| Garante per la protezione     dei dati personali Newsletter E' quanto stabilito dal Garante privacy cheha ordinato a Poste italiane di modificare in questo senso la propria reteinformatica e di istruire adeguatamente il personale. Il sistema di Poste attualmente prevede unblocco automatico allo sportello per tutte le operazioni superiori ad un certoimporto e controlli non solo sugli effettivi titolari dei rapporti ma anche suisemplici esecutori di una operazione. Il caso è stato portato all'attenzione dell'Autoritàda un dipendente pubblico che si è recato all'ufficio postale per effettuare unversamento di poche migliaia di euro per conto del Comune presso il qualelavora. In tale occasione l'impiegato allo sportello,anziché limitarsi a "identificarlo" come semplice esecutore di un'operazioneintestata all'ente, ha aperto una verifica nei suoi confronti e analizzato isuoi rapporti personali con Poste (il conto corrente cointestato con il padre euna tessera prepagata). Il dipendente si è allora rivolto al Garanteprivacy lamentando una "palese intromissione" nella sua sfera di riservatezzaper aver subito controlli ingiustificati. Al dipendente comunale era stato inoltrerichiesto, per poter effettuare il versamento, di aggiornare i dati personalirelativi al suo conto corrente. Nell'accogliere i rilievi sollevati dall'interessatoil Garante ha ritenuto illecito il comportamento di Poste e ha prescritto allasocietà di adottare opportune misure formative e tecnico organizzative ingrado di prevenire trattamenti di dati personali che esulino dal criteriodell'"approccio basato sul rischio" fissato dalla normativa antiriciclaggio. Secondo il Garante, infatti, i controllidella clientela, cui sono tenuti gli intermediari finanziari in base alle normeantiriciclaggio, oltre a rispettare le garanzie stabilite dalla normativa inmateria di protezione dei dati personali, devono anche risultare "proporzionati"al rischio di riciclaggio rapportato al tipo di cliente e all'operazione cheintende effettuare. Criterio disatteso nel caso in esame, in cuisono state svolte verifiche obiettivamente eccedenti e non giustificate dalbasso "profilo di rischio" di una persona delegata dal Comune, dall'esiguitàdell'importo e dal tipo di operazione (acquisto di semplici buoni lavoro daassegnare ad alcuni pensionati). |