Garante per la protezione
    dei dati personali


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[provvedimento del 29 settembre 2010]

Internet: ordinanze dicustodia cautelare e garanzie per gli interessati

PROVVEDIMENTO DEL 5MAGGIO 2011

Registro dei provvedimenti
n. 181 del5 maggio 2011

 

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti,presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. MauroPaissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Daniele DePaoli, segretario generale;

VISTA la segnalazione con la quale XY lamenta l'illecita diffusionedi dati personali - quali i numeri delle utenze telefoniche oggetto diintercettazione da parte dell'Autorità giudiziaria e indirizzi di luoghi diresidenza e domicilio - in relazione alla pubblicazione, in forma integrale,sui siti internet "www.casadellalegalita.org" e "www.genovaweb.org"dell'ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcereemessa il 5 febbraio 2010 nei confronti di alcuni indagati dal Giudice per leindagini preliminari del Tribunale di Firenze;

VISTA la nota del 15 febbraio 2011 con la quale è stato dato avvisoall'Associazione Onlus "Casa della Legalità e della Cultura",titolare dei siti (d'ora in avanti: "Associazione") e a XY dell'avviodel procedimento amministrativo, funzionale all'adozione di un provvedimentodel Collegio del Garante, con specifico riferimento alla diffusione dei datipersonali del segnalante e delle altre persone citate nel testo dell'ordinanza,costituiti da numeri di utenze telefoniche e indirizzi dei luoghi di residenzae domicilio,  nonché da numeri di targa di autovetture; rilevato che conla medesima nota è stato chiesto all'Associazione di comunicare l'eventualeadesione spontanea alla richiesta avanzata dal segnalante, dando assicurazionedi avere provveduto alla cessazione del trattamento dei dati effettuatoattraverso la diffusione del provvedimento;

VISTA la comunicazione del 15 marzo 2011 a mezzo della quale l'Ufficiodi Presidenza dell'Associazione ha riferito di avere provveduto all'oscuramentoo alla cancellazione dei predetti dati riferiti alle persone citatenell'ordinanza;

VISTA la nota del 13 aprile 2011 con la quale è stata rappresentataall'Associazione l'evidente incompletezza dell'intervento di oscuramentooperato sul testo del provvedimento, che ha lasciato in chiaro numerosi datipersonali tra quelli indicati nella comunicazione del 15 febbraio 2011; rilevato che tale situazione perdura anche attualmente;

RILEVATO che il trattamento in questione, manifestandosi nella formadell'esercizio del diritto di cronaca e di critica con riferimento ad unavicenda di interesse per la collettività, ricade nella fattispecie disciplinatadagli artt. 136 e ss. del Codice, che estende l'ambito applicativo delledisposizioni concernenti il trattamento dei dati personali in ambitogiornalistico anche a ogni altra attività di manifestazione del pensieroimplicante trattamento di dati personali, effettuata da soggetti anche nonesercitanti professionalmente l'attività giornalistica (art. 136, comma 1,lett. c) del d. lg. 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione deidati personali, di seguito "Codice");

CONSIDERATO che il trattamento dei dati per finalità di manifestazionedel pensiero può essere effettuato in assenza delle garanzie previste dall'art.27 per i dati giudiziari e senza il consenso dell'interessato previsto dagliartt. 23 e 26 del Codice, ma nel rispetto comunque dei principi di essenzialitàdell'informazione, pertinenza e non eccedenza (art. 137, commi 1, lett. b), 2 e3 del Codice);

CONSIDERATO che la menzionata ordinanza, pubblicata integralmente suisiti internet "www.casadellalegalita.org" e "www.genovaweb.org",nel riferire i testi delle intercettazioni telefoniche effettuate nel corsodelle indagini, riporta i numeri delle utenze telefoniche e l'indicazione degliindirizzi dei luoghi di residenza e domicilio delle persone citate nel testodel provvedimento, nonché i numeri di targa di alcune autovetture;

RITENUTO che, fermo restando il diritto alla manifestazione delpensiero da parte dell'Associazione – che può esplicarsi anche mediantela pubblicazione di documentazione a supporto delle argomentazioni e delle tesisostenute –, la diffusione dei menzionati dati del segnalante e dellealtre persone citate nel testo dell'ordinanza, effettuata attraverso la pubblicazione in forma integrale del provvedimento, travalica la finalitàinformativa perseguita e non trova giustificazione sul piano del rispetto delprincipio dell'essenzialità dell'informazione previsto dall'art. 137, comma 3,del Codice e dall'art. 6 del codice di deontologia relativo al trattamento deidati personali nell'esercizio dell'attività giornalistica (allegato A1 alCodice), nonché del principio di pertinenza e non eccedenza nel trattamento deidati, trattandosi di informazioni, di natura strettamente personale,sicuramente sovrabbondanti e non indispensabili per rappresentare compiutamentela vicenda giudiziaria in esame;

RITENUTA, alla luce delle considerazioni svolte, l'illiceità deltrattamento effettuato dall'Associazione Onlus "Casa della legalità edella cultura" attraverso la diffusione sui siti "www.casadellalegalita.org"e "www.genovaweb.org" dei dati personali contenuti nellamenzionata ordinanza del 5 febbraio 2010 del Giudice per le indagini preliminaridel Tribunale di Firenze, costituiti dai numeri delle utenze telefoniche edagli indirizzi dei luoghi di residenza e domicilio del segnalante e dellealtre persone citate nel testo del provvedimento, nonché dai numeri di targa dialcune autovetture;

VISTO il provvedimento del 29 settembre 2010 concui il Garante, sulla base delle medesime considerazioni, con riferimento allapubblicazione sugli stessi siti da parte dell'Associazione di un altroprovvedimento giurisdizionale, ha ritenuto l'illiceità del trattamento dialcuni dati personali ivi contenuti, di cui ha disposto il divietodell'ulteriore pubblicazione;

RITENUTO che va, quindi, disposto nei confronti dell'AssociazioneOnlus "Casa della Legalità e della Cultura", ai sensi degli artt.139, comma 5, 143 comma 1, lett. c) e 154 comma 1, lett. d) del Codice, ildivieto dell'ulteriore trattamento di tali dati mediante diffusione sui siti"www.casadellalegalita.org" e "www.genovaweb.org";

RILEVATO che, in caso di inosservanza del divieto disposto con ilpresente provvedimento, si renderà applicabile la sanzione penale di cuiall'art. 170 del Codice, oltre alla sanzione amministrativa di cui all'art.162, comma 2ter del medesimo Codice;

VISTA la documentazione in atti;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generaleai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE il  dott. Giuseppe Fortunato;

PER QUESTI MOTIVI ILGARANTE

a) dichiara illecito il trattamento effettuato dall'AssociazioneOnlus "Casa della legalità e della cultura" attraverso la diffusionesui siti "www.casadellalegalita.org" e "www.genovaweb.org"dei dati personali contenuti nell'ordinanza citata in motivazione, costituitidai numeri delle utenze telefoniche e dagli indirizzi dei luoghi di residenza edomicilio del  segnalante e delle altre persone citate nel testo delprovvedimento, nonché dai numeri di targa di alcune autovetture;

b) ai sensi degli artt. 139, comma 5, 143, comma 1, lett. c) e154, comma 1, lett. d) del Codice, dispone nei confronti dell'AssociazioneOnlus "Casa della legalità e della cultura" il divieto dell'ulterioretrattamento di tali dati mediante diffusione sui siti "www.casadellalegalita.org"e "www.genovaweb.org";

c) dispone che l'Associazione dia conferma a questa Autoritàdell'avvenuto adempimento entro il termine di trenta giorni dalla data dicomunicazione del presente provvedimento.

Nei confronti del presente provvedimento può essere propostaopposizione, ai sensi dell'art. 152 del Codice, davanti al Tribunale ordinariodel luogo ove risiede il titolare del trattamento entro  il termine ditrenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento medesimo.

Roma, 5 maggio 2011

IL PRESIDENTE
 Pizzetti

IL RELATORE
 Fortunato

ILSEGRETARIO GENERALE
 De Paoli