Garante per la protezione
    dei dati personali


Parere al Ministero dellaGiustizia in tema di regole tecniche per l'adozione nel processo civile enel processo penale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione

PROVVEDIMENTO DEL 21DICEMBRE 2011

Registro dei provvedimenti
n. 501 del 21dicembre 2011

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti,presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente, del dott. MauroPaissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Daniele DePaoli, segretario generale;

Vista la richiesta di parere del Ministero della giustizia;

Visto l'art. 154, comma 4, del Codice in materia di protezione deidati personali (d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196);

Vista la documentazione in atti;

Viste le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generaleai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatore il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

PREMESSO

Il Ministero della giustizia ha richiesto il parere del Garante inordine a uno schema di regolamento recante "modifiche ed integrazioni aldecreto del Ministro della giustizia 21 febbraio 2011 n. 44 recante"Regolamento concernente le regole tecniche per l'adozione nel processocivile e nel processo penale delle tecnologie dell'informazione e dellacomunicazione, in attuazione dei principi previsti dal decreto legislativo 7marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni, ai sensi dell'articolo 4, commi 1e 2 del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito, con modificazioni,dalla legge 22 febbraio 2010, n. 24"". 

Il provvedimento in oggetto novella il predetto decreto del Ministrodella giustizia 21 febbraio 2011, n. 44, recante le regole tecniche perl'adozione, nei processi civile e penale, delle tecnologie dell'informazione edella comunicazione (infra: regole tecniche), sul quale a suo tempo il Garanteaveva reso parere (provv. del 15 luglio 2010). Tali novelle sonofinalizzate a introdurre i correttivi dei quali è emersa la necessità in sededi prima applicazione delle regole tecniche stesse, nonché di adeguarne leprescrizioni alle modifiche apportate alla pertinente normativa di rangoprimario, tra le quali si ricordano, in particolare, le disposizioni previstedalla legge di stabilità per l'anno 2012 (legge 12 novembre 2011, n. 183) inmateria di impiego della posta elettronica certificata nel processo civile(cfr. quanto affermato, sul punto, in Relazione).

RILEVATO

1. Del regolamento si evidenziano, in particolare, le seguentidisposizioni.

L'articolo 1, comma 1, lettera a), modifica l'articolo 13 delle regoletecniche nel senso di limitare al solo processo penale l'applicabilità dellaprescrizione secondo cui, qualora la ricevuta di avvenuta consegna eattestazione dell'avvenuto deposito di atti o documenti presso un ufficiogiudiziario è rilasciata dopo le ore 14, il deposito si considera effettuato ilgiorno feriale immediatamente successivo. La lettera b), numero 1), delmedesimo comma 1) modifica invece il comma 4 del citato articolo 13,sopprimendo la previsione relativa all'obbligo di comunicazione allecontroparti anche di memorie o comparse depositate ai sensi dell'articolo 170,comma quarto, del codice di procedura civile, incoerente con quanto previstoappunto da quest'ultima norma, secondo cui il deposito in cancelleria costituiscemodalità alternativa di comunicazione alle altri parti rispetto allanotificazione e allo scambio degli atti processuali. I numeri 2) e 3) dellalettera b) del comma 1) novella il secondo periodo del comma 4 dell'articolo 13delle regole tecniche, attribuendo carattere generale (e non più invecelimitato alle sole ipotesi diverse dal rifiuto per omessa sottoscrizione) allaprevisione secondo cui il rigetto del deposito da parte dell'ufficio nonimpedisce il successivo deposito entro i termini assegnati o previsti dallanormativa vigente.

L'articolo 2, comma 1, lettera a), novella l'articolo 15, comma 1,delle regole tecniche, escludendo - ai fini del deposito, nel fascicoloinformatico, dell'atto processuale redatto in formato elettronico da unsoggetto abilitato interno e sottoscritto con firma digitale - la necessariaattestazione, da parte della cancelleria o della segreteria dell'ufficiogiudiziario, che ben può essere sostituita (anche ai fini del valore legaledell'atto)  dalla firma digitale e dalla marcatura temporale utilizzate.La lettera b) del comma 1 dell'articolo 2 modifica il comma 4 del medesimoarticolo 15, precisando che il deposito nelle forme ordinarie è possibile inrelazione a provvedimenti depositati in formato cartaceo, dei quali il cancelliereo il segretario dell'ufficio giudiziario è tenuto a estrarre copia informaticada inserire nel fascicolo, appunto, informatico e sulla quale appone la propriafirma digitale.

L'articolo 3, comma 1, lettera a), modifica l'articolo 16 delle regoletecniche sostituendo ogni riferimento alla ricevuta di "avvenuta consegnabreve" con il riferimento alla ricevuta di "avvenuta consegna",definita in Relazione "maggiormente intellegibile per le parti non dotatedi approfondite conoscenze". La lettera b) del comma 1 dell'articolo 3novella il comma 4 del citato articolo 16, relativo all'ipotesi in cui siagenerato un avviso di mancata consegna inerente il tentativo – non andatoa buon fine  - di comunicazione da parte della cancelleria alle parti.

L'articolo 4 reca modifiche all'articolo 17 delle regole tecniche,estendendo anche al processo penale l'applicabilità della previsione relativaall'obbligo per l'ufficiale giudiziario di procedere alla notificazione in viaordinaria (della copia cartacea) dell'atto che non sia stato possibilenotificare telematicamente.

L'articolo 5, comma 1, lettera a), parallelamente a quanto dispostodall'articolo 3, comma 1, lettere a), sostituisce nel comma 1 dell'articolo 18delle regole tecniche ogni riferimento alla ricevuta di avvenuta consegna brevecon il riferimento alla ricevuta di avvenuta consegna. La lettera b) del comma1 del medesimo articolo 5 adegua l'articolo 18, comma 2, delle regole tecnichealle novelle apportate dall'articolo 25 della legge di stabilità per il 2012agli articoli 4 e 5 della legge 21 gennaio 1994, n. 53 (cui l'articolo 18rinvia), che ora consente al difensore di una parte la notifica direttamediante posta elettronica certificata di atti in materia civile,amministrativa e stragiudiziale, qualora l'avvocato destinatario abbia assuntola qualità di domiciliatario del proprio assistito.

L'articolo 6, nel modificare l'articolo 29 delle regole tecniche,demanda alle specifiche tecniche previste dall'articolo 34 la disciplina delladisponibilità dei servizi offerti dal portale e dal gestore, così daconsentirne l'estensione, essendo tale disponibilità oggi limitata a fasceorarie e giorni stabiliti dallo stesso articolo 29.

L'articolo 7 modifica l'articolo 35, comma 1, delle regole tecniche,limitando alla sola ipotesi relativa alla trasmissione dei documentiinformatici da parte dei soggetti abilitati esterni la necessitàdell'accertamento – mediante decreto dirigenziale - dell'idoneità delleattrezzature informatiche e della funzionalità dei servizi di comunicazione nelsingolo ufficio. Tale modifica è finalizzata a consentire a tutte lecancellerie civili (quali soggetti abilitati interni) di comunicare ilbiglietto di cancelleria mediante posta elettronica certificata (come previstodalle novelle apportate dall'articolo 25 della legge di stabilità per il 2012),senza attendere l'emanazione del suddetto decreto dirigenziale.

CONSIDERATO

2. Come rilevato supra, la lettera b) del comma 1 dell'articolo 3novella il comma 4 dell'articolo 16 delle regole tecniche, con riferimentoall'ipotesi relativa al tentativo – non andato a buon fine  - dicomunicazione da parte della cancelleria alle parti.

In particolare, il testo attuale del comma 4 dispone che lacomunicazione sia effettuata direttamente presso la cancelleria o la segreteriadell'ufficio giudiziario, dunque con una sorta di domiciliazione de jure dellaparte che non abbia reso disponibile il proprio indirizzo di posta elettronicacertificata (cfr. l'articolo 51, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, cui lanorma rinvia).

La novella introdotta dall'odierno provvedimento– in ossequio aesigenze di maggiore certezza e conoscibilità delle attività processuali – prevede in tale ipotesi la pubblicazione, nel portale dei servizi telematici,di un avviso di avvenuta comunicazione o notificazione  dell'atto,contenente "i soli elementi identificativi del procedimento e delle partie loro patrocinatori" (c.a.) [avviso da effettuarsi con le modalitàindicate dalle specifiche tecniche di cui all'articolo 34].

In relazione a tale profilo, si invita l'Amministrazione a rifletteresull'opportunità della pubblicazione di dati personali (quali quelli delleparti e dei difensori) che potrebbero risultare non strettamente necessari aifini dell'identificazione del procedimento, qualora essa possa essere garantitadagli altri elementi cui si fa riferimento nel testo (si pensi, nelprocedimento penale, al numero del registro delle notizie di reato) o da altreinformazioni comunque non identificative dei soggetti interessati.

IL GARANTE

esprime parere favorevole sullo schema di regolamento recante"modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro della giustizia 21febbraio 2011 n. 44 recante "Regolamento concernente le regole tecnicheper l'adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologiedell'informazione e della comunicazione, in attuazione dei principi previstidal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni, aisensi dell'articolo 4, commi 1 e 2 del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193,convertito, con modificazioni, dalla legge 22 febbraio 2010, n. 24"",con la seguente raccomandazione:

a) all'articolo 3, comma 1, lettera b), valuti l'Amministrazionel'opportunità della pubblicazione di dati personali (quali quelli delle parti edei difensori) che potrebbero risultare non strettamente necessari ai finidell'identificazione del procedimento, qualora essa possa essere garantitadagli elementi cui si fa riferimento nel testo o da altre informazioni comunquenon identificative dei soggetti interessati (punto 2).

Roma, 21 dicembre 2011

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Chiaravalloti

Il segretario generale
De Paoli