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DATI DEI PASSEGGERI AEREI TRASFERITI NEGLI USA: NO DELL'EUROPARLAMENTO

La Commissione per le libertà ed i diritti dei cittadini del Parlamento europeo ha censurato la proposta avanzata dalla Commissione europea in base alla quale vengono messi a disposizione delle autorità Usa i dati personali dei passeggeri di voli diretti verso il territorio statunitense allo scopo di rafforzare la sicurezza aerea.

La bocciatura dell'iniziativa della Commissione Ue, segue di poco quella dell'Assemblea plenaria dell'Europarlamento lo scorso 11 marzo.

La Commissione per le libertà ed i diritti dei cittadini (Commissione Libe) ha approvato a larga maggioranza (25 voti a favore 9 contrari) una proposta di risoluzione
(
http://www.europarl.eu.int/meetdocs/committees/libe/20040317/524914it.pdf ) con la quale ha invitato la Commissione a ritirare il progetto di decisione.

La Commissione Libe non ha ritenuto gli impegni (cosiddetti "Undertakings") assunti dall'Amministrazione USA una adeguata base giuridica per la decisione della Commissione europea. Ha dunque invitato gli Stati membri a chiedere alle compagnie aeree di ottenere il consenso libero ed informato dei passeggeri al trasferimento dei dati e ha sollecitato la Commissione Ue a verificare che i dati non siano trasferiti senza tale consenso.

Va sottolineato che la Commissione dell'Europarlamento si è richiamata espressamente ai pareri contrari resi dal Gruppo che riunisce le autorità europee di protezione dei dati (v. Newsletter 26 gennaio-1 febbraio 2004, e 16-22 giugno 2003), ed ha deplorato che non si sia tenuto conto della proposta di negoziare un accordo internazionale con gli USA che preveda "garanzie reali" per i passeggeri.

In sostanza, la Commissione Libe ha ribadito la necessità di un accordo internazionale multilaterale, negoziato eventualmente in ambito Icao (l'organismo che riunisce i soggetti operanti nell'aviazione civile), con cui si chiariscano il ruolo svolto dalle compagnie aeree nel trasferire i dati dei passeggeri e le garanzie offerte ai passeggeri stessi sulla base dei principi della Direttiva sulla protezione dei dati (rettifica, cancellazione, accesso). Ha invitato, inoltre, la Commissione europea a ripresentare il progetto di decisione tenendo conto delle osservazioni formulate dal Parlamento europeo ed accompagnandolo con un "rigoroso" accordo internazionale secondo le linee sopra indicate.

La Commissione dell'Europarlamento ha poi prefigurato la possibilità di adire la Corte di giustizia qualora venisse adottata la decisione di trasferire i dati sulla base della proposta della Commissione Ue. L'Europarlamento ha anche intenzione di rivolgersi alla Corte per chiedere un parere relativamente alla fondatezza di un accordo internazionale che, basandosi soltanto sugli "Undertakings", non è in grado di garantire in misura adeguata un diritto fondamentale qual è il diritto alla protezione dei dati personali.

Il testo della Risoluzione approvata dalla Commissione Libe sarà discusso dalla plenaria del Parlamento europeo durante la prossima tornata (29 marzo-1 aprile).

Come si diceva all'inizio, sull'intera questione il Parlamento si è già pronunciato approvando a larga maggioranza, lo scorso 11 marzo, una Risoluzione, riguardante progressi compiuti in ordine alla creazione di uno spazio di libertà,sicurezza e giustizia, con la quale ha deplorato l'accordo tra la Commissione Ue egli Usa sul trasferimento dei dati (disponibile al seguente indirizzo:
http://www3.europarl.eu.int/omk/omnsapir.so/pv2?PRG=QUERY&APP=PV2&
LANGUE=IT&TYPEF=B5&YEAR=04&NUMERO=0148&FILE=BIBLIO&PLAGE=1
). Nella Risoluzione i parlamentari hanno sottolineato, fra l'altro, che la protezione dei dati personali è un diritto fondamentale sancito dall'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'Ue e, nuovamente, "deplorano" che la Commissione abbia consentito il trasferimento dei dati personali di passeggeri europei "senza adeguate garanzie di rispetto" di tale diritto fondamentale.