Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 10gennaio 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTA l'istanza datata 6 febbraio 2007,avanzata ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice in materia di protezione deidati personali (d.lg. n. 196/2003), mediante la quale XY, nel contestare "l'erroneoinvio di estratti conto in via telematica su casella di posta elettronica senzaspecifica autorizzazione"(relativi a un conto corrente di cui l'interessato era titolare presso la Cassarurale di Aldeno e Cadine-Banca di credito cooperativo) chiedeva a taleistituto di credito la conferma dell'esistenza di dati personali che loriguardano e di ottenerne la comunicazione in forma intelligibile, di conoscerel'origine dei dati, le finalitą, le modalitą e la logica su cui si basa iltrattamento, nonché gli estremi identificativi del responsabile del trattamentoeventualmente designato e i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i datipossono essere comunicati;

VISTO il ricorso, regolarizzato il 4ottobre 2007, con il quale XY, rappresentato e difeso dall'avv. Francesca DePadova, unitamente ad alcune richieste non riferite agli specifici dirittitutelati dall'art. 7 del Codice, ha ribadito nei confronti di Cassa rurale diAldeno e Cadine-Banca di Credito cooperativo le sole richieste volte aconoscere gli estremi identificativi del responsabile del trattamentoeventualmente designato e a ottenere la comunicazione in forma intelligibiledei dati personali che lo riguardano con specifico riferimento ai dati relativial citato conto corrente (contraddistinto dal n. 41224); ciė in quanto, inordine a tale rapporto contrattuale, Ź sorta una controversia con la banca aseguito del contestato invio da parte di quest'ultima "delle contabilied estratti conto" per viatelematica, anziché tramite l'invio delle stesse presso un'apposita "casellabancaria" sita nella filiale diMattarello;

rilevato che con il ricorso il ricorrenteha chiesto anche il rimborso delle spese del procedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 9 ottobre 2007 con la quale questa Autoritą, ai sensidell'art. 149 del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornireriscontro alle richieste dell'interessato, nonché l'ulteriore nota del 12novembre 2007 con cui, ai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice, Ź statoprorogato il termine per la decisione sul ricorso;

VISTA la nota anticipata via fax il 25ottobre 2007 con la quale l'istituto resistente ha sostenuto: a) di voler "aderirespontaneamente alla richiesta di accesso ai dati relativi al rapportoestinto", invitando ilricorrente "a prendere contatto con la Direzione (…) per concordare le modalitą della consegna (…)" delle informazioni richieste; b) di non aver "designato alproprio interno un responsabile del trattamento";

VISTA la memoria datata 28 novembre 2007con la quale il ricorrente, nel sottolineare comunque l'illecito trattamento, asuo avviso, posto in essere, ha preso atto di quanto assicurato dalla banca inordine alla consegna delle informazioni richieste (che la stessa, sempre a suoavviso, "ben avrebbe potuto fornire al ricorrente fin dal febbraio2007") ha ribadito la richiestavolta ad ottenere la liquidazione delle spese del procedimento;

RITENUTO di dover dichiarare non luogo aprovvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice, avendo laresistente, nel corso del procedimento, fornito un sufficiente riscontro allerichieste puntualizzate dal ricorrente nell'atto di ricorso, dichiarando inparticolare (con attestazione della cui veridicitą l'autore risponde anche aisensi dell'art. 168 del Codice: "Falsitą nelle dichiarazioni enotificazioni al Garante) di voler aderire spontaneamente alla richiesta diaccesso formulata dal ricorrente;

RITENUTO che resta naturalmenteimpregiudicata la possibilitą per il ricorrente di chiedere, ove del caso,dinanzi all'autoritą giudiziaria ordinaria il risarcimento dei danni subiti inrelazione al contestato trattamento posto in essere dall'istituto di credito;

VISTA la determinazione generale del 19ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontare delle spese e dei dirittida liquidare per i ricorsi;

RITENUTO congruo, su questa base,determinare l'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odierno ricorsonella misura forfettaria di euro 500, di cui euro 150 per diritti disegreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare, allapresentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico del titolare deltrattamento nella misura di euro 300, previa compensazione della residua parteper giusti motivi;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;
RELATORE il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

TUTTO CIŮ PREMESSO ILGARANTE

a) dichiara non luogo a provvederesul ricorso;

b) determina nella misuraforfettaria di euro 500, l'ammontare delle spese e dei diritti del procedimentoposti in misura pari a 300 euro, previa compensazione per giusti motivi dellaresidua parte, a carico di Cassa rurale di Aldeno e Cadine-Banca di creditocooperativo, la quale dovrą liquidarli direttamente a favore del ricorrente.

Roma, 10 gennaio 2008

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Chiaravalloti

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli