro 500, di cui euro 150 per diritti disegreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare, allapresentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico dell'Azienda sanitariaunica regionale Marche, nella misura di euro 300, previa compensazione dellaresidua parte per giusti motivi;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il prof. Francesco Pizzetti;

TUTTO CIñ PREMESSO ILGARANTE

a) dichiara non luogo a provvederesul ricorso;

b) determina, nella misuraforfettaria di euro 500, l'ammontare delle spese e dei diritti del procedimentoposti in misura pari a 300 euro, previa compensazione per giusti motivi dellaresidua parte, a carico di Azienda sanitaria unica regionale Marche, la quale dovrˆliquidarli direttamente a favore del ricorrente.

Roma, 15 febbraio 2008

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Pizzetti

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli