SERVIZI AI CLIENTI: FARO DEL GARANTE SUI CALL CENTERALL'ESTERO
Istruttoria estesa adaltre aziende
Ilfenomeno della delocalizzazione all'estero dei servizi di assistenza ai clientie customer care è in crescita costante e diverse sono le società che siavvalgono di call center situati al di fuori del territorio nazionale (adesempio, in Albania, in Tunisia, in Romania).
Perquesto il Garante per la protezione dei dati personali ha deciso di svolgere unapprofondito esame sulla questione e sui delicati profili di privacy che essapone.
Alloscopo di avere un quadro quanto più completo possibile dell'impatto delladelocalizzazione dei call center in altri Paesi, l'Autorità ha dunque esteso adaltre aziende l'istruttoria avviata a suo tempo nei confronti dei maggiorioperatori telefonici, anche sulla base di una segnalazione presentata da unsindacato di categoria.
Obiettivo dell'Autorità è quello di verificare il rispetto delle norme in materia di protezione dati: riguardo atutta una serie di aspetti, legati in particolare: alle modalità deltrattamento dei dati dei dipendenti e degli utenti che entrano incontatto con le società, alle misure di sicurezza adottate per proteggerei dati personali, ai rapporti che intercorrono con le società che eventualmentesvolgono in outsourcing il servizio, al rispetto dei presupposti per iltrasferimento dei dati all'estero, alle eventuali clausole contrattualirelative a questo aspetto stipulate con le società estere dei cui call centerle aziende italiane o operanti in Italia eventualmente si avvalgono.