La mia nuova identità di Laura Feliziani Il sistema bancario da sempre collabora con la pubblica amministrazione cercando di fornirle gli strumenti più adatti alle diverse esigenze di incasso e pagamento. Le opportunità offerte dalle nuove tecnologie hanno portato la PA da un lato e le banche dall'altro a innovare la propria offerta di servizi e ad adottare canali innovativi. Primo fra tutti, ovviamente, Internet. Dalle ultime ricerche riguardanti il comportamento dei 19 milioni di utilizzatori del web in Italia emergono alcune considerazioni particolarmente interessanti. Il numero dei navigatori nell'ultimo anno non è aumentato significativamente (la crescita è stata solo del 2%), ma, di questi, il 25% ha adottato un collegamento a banda larga che ha consentito un notevole incremento nell'utilizzo del mezzo. L'utente connesso in banda larga, infatti, spende in media on-line il 168% di tempo in più rispetto all'utente a banda stretta, ed è significativo notare come i navigatori a banda larga generino nel complesso il 50% del traffico totale. Altro dato importante emerso dagli studi riguarda le tipologie di siti visitati: in 5 milioni scelgono abitualmente siti di commercio elettronico e in circa 10 milioni consultano siti della PA. Ciò dimostra una certa attenzione nei confronti del nuovo modo di operare degli enti pubblici. IL PIANO DI E-GOVERNMENT Il Consiglio dei Ministri ha approvato, il 31 maggio 2002, su proposta del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, le Linee guida per lo sviluppo della Società dell'Informazione nella legislatura, scorrendo le quali si individua tra gli obiettivi prioritari lo sviluppo di un modello di e-government i cui elementi chiave sono l'erogazione di servizi on-line della PA ai cittadini e alle imprese e il miglioramento dell'efficienza amministrativa attraverso la digitalizzazione dei processi. In particolare, il modello di e-government che si sta perseguendo è caratterizzato dall'erogazione di una serie di servizi secondo modalità alternative, dall'implementazione di canali di accesso innovativi (Internet, call center, mobile, ecc.), e dall'utilizzo di strumenti di riconoscimento dell'utente attraverso la Carta di identità elettronica e la Carta Nazionale dei Servizi. IDENTITA HI-TECH Entro il 2005, saranno 16 milioni le carte d'identità elettroniche in circolazione su tutto il territorio nazionale. Le carte, oltre ad assolvere alla normale funzione di riconoscimento del titolare, costituiranno uno strumento di accesso ai servizi informatici degli enti pubblici, attraverso l'utilizzo di tecniche di autenticazione opportunamente combinate alla digitazione di un Pin. In questa prospettiva, la Carta nazionale dei servizi (Cns) nasce con lo scopo di consentire la fruizione dei servizi previsti per la carta di identità elettronica (Cie) anche agli utenti che ancora non dispongono di tale strumento. Infatti la Cns, sebbene sia dotata delle stesse caratteristiche informatiche della Cie, non presenta i requisiti organizzativi e di sicurezza esterna specifici della Cie e consente quindi una diffusione dello strumento indipendente dal piano di rinnovo delle carte di identità, anche attraverso canali distributivi alternativi a quelli istituzionali della carta di identità elettronica. COS'E LA CNS? Tecnicamente, la Cns è una carta a microprocessore, o smart card, che contiene i dati identificativi del titolare e un certificato di autenticazione, rilasciato da un certificatore accreditato, che assicura l'autenticità delle informazioni necessarie per l'identificazione in rete del titolare. La carta è anche predisposta per ospitare i certificati di firma digitale a valore legale. I PAGAMENTI CON BANKPASS WEB In collaborazione con il Cnipa (il Centro nazionale per l'informatica nella PA del ministero dell'Innovazione Tecnologica) e con alcuni Comuni italiani, è stato avviato uno studio per integrare la funzione di autenticazione della Carta di identità elettronica e della Carta nazionale dei servizi con le funzionalità di pagamento offerte da Bankpass Web. A questo scopo e-Committee, titolare del marchio Bankpass Web, e Cnipa, ente titolare degli standard tecnici della Carta nazionale dei servizi, hanno siglato un accordo di collaborazione che prevede la realizzazione delle attività che consentiranno il pagamento on-line, attraverso Bankpass Web, dei servizi offerti dalle pubbliche amministrazioni. In particolare il cittadino potrà utilizzare la Carta nazionale dei servizi per identificarsi in modo sicuro, avere accesso al servizio richiesto, e, nel caso in cui sia necessario anche il pagamento, potrà effettuarlo tramite Bankpass Web. Infatti, al momento del pagamento, il sistema riconoscerà il titolare del servizio Bankpass Web e aprirà automaticamente il portafoglio virtuale, consentendogli di scegliere lo strumento di pagamento con cui desidera concludere la transazione, senza richiedere un'ulteriore autenticazione con user id e password. L'ESPERIMENTO Dl BOLOGNA Da un punto di vista operativo, insieme al Comune di Bologna è stata svolta la prima sperimentazione dell'integrazione fra la Cns e il servizio BankpassWeb. Il Comune ha selezionato un gruppo di professionisti utenti dello Sportello edilizia e imprese, ai quali sono stati forniti una Cns, un lettore di smart card e un wallet Bankpass Web. Il progetto realizzato a Bologna ha aperto la strada a una serie di collaborazioni con altri enti pubblici. Attualmente sono già i corso i lavori con il Comune diVerona per una nuova sperimentazione che coinvolgerà circa 150 cittadini. UN UNICO PORTAFOGLIO VIRTUALE Il servizio Bankpass Web, realizzato dall'e-Committee, offre ai consumatori una soluzione per effettuare transazioni sicure su Internet tramite l'integrazione di diversi strumenti di pagamento in un unico portafoglio virtuale (o "wallet"). Tale wallet può contenere carte di credito (CartaSi-Visa e Mastercard), carte di debito (PagoBancomat, Maestro,Visa Eloctron), e carte ricaricabili. Il servizio consente agli utilizzatori di effettuare pagamenti su Internet senza mai inserire i dati sensibili delle proprie carte di pagamento. Il pagamento viene infatti avviato tramite l'utilizzo di user id e password che vengono inviate al consumatore in seguito alla sottoscrizione del contratto presso una delle 80 banche distributrici. COME ACCEDERE AL SERVIZIO Il consumatore che vuole usufruire del servizio riceve, da una delle banche aderenti, un portafoglio virtuale nel quale inserire i propri strumenti di pagamento (carte di credito e PagoBancomat) e le relative chiavi di accesso (user id e password). Una volta registrato, il consumatore può effettuare transazioni on-line attraverso due diverse modalità: presso gli esercenti convenzionati Bankpass Web e presso gli esercenti non convenzionati. Nel primo caso, alla conferma dell'ordine il consumatore viene reindirizzato al sito Bankpass dove inserisce login e password e sceglie lo strumento con cui effettuare il pagamento. Il sistema comunica all'esercente la validità della transazione, senza però trasmettere alcun dato sensibile. Nel caso faccia acquisti su siti non convenzionati (per esempio in negozi stranieri), il consumatore può richiedere un numero di carta di credito virtuale "usa e getta" (il cosiddetto Pan virtuale), creata ad hoc dal sistema per l'importo desiderato. Il numero virtuale muore con la transazione o scade dopo un limite temporale fisso, garantendo così un'assoluta sicurezza. A ogni acquisto effettuato, il consumatore riceve via e-mail conferma dell'operazione. PAGAMENTO TRAMITE CIE E CNS Il cittadino accede a un sito Internet della PA (o di altro ente che riconosca l'autenticazione tramite Cie/Cns, per esempio le Università), e richiede di usufruire di un servizio a pagamento inserendo la propria Cie/Cns in un apposito lettore per identificarsi. Al momento del pagamento, il sistema riconoscerà il titolare del wallet Bankpass Web e aprirà automaticamente (senza ulteriore autenticazione) il portafoglio virtuale consentendogli di scegliere lo strumento di pagamento con cui desidera concludere la transazione. (Ndr: ripreso dalla rivista Bancaforte settembre- ottobre 2004) |