Garante per la protezione
    dei dati personali


Enti caritativi e "carta acquisti": ok del Garante alla sperimentazione

PROVVEDIMENTO DEL 27 LUGLIO 2011

Registro dei provvedimenti
n. 320 del 27 luglio 2011

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Daniele De Paoli, segretario generale;

Vista la richiesta di parere del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;

Visto l'art. 154, commi 4 e 5, del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196);

Vista la documentazione in atti;

Viste le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatore il prof. Francesco Pizzetti;

PREMESSO

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha richiesto il parere del Garante in ordine a uno schema di decreto recante norme in materia di sperimentazione, in favore degli enti caritativi, del programma "carta acquisti", istituito dall'articolo 81, comma 32, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.

Il decreto in esame – avente natura regolamentare - è adottato ai sensi dell'articolo 2, comma 47, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, che demanda, appunto, a un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, la definizione delle modalità di selezione degli enti caritativi destinatari delle carte acquisti e i criteri di attribuzione di quote del totale di carte disponibili per la sperimentazione, sulla base di determinati parametri; le caratteristiche delle persone in condizione di bisogno alle quali gli enti caritativi si impegnano a rilasciare le carte acquisti; le modalità di rendicontazione in ordine all'utilizzo delle carte acquisti e le caratteristiche dei progetti individuali di presa in carico da parte dell'ente caritativo; le modalità di adesione dei comuni sul cui territorio è attivata la sperimentazione.

Il decreto in esame disciplina quindi le condizioni e le modalità di realizzazione di tale sperimentazione, nella quale assumono un ruolo centrale gli enti caritativi, selezionati - in ragione del possesso di requisiti specificamente elencati ai commi 3, 4 e 5 dell'articolo 3 dello schema di regolamento - dai comuni aderenti al progetto, ovvero direttamente a cura del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, per quanto concerne i comuni che non abbiano aderito alla sperimentazione o che non abbiano provveduto a definire le modalità di presentazione –da parte degli enti caritativi – delle richieste entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore del regolamento stesso.

Spetta quindi agli enti caritativi selezionare i beneficiari della carta acquisti tra coloro i quali ne abbiano fatto richiesta, mediante una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà nella quale il dichiarante affermi di possedere taluni requisiti specificamente indicati dall'articolo 4, comma 1, dell'odierno provvedimento. La selezione, da parte degli enti caritativi, delle "persone in condizioni di maggiore bisogno" ritenute meritevoli del beneficio, deve avvenire sulla base dei criteri individuati dal comma 2 dell'articolo 4, relativi in particolare all'eventuale condizione di disabilità grave di taluno dei componenti del nucleo familiare di appartenenza.

Gli enti caritativi inviano quindi al Gestore del servizio un elenco delle "persone in condizioni di maggiore bisogno" cui intendono rilasciare la carta acquisti indicando, tra l'altro, i relativi dati anagrafici e i criteri utilizzati per la selezione. Ai fini del rilascio delle carte acquisti, il Soggetto attuatore, ai sensi dell'articolo 8, comma 3, verifica la compatibilità, con i requisiti previsti dal regolamento, dei dati trasmessigli telematicamente dal Gestore del servizio, in base alle informazioni "pertinenti e non eccedenti disponibili nei propri archivi, anche sulla base dei collegamenti con l'Anagrafe tributaria ed i Comuni in cui viene attuata la Sperimentazione".

Ai fini della rendicontazione in ordine alle attività svolte dagli enti caritativi, questi ultimi inviano al Soggetto attuatore – con modalità telematiche definite da quest'ultimo d'intesa con i Ministeri del lavoro e delle politiche sociali e dell'economia e delle finanze  - in primo luogo, informazioni specificamente elencate dall'articolo 7, comma 2, relative ai progetti individuali di presa in carico, predisposti in favore dei beneficiari della carta acquisti e finalizzati al superamento della condizione di disagio sociale in cui questi versano.

In secondo luogo, gli enti caritativi inviano al Soggetto attuatore, con modalità telematiche, i dati identificativi delle persone ricomprese nell'elenco dei potenziali beneficiari, cui tuttavia non sia stato possibile consegnare le carte acqusiti, nonché l'elenco delle persone che, pur avendo presentato istanza per la concessione del beneficio, non siano state selezionate.

Al fine di consentire al Ministero del lavoro e delle politiche sociali di effettuare una valutazione – possibilmente di tipo controfattuale - in ordine all'efficacia della sperimentazione,  gli enti caritativi identificano un "gruppo di controllo" composto da persone individuate tra quelle che hanno presentato richiesta e a cui avrebbero rilasciato le carte se queste fossero state disponibili in maggior numero, alle quali sono forniti questionari predisposti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con l'assenso del Garante. Mentre la compilazione – da parte dei soggetti partecipanti al "gruppo di controllo" -  del questionario è facoltativa, essa è invece obbligatoria (ad eccezione delle domande relative a dati sensibili) per i beneficiari delle carte acquisti (art. 11, commi 2 e 3).

Il Soggetto attuatore integra quindi le informazioni trasmessegli dagli enti caritativi (ivi incluse quelle raccolte con i suddetti questionari), relative alle persone incluse nel "gruppo di controllo" e ai beneficiari della carta acquisti, con quelle presenti nei propri archivi, segnatamente riferite alla storia professionale e ad eventuali trattamenti erogati all'interessato. Tali dati, così integrati, vengono resi anonimi e, quindi,  forniti al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che potrà utilizzarli esclusivamente a fini di elaborazione statistica ed eventualmente metterli a disposizione di università ed enti di ricerca che ne facciano motivata richiesta, per fini di ricerca e valutazione (art. 11, commi  4 e 5).

Ai sensi dell'articolo 12, comma 1, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento del Tesoro, sono titolari del trattamento dei dati personali necessari all'attuazione delle citate norme del decreto-legge n. 225 del 2010 e del regolamento stesso. Ove non diversamente disposto dall'odierno provvedimento, le modalità di trattamento dei dati personali in attuazione della sperimentazione, coincidono con quelle adottate in attuazione del programma "Carta Acquisti", di cui all'articolo 81, comma 35, lettera b), del citato decreto-legge 25 giugno 2008, n.112,  anche sulla base di quanto disposto dal decreto interdipartimentale del Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali n. 89030 del 16 settembre 2008, su cui il Garante ha reso parere in data 18 settembre 2008.

Ai sensi dell'articolo 12, comma 2, i Ministeri del lavoro e delle politiche sociali e dell'economia e delle finanze  designano responsabili del trattamento l'INPS, in qualità di Soggetto attuatore, i comuni e gli enti caritativi coinvolti nel programma sperimentale. Nella suddetta qualità, i comuni e gli enti stessi adottano le misure di sicurezza di cui agli articoli 31 e seguenti del Codice, designando come incaricati del trattamento le persone fisiche di cui si avvalgono, anche operanti presso soggetti terzi. Il comma 3 dell'articolo 12 precisa che il trattamento dei dati personali è svolto esclusivamente per le finalità di cui all'articolo 2, comma 46, del citato decreto-legge n. 225 del 2010, nonché per le finalità di rilevante interesse pubblico istituzionalmente perseguite dalle singole amministrazioni coinvolte nella sperimentazione.

In materia di misure di sicurezza, ai sensi dell'articolo 13, comma 1, dello schema di regolamento, lo scambio di informazioni tra comuni e Soggetto attuatore e i flussi informativi tra enti caritativi, Soggetto attuatore e Gestore del servizio, si attuano per via telematica e nel rispetto delle disposizioni del Codice. La medesima disposizione impone al Soggetto attuatore di adottare adeguate misure di sicurezza per il trattamento dei dati personali - anche per quanto riguarda i suddetti flussi informativi, i livelli e le modalità di accesso selettivo ai dati, la tracciabilità degli accessi e i termini di conservazione dei relativi dati – da individuarsi con proprio provvedimento adottato su conforme parere del Garante.

RILEVATO

Il parere è reso su di una versione aggiornata dello schema di decreto che tiene conto degli approfondimenti e delle indicazioni rese dall'Ufficio del Garante ai competenti uffici dell'Amministrazione interessata nel corso di alcune riunioni, volte a rendere sotto ogni profilo effettivo il diritto alla protezione dei dati personali degli interessati, nell'ambito dei trattamenti previsti dal decreto.

Le osservazioni dell'Ufficio hanno riguardato, in particolare, gli aspetti concernenti i tipi di dati trattati (con particolare riferimento alla loro pertinenza e non eccedenza e, per quanto riguarda i dati sensibili, alla loro indispensabilità); le modalità di realizzazione dei flussi informativi previsti tra i vari enti coinvolti dal progetto sperimentale; la definizione dei soggetti titolari e dei soggetti responsabili del trattamento anche in riferimento all'articolazione su più livelli del trattamento; le misure di sicurezza.

IL GARANTE

esprime parere favorevole sullo schema di decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, recante norme in materia di sperimentazione, in favore degli enti caritativi, del programma "carta acquisti". Il Garante si riserva peraltro di esprimere il proprio assenso in ordine al contenuto dei questionari previsti dall'articolo 11, comma 3, dello schema di decreto, nonché di formulare il proprio parere in relazione al provvedimento del Soggetto attuatore recante l'individuazione delle misure di sicurezza ai sensi dell'articolo 13, comma 1, secondo periodo.

Roma, 27 luglio 2011

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Pizzetti

Il segretario generale
De Paoli