Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 7febbraio 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il ricorso, pervenuto al Garante il5 novembre 2007, presentato da XY (rappresentato e difeso dall'avv. FrancescaRomana Fontana) nei confronti di Findomestic Banca S.p.A. e Deutsche Bank S.p.A. con il quale il ricorrente, dopo aver verificatopresso l'archivio di un sistema di informazioni creditizie la comunicazione daparte di tali societł di alcuni dati personali che lo riguardano relativi a duefinanziamenti e che lo stesso non avrebbe mai richiesto, ha ribadito le istanzeavanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice in materia di protezione deidati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196) volte ad ottenere lacomunicazione dell'origine dei dati personali in questione, delle finalitł edelle modalitł del trattamento, degli estremi identificativi del responsabiledel trattamento, se designato, nonchÄ dei soggetti cui i dati possono esserecomunicati;

RILEVATO che il ricorrente ha chiestoanche la cancellazione dei dati trattati in violazione di legge;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 9 novembre 2007 con la quale questa Autoritł, ai sensidell'art. 149 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30giugno 2003, n. 196), ha invitato il titolare del trattamento a fornireriscontro alle richieste dell'interessato, nonchÄ l'ulteriore nota del 3gennaio 2008 con cui, ai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice, Ć statoprorogato il termine per la decisione sul ricorso;

VISTA la nota inviata via fax il 29novembre 2007 con la quale Findomestic Banca S.p.A. ha dichiarato di non aver effettuato "alcuna segnalazionenegativa afferente al (╔) nominativo" del ricorrente e ha allegato copia di un riscontrofornito allo stesso con il quale, oltre a comunicare le informazioniconcernenti tre finanziamenti estinti, ha rappresentato di avere accordato undiverso finanziamento nel giugno 2006 "in favore di soggetto aventecognome diverso ma codice fiscale identico a quello" del ricorrente e di avere segnalato successivamentea Crif S.p.A. tale operazionecome "perdita" dopoaver verificato la sua natura fraudolenta;

VISTA la nota inviata via fax il 28novembre 2007 con la quale Deutsche Bank S.p.A., DirezionePrestitempo, ha confermato l'inesistenza di prestiti erogati a favore delricorrente, ma ha sostenuto che "in data 24 febbraio 2006 un sedicentesignor XZ (non gił Y)" harichiesto un finanziamento finalizzato all'acquisto di un'automobile,rilasciando, come proprio, un codice fiscale coincidente con quello delricorrente;

RILEVATO che la societł ha ancheprecisato di aver annullato il finanziamento in questione dopo aver riscontratoalcune incongruenze "nella fase di disamina e verificadocumentale", tanto che ilsistema di informazioni creditizie contiene attualmente solo informazionirelative a "un finanziamento acceso in data 24.02.2006, successivamenteestinto in data 06.03.2006, con buon esito";

VISTO che la banca ha sostenuto altresôdi "non aver mai realizzato un trattamento illecito dei (╔) dati personali" dell'interessato, "ma di aver subito un (╔) tentativo di truffa perpetrato da un soggetto (╔) che si Ć presentato al nostro dealerconvenzionato qualificandosi con dati anagrafici parzialmente coincidenti" con quelli del ricorrente;

VISTA la nota pervenuta via fax il 14gennaio 2008 con la quale il ricorrente ha, tra l'altro, lamentato il ritardocon il quale le due societł hanno fornito le informazioni richieste,evidenziando anche come i due enti finanziatori, a suo avviso, non avrebberoeffettuato opportune verifiche allo scopo di evitare un fraudolento uso deidati personali che lo riguardano;

RILEVATO che non risulta che nel caso dispecie siano state effettuate diligentemente e tempestivamente le dovuteverifiche preliminari volte ad accertare la reale identitł del soggetto che haottenuto il finanziamento in questione;

RITENUTO, tuttavia, di dover dichiararenon luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice,avendo i titolari del trattamento fornito un sufficiente riscontro allerichieste dell'interessato, seppure solo a seguito della presentazione delricorso, segnalando, in particolare, di aver preso atto che il codice fiscaledel ricorrente era stato utilizzato per perpetrare una truffa ai danni dei dueenti finanziatori;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Mauro Paissan;

TUTTO CI˝ PREMESSO ILGARANTE

dichiara non luogo a provvedere sulricorso.

Roma, 7 febbraio 2008

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Paissan

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli