| Garante per la protezione     dei dati personali COME REGOLARIZZARE I RICORSI AL GARANTE Il regolamento entrato in vigore il 16 febbraio scorso ha stabilito procedure e modalità con le quali i cittadini possono presentare ricorso al Garante nel caso in cui il loro diritto di accesso ad una banca dati sia stato negato. La legge n. 675 del 1996 sulla riservatezza dei dati, infatti, riconosce alla persona il diritto di accedere ai dati contenuti in un archivio per sapere se vi sono informazioni che la riguardano e, se del caso, per correggerle, integrarle od opporsi alla loro utilizzazione e conservazione. Qualora tali richieste non venissero soddisfatte, trascorsi almeno cinque giorni, il cittadino può presentare un ricorso al Garante affinché imponga al gestore della banca dati di adempiere a quanto richiesto. A differenza delle segnalazioni e dei reclami, che sono esaminati dal Garante in un distinto procedimento senza particolari formalità, i ricorsi devono essere presentati rispettando precisi requisiti, in mancanza dei quali essi vengono dichiarati inammissibili. Per sanare alcuni vizi meramente formali presenti nei ricorsi dei cittadini, il Garante ha fissato, con una propria deliberazione, la n. 5 del 1 marzo 1999 (pubblicata sulla G.U. del 19.3.1999), i casi in cui è possibile regolarizzare i ricorsi. La regolarizzazione dei ricorsi è possibile:
La regolarizzazione del ricorso non è necessaria quando gli elementi che devono essere contenuti nel ricorso risultino comunque dalla documentazione allegata. |