| Garante per la protezione     dei dati personali SI PUÒ SCRIVERE "LA SUA COMPAGNA" Il Garante non accoglie il ricorso della vedova di una persona deceduta in un incidente Un quotidiano pubblica la notizia di un incidente stradale in cui muore un uomo e definisce la persona che era con lui al momento dellincidente "sua attuale compagna". La moglie del defunto chiede allora al quotidiano di cancellare lespressione dagli archivi informatici e dal sito internet perché è del parere che il termine, incompatibile con lesistenza di un matrimonio e di una stabile convivenza coniugale, leda la sua identità personale. Non ottenuta risposta, si rivolge al Garante privacy, il quale però dà ragione al quotidiano. La vedova aveva chiesto la cancellazione del termine "compagna" riferito ad un'altra persona, perché il termine implicava a suo avviso una separazione di fatto che non vi era mai stata. Linformazione era quindi, a suo avviso, non veritiera e non essenziale ai fini della narrazione dei fatti, oltre che ininfluente sulla sfera personale del defunto. Leditore del quotidiano, da parte sua, affermava che lespressione contestata, "avere una compagna", risultava invece compatibile, sotto il profilo formale, con lavere nel contempo una legittima consorte, con la quale si continua a convivere. Inoltre, il trattamento dei dati effettuato nel servizio giornalistico risultava lecito, sia in riferimento alla verità della notizia (in quanto la persona era effettivamente presente al momento dellincidente), sia riguardo alla sua essenzialità, motivata dalla necessità di illustrare in maniera completa le particolari circostanze del fatto. Nel dichiarare infondato il ricorso, lAutorità ha rilevato che il quotidiano ha agito nel rispetto del legittimo esercizio di cronaca perché il termine "compagna" non è di univoca accezione, in particolare nellambito giornalistico, e dunque lindicazione della donna quale compagna del defunto non risultava dagli atti acquisiti in necessaria contraddizione, dal punto di vista giuridico e semantico, con la circostanza addotta dalla moglie. |