La firma digitale "apre" al formato PDF

di Claudio C. Gandolfo e Gigi Beltrame

Un protocollo d'intesa tra il CNIPA e Adobe, che individua nel formato PDF un'ulteriore tecnologia di firma digitale. I possessori di firma digitale in Italia sono circa due milioni e, tra breve tempo, non dovranno più installare particolari programmi per la verifica dei documenti sottoscritti digitalmente. Infatti, il CNIPA e AdobeSystems Inc. hanno sottoscritto un protocollo d'intesa che riconosce Adobe PDF quale formato valido per la firma digitale, così come definita dal Codice dell'Amministrazione Digitale.

Il riconoscimento del formato Adobe PDF come standard di riferimento per la firma digitale amplia le possibilità di utilizzo e le modalità di fruizione a disposizione degli utenti. Il protocollo d'intesa è legato al fatto che il formato Adobe PDF possiede i requisiti richiesti dall'articolo 12, comma 9, della Deliberazione CNIPA 4/2005, in particolare, per quanto concerne la disponibilità pubblica e gratuita sia delle specifiche del formato sia di un prodotto di verifica, Adobe Reader, il diffuso visualizzatore di file Adobe PDF.

Il riconoscimento del formato Adobe PDF è stato accolto con favore anche da AssoCertificatori, l'Associazione che raggruppa le principali società iscritte dal CNIPA nell'Elenco pubblico dei Certificatori accreditati, cioè i soggetti in possesso dei maggiori requisiti di qualità e sicurezza previsti dalla normativa di settore.

Adobe PDF è il primo formato ad affiancare il P7M, finora unico formato riconosciuto dal CNIPA che comunque continua a rimanere legalmente valido. I due formati garantiranno un totale livello di interoperabilità delle firme digitali rilasciate in Italia.

(Ndr: ripreso dalla rivista .ICT & tech solutions - marzo 2006)