Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 10gennaio 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il ricorso pervenuto al Garante il17 settembre 2007, con il quale XY (dipendente del Comune di KZ e destinatariodi una "contestazione di addebito disciplinare" con relativa apertura di un procedimento cui nonsarebbe stato dato "piŁ alcun corso"), venuto a conoscenza dell'invio, da parte delsindaco di tale comune, a un legale incaricato dall'ente "dicorrispondenza interna all'ente (╔) perla valutazione di eventuali azioni penali", richiamando due istanze formulate ai sensi degliartt. 7 e 8 del Codice, ha chiesto all'ente (che non aveva fornito un idoneoriscontro) di ottenere, da un lato, la comunicazione in forma intelligibile deidati che lo riguardano contenuti nel predetto carteggio e in tutti gli atticonnessi a tale vicenda e, dall'altro, la comunicazione dei dati personaliparimenti relativi allo stesso, contenuti in tutti i documenti concernenti ilcitato procedimento disciplinare; rilevato che con il ricorso il ricorrente hachiesto, altresô, di porre a carico del comune resistente le spese delprocedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 19 settembre 2007 con la quale questa Autoritł, aisensi dell'art. 149 del Codice in materia di protezione dei dati personali(d.lg. 30 giugno 2003, n. 196), ha invitato il titolare del trattamento afornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonchÄ l'ulteriore nota del29 ottobre 2007 con cui, ai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice, Ć statoprorogato il termine per la decisione sul ricorso;

VISTA la nota datata 21 novembre 2007 conla quale l'ente resistente, nel ricostruire le complesse vicende che hannointeressato l'amministrazione e il proprio dipendente, con particolareriferimento alla liceitł della fruizione di alcuni "compensiincentivanti la produttivitł"(vicenda in ordine alla quale Ć stata informata la Procura della Repubblica diS.M. Capua Vetere), ha sostenuto, tra l'altro, di aver gił trasmessoall'interessato copia di alcuni documenti contenenti dati personali che loriguardano, mentre a suo avviso "la rimanente documentazione richiestanon rientrava nella disciplina della protezione dei dati personali in quantosemplice corrispondenza interna dell'ente";

VISTA la nota datata 6 dicembre 2007 conla quale il ricorrente ha contestato la completezza del riscontro ottenuto e haribadito le proprie istanze;

RILEVATO che il ricorrente ha propostolegittimamente due richieste di accesso ai dati personali ex art. 7 del Codice,cui l'ente resistente era tenuto a fornire idoneo riscontro;

RILEVATO che, ai sensi dell'art. 4, comma1, lett. b), del Codice, "dato personale" Ć "qualunqueinformazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazioneidentificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento aqualsiasi altra informazione"; considerato quindi che, in riferimento allavicenda, sono da ritenersi dati personali del ricorrente sia quellieventualmente contenuti, ad esempio, negli atti adottati dalla Giunta comunaleo dal Direttore generale del comune, sia quelli riportati nella corrispondenzarelativa all'interessato e intercorsa fra gli uffici della medesimaamministrazione, come pure con soggetti esterni (quale, ad esempio, unprofessionista esterno cui sia stata rimessa la difesa tecnica dell'ente);

RILEVATO che l'esercizio del diritto diaccesso ai dati personali conservati dal titolare del trattamento consente nondi ottenere direttamente copia di corrispondenza e di altri documenti, ma di avereconoscenza delle sole informazioni di carattere personale dallo stessoeffettivamente detenute, estrapolate dai documenti che li contengono ovvero–unicamente quando l'estrazione dei dati risulta particolarmentedifficoltosa- di ottenere la consegna in copia dei documenti in questioneomettendo peraltro tutto ciś che non costituisce dato personaledell'interessato (cfr. art. 10, commi 4 e 5, del Codice), ivi compresi i datipersonali relativi a terzi;

VISTO che, in ordine alla richiesta delricorrente di ottenere la comunicazione in forma intelligibile dei datipersonali trattati nell'ambito del procedimento disciplinare che lo hacoinvolto, risulta che nel corso dell'istruttoria dell'odierno ricorso ilComune di KZ ha comunicato al ricorrente una serie di informazioni (contenutein particolare nei documenti indicati come "verbale di conferenza deidirigenti del 23 marzo 2007; provvedimento del direttore generale n. 10231 del27.3.2007; dichiarazione scritta resa dal messo comunale (╔)") come confermato dall'interessato stesso nella nota del 6 dicembre2007; ritenuto pertanto che va dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso,ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice, in ordine a tali dati personaligił comunicati dall'ente resistente;

RILEVATO che il ricorrente, nellamedesima nota del 6 dicembre 2007, ha segnalato di non aver invece ottenuto lacomunicazione di altri dati che lo riguardano contenuti in "diversenote del direttore generale di richiesta di avvio di procedimentodisciplinare" (segnalandoinoltre di non averne ricevuti altri riportati in una serie di documentiallegati alla comunicazione dell'amministrazione comunale del 21 dicembre2007); ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere accolto in ordine allarichiesta di accesso ai dati personali che riguardano il ricorrente contenutinelle predette note e nella rimanente documentazione relativa al procedimentodisciplinare e non ancora messa a sua disposizione, e che l'ente resistentedovrł quindi comunicare allo stesso tali dati personali che lo riguardano,dando conferma di tale adempimento a questa Autoritł entro il 15 febbraio 2008;

RILEVATO che la diversa richiesta delricorrente di accedere a tutti i dati che lo riguardano concernenti eventualiazioni o valutazioni dell'amministrazione relative all'eventuale comunicazionedi notizie di reato all'autoritł giudiziaria deve essere valutata (attese anchele riserve e le preoccupazioni espresse sul punto dal comune di KZ) alla lucedel disposto dell'art. 8, comma 2, lett. e), del Codice;

CONSIDERATO che il citato art. 8, comma2, lettera e), del Codice prevede il temporaneo differimento dell'esercizio deidiritti previsti dall'art. 7 del medesimo Codice, solo nel caso e per ilperiodo da cui potrebbe derivarne effettivo e concreto pregiudizio per losvolgimento di cd. "indagini difensive" o, comunque, per far valereun diritto in sede giudiziaria e che la valutazione dell'esistenza di taleeffettivo pregiudizio ai sensi del citato art. 8, comma 2, lettera e), deveessere effettuata dal Garante caso per caso e sulla base di concreti elementiforniti dal titolare del trattamento o comunque risultanti dagli atti;

RILEVATO che, nel caso di specie, dalladocumentazione in atti, risulta sussistere, in ordine alla vicenda oggetto dispecifica richiesta di accesso del ricorrente, una situazione contenziosaparticolarmente complessa, relativa anche a profili di eventuale rilievopenale, connessa alla liceitł della fruizione da parte dell'interessato dialcuni emolumenti economici e alla regolaritł dei relativi procedimentiamministrativi. Al fine di non pregiudicare l'esercizio dei diritti in giudiziodell'ente resistente, rispetto a una vicenda in ordine alla quale risultaessere gił stata notiziata la competente Procura della Repubblica, l'eserciziodel diritto di accesso del ricorrente alle informazioni relative a tale vicendadeve essere pertanto, allo stato, differito;

RICORDATO che, quando verranno meno leragioni che giustificano attualmente il differimento dell'esercizio del dirittodi accesso, dovrł tenersi comunque conto del disposto dell'art. 8, comma 4, delCodice secondo cui "l'esercizio dei diritti di cui all'articolo 7, quandonon riguarda dati di carattere oggettivo, puś avere luogo salvo che concerna larettificazione o l'integrazione di dati personali di tipo valutativo, relativia giudizi, opinioni o ad altri apprezzamenti di tipo soggettivo, nonchÄl'indicazione di condotte da tenersi o di decisioni in via di assunzione daparte del titolare del trattamento"; rilevato che le determinazioni inordine all'esercizio di diritti rispetto al trattamento dei dati personali nonpregiudicano l'eventuale applicazione di differenti disposizioni che prevedonoad altro titolo l'accesso o la comunicazione di atti e documenti;

RITENUTO che sussistono giusti motivi percompensare le spese tra le parti;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

TUTTO CI˝ PREMESSO ILGARANTE

a) dichiara non luogo a provvederesul ricorso limitatamente ai dati personali gił comunicati al ricorrente nelcorso del procedimento;


b) accoglie il ricorso in ordine allarichiesta d'accesso ai dati personali del ricorrente contenuti nei documenticonnessi al procedimento disciplinare e ordina all'ente resistente dicomunicare al medesimo ricorrente, entro il 15 febbraio 2008, tutte leinformazioni personali relative a tale vicenda, secondo le modalitł indicatenell'art. 10 del Codice, dando conferma anche a questa Autoritł, entro ilmedesimo termine, dell'avvenuto adempimento;


c) rigetta l'istanzavolta a ottenere la comunicazione dei dati personali del ricorrente relativialla vicenda che ha determinato l'assunzione, da parte dell'amministrazione, diiniziative, anche presso la competente Procura della Repubblica, connesseall'asserita illegittimitł della corresponsione di emolumenti economiciall'interessato;


d) dichiara compensate le spese tra le parti.

Roma, 21 dicembre 2007

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Chiaravalloti

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli