Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 17gennaio 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof.Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il ricorso presentato al Garantel'11 ottobre 2007 da All Business Sas di Rina Perpiglia & C., rappresentatae difesa dagli avv.ti Domenico Familiari e Caterina Maria Freno, nei confrontidi Intesa Sanpaolo S.p.A., con il quale la societł ricorrente (gił titolare diun conto corrente, acceso nel 1995 presso la filiale di Villa San Giovannidell'allora Banca commerciale italiana) ha ribadito le richieste, formulate aisensi degli artt. 7 e 8 del Codice, con le quali aveva chiesto di ottenere lacomunicazione in forma intelligibile dei dati che la riguardano relativi a "contrattoiniziale, contratto di affidamento, nonchÄ, tutti gli estratti conto e gliestratti conto scalari dall'inizio del rapporto alla chiusura" dello stesso;

RILEVATO che la societł ricorrente hachiesto altresô di porre a carico della controparte le spese sostenute per ilprocedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 15 ottobre 2007 con la quale questa Autoritł, ai sensidell'art. 149 del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornireriscontro alle richieste della ricorrente, nonchÄ la successiva nota del 4dicembre 2007 con la quale questa Autoritł ha disposto la proroga del termineper la decisione sul ricorso;

VISTA la nota datata 31 ottobre 2007 conla quale Intesa Sanpaolo S.p.A. ha sostenuto che, "diversamente daquanto affermato dalla ricorrente sulla mancanza di qualunque riscontro (╔)", l'istituto di credito (con note del 4 maggio 2007 e del 27 settembre2007) aveva precisato, anche in riferimento alle contestazioni riferite allecondizioni contrattuali, "le proprie ragioni in ordine allaproblematica dell'anatocismo, comunicando la disponibilitł della competentefiliale a consegnare la richiesta documentazione, previo rimborso delle spese,cosô come dispone l'art. 119 del T.U.B."  (c.d. testo unico bancario);

ATTESO, peraltro, che la banca, semprecon la citata nota del 31 ottobre 2007, "ha ritenuto di aderire allarichiesta di parte";

VISTA la nota datata 5 novembre 2007 conla quale la ricorrente ha sostenuto di essersi piŁ volte rivolta, "senzasuccesso", alla citata filialedella banca resistente per ottenere le informazioni richieste;

VISTA la nota datata 22 novembre 2007 conla quale l'istituto di credito ha ribadito la propria "disponibilitłalla consegna della documentazione reperita", da effettuarsi in qualsiasi momento presso lasuddetta filiale, sottolineando di aver gił sollecitato telefonicamente l'interessataal ritiro della predetta documentazione;

VISTE le note datate 29 novembre 2007 e 3gennaio 2008 con le quali la societł ricorrente ha comunicato che i datipersonali che la banca avrebbe consegnato riguarderebbero "esclusivamentegli estratti conto e gli estratti conto scalari riguardanti gli anni1997-1998-1999 (╔)", riservandosi invece la consegna dei  "contrattiuna volta reperiti";

VISTO il fax dell'8 gennaio 2008 con ilquale la banca ha confermato che  "in data 28.11.2007 tutta ladocumentazione acquisita e costituita dagli estratti conto ordinari e scalarirelativi al periodo dall'1.1.1997 fino alla data di estinzione del rapporto Ćstata consegnata (╔)" alla ricorrente, come da sottoscrizione per ricevutarilasciata all'atto del ritiro dal legale della societł;

VISTO che il titolare del trattamento haprecisato di non aver rinvenuto l'ulteriore documentazione concernente il"contratto di c/c e il contratto di affidamento", ritenendo pertanto conclusa la comunicazione delleinformazioni alla richiedente;

RILEVATO che il ricorso concerneun'istanza presa in considerazione dal Garante unicamente come richiesta voltaa conoscere i dati personali della societł ricorrente relativi al menzionatorapporto bancario;

PRECISATO che tale diritto di accesso aidati personali Ć distinto dal diritto del cliente di ottenere copia di interiatti o documenti bancari, contenenti o meno dati personali, ai sensi del citatotesto unico bancario;

CONSIDERATO che l'art. 10 del Codice nonprevede per il titolare del trattamento, allorchÄ questi debba fornireriscontro ad una richiesta di accesso ai sensi dell'art. 7 del Codice,l'obbligo di esibire o allegare copia di ogni singolo documento contenente idati personali dell'interessato, imponendo al medesimo titolare di estrapolaredai propri archivi e documenti solo i dati personali oggetto di richiesta,previo oscuramento di eventuali dati relativi a terzi;

RILEVATO, ai sensi dell'art. 10, comma 4,del Codice, il riscontro alla richiesta dell'interessato "puś avvenireanche attraverso l'esibizione o la consegna in copia di atti e documenticontenenti i dati personali richiesti" solo quando l'estrazione dei dati risulti, come nel caso di specie,particolarmente difficoltosa;

RITENUTA la necessitł di dichiarare nonluogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice,avendo il titolare del trattamento fornito un adeguato riscontro alle richiestedell'interessata, sia pure solo dopo la presentazione del ricorso, avendoconsegnato i dati personali contenuti nella documentazione contabile tuttoraposseduta dall'istituto di credito e avendo altresô dichiarato (conattestazione della cui veridicitł l'autore risponde anche ai sensi dell'art.168 del Codice: "Falsitł nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante") di non detenere gli ulteriori dati personalicontenuti nell'originaria documentazione contrattuale;

VISTA la documentazione in atti;

VISTA la determinazione generale del 19ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontare delle spese e dei dirittida liquidare per i ricorsi;

RITENUTO congruo, su questa base,determinare l'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odierno ricorsonella misura forfettaria di euro 500, di cui euro 150 per diritti disegreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare, allapresentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico di Intesa SanpaoloS.p.A., in ragione del mancato tempestivo riscontro alle richieste dellaricorrente, nella misura di 300 euro, previa compensazione della residua parteper giusti motivi;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;


RELATORE il dott. GiuseppeChiaravalloti;

TUTTO CI˝ PREMESSO ILGARANTE:

a) dichiara non luogo a provvederesul ricorso;

b) determina nella misuraforfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e dei diritti del procedimentoposti, in misura pari a 300 euro, previa compensazione per giusti motivi dellaresidua parte, a carico di Intesa Sanpaolo S.p.A., la quale dovrł liquidarlidirettamente a favore della societł ricorrente.

Roma,  17 gennaio 2008

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Chiaravalloti

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli