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PRIVACY INALBERGO: VIETATO "SPIARE" I GUSTI DEI CLIENTI

Occorreun consenso specifico del cliente per l'uso dei dati a fini di marketing


 

Anche quando raccolgono via web, a finidi marketing, informazioni su gusti abitudini o preferenze dei clienti, le catenealberghiere devono richiedere uno specifico consenso per poter utilizzare queidati. Per le finalit di marketing e di promozione commerciale la richiesta diconsenso deve essere chiaramente distinta dal resto della scheda normalmenteutilizzata per la raccolta dei dati ai fini della fornitura del sempliceservizio alberghiero.

Lo ha ribadito il Garante con un provvedimento (di cui stato relatore Giuseppe Fortunato),adottato a seguito di una serie di accertamenti, con il quale ha vietato ad unacatena alberghiera il trattamento dei dati raccolti illecitamente mediante ilproprio sito. La catena alberghiera, a differenza di quanto correttamente fattoper i moduli sottoposti ai clienti presso le sedi degli alberghi, non avevamesso a punto un modello on line di richiesta del consenso conforme alladisciplina della privacy. Il modulo presente nella scheda da compilare via webnon consentiva, infatti, al cliente di esprimere un consenso libero e specificoal trattamento dei dati a scopo commerciale.

Oltreal divieto di trattamento i dati illecitamente raccolti, la societ alberghieradovr individuare specifiche modalit per la richiesta del consenso perfinalit di marketing.