Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 10gennaio 2008

L GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il ricorso presentato al Garante il5 ottobre 2007 con il quale Pasquale Nobile (dipendente di Ceva Logisticss.r.l., "societł alla quale transitś a seguito di cessione di ramod'azienda dalla societł Telecom Italia") rappresentato e difeso dagli avv.ti Domenico, Francesco e ErnestoMaria Cirillo, ha ribadito a tale societł la richiesta, formulata ai sensidegli artt. 7 e 8 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg.n. 196/2003), volta ad avere conferma dell'esistenza di dati personali che loriguardano (contenuti nella propria "cartella personale", con particolare riferimento al "residuodebito per il prestito per acquisto di prima abitazione, concesso nel 2000dalla Telecom Italia e le cui rate vengono attualmente trattenute dalla CevaLogistics"), ad ottenerne lacomunicazione in forma intelligibile, a conoscere l'origine dei dati stessi, lefinalitł, le modalitł e la logica su cui si basa il trattamento, gli estremiidentificativi del titolare e del responsabile del trattamento eventualmentedesignato, nonchÄ i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati possonoessere comunicati;

RILEVATO che il ricorrente ha,altresô, chiesto il rimborso delle spese del procedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota dell'11 ottobre 2007 con la quale questa Autoritł, aisensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato il titolare del trattamento afornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonchÄ l'ulteriore nota del20 novembre 2007 con cui, ai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice, Ć statoprorogato il termine per la decisione sul ricorso;

VISTA la nota datata 17 ottobre 2007 conla quale la societł resistente ha fornito al ricorrente copia di alcuni "documentipresenti nella cartellina personale dell'interessato", trasmettendo altresô copia di alcuni filecontenenti ulteriori dati personali che lo riguardano e indicando inoltre "comeconsultabili documenti/strumenti informatici" dai quali risulta "particolarmentedifficoltosa" l'estrazione deidati;

VISTE le note inviate via fax il 31ottobre 2007 e il 15 novembre 2007 con le quali il ricorrente ha contestato ilriscontro ottenuto, ritenendo la documentazione fornita non "esaustivain merito alle richieste formulate in ordine al residuo debito" del prestito a suo tempo concesso da Telecom ItaliaS.p.A., non ponendo tale documentazione "in luce come il debitoiniziale sia onorato nei confronti del creditore iniziale";

VISTO che il ricorrente ha chiesto "chevenga fornito il titolo di credito e/o documentazione a supporto della cessionedel credito stesso", lamentando"indeterminazioni su come i dati relativi al prestito (╔) siano transitati da Telecom verso Ceva";

VISTE le note datate 7 novembre 2007 e 29novembre 2007 con le quali Ceva Logistics s.r.l., nel trasmettere copia di "tuttii documenti cartacei gił inviati al Sig. Nobile" e della corrispondenza intercorsa con lo stesso, hafornito ulteriori indicazioni sulle modalitł, sulle finalitł e sulla logica deltrattamento precisando, peraltro, che parte delle informazioni relative alprestito accordato all'interessato non sono piŁ disponibili, avendo TelecomItalia S.p.A. smarrito "la cartellina personale del sig. Nobile primadella suddetta cessione del ramo d'azienda";

VISTO che la resistente ha anchesostenuto che "con la cessione di ramo d'azienda Telecom/Ceva (╔) sono confluiti in Ceva Logistics ItaliaS.r.l. tutti i rapporti attivi e passivi di ciascun dipendente (╔) cosô come risulta dal relativo contratto dicessione";

VISTA la nota inviata via fax il 18dicembre 2007, con la quale il ricorrente ha preso atto delle risposte fornitedalla societł resistente;

RILEVATO che la richiesta di accedere aidati personali ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice consente di ottenere, aisensi dell'art. 10 del medesimo Codice, la comunicazione in forma intelligibiledei soli dati personali effettivamente detenuti dal titolare del trattamento edestrapolati dai documenti che li contengono, e che tale richiesta non consenteinvece all'interessato di chiedere copia integrale di tali documenti;

RILEVATO che la consegna in copia di attie documenti contenenti i dati personali richiesti Ć prevista, dall'art. 10,comma 4, del Codice (previa omissione di eventuali dati personali riferiti aterzi), nel caso in cui (come nella vicenda in oggetto) l'estrapolazione deidati dai numerosi documenti in cui essi sono contenuti risulti particolarmentedifficoltosa per il titolare;

RITENUTO di dover dichiarare non luogo aprovvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice, alla lucedei riscontri forniti dalla resistente che, dalla documentazione in atti,risulta aver messo a disposizione del ricorrente i dati personali contenuti nelsuo fascicolo personale ed ha, altresô, fornito sufficienti indicazioni inordine alle altre richieste formulate dall'interessato ai sensi dell'art. 7 delCodice;

VISTA la documentazione in atti;

VISTA la determinazione generale del 19ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontare delle spese e dei dirittida liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, su questa base, determinarel'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odierno ricorso nella misuraforfettaria di euro 500, di cui euro 150 per diritti di segreteria, consideratigli adempimenti connessi, in particolare, alla presentazione del ricorso eritenuto di porli a carico di Ceva Logistics s.r.l., nella misura di euro 300,previa compensazione della residua parte per giusti motivi;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

TUTTO CI˝ PREMESSO ILGARANTE

a) dichiara non luogo a provvederesul ricorso;

b) determina nella misuraforfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e dei diritti del procedimentoposti, nella misura di 300 euro, previa compensazione della residua parte pergiusti motivi, a carico della resistente, la quale dovrł liquidarlidirettamente a favore del ricorrente.

Roma, 10 gennaio 2008

IL PRESIDENTE
Pizzetti

IL RELATORE
Chiaravalloti

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli