Echelon, un fratello non tanto grande

In un rapporto di un economista le carenzedella struttura di spionaggio
Sorprendenti rivelazioni sulla rete


di
Massimo Miccoli

ITD, sta per comunicazione italiana diplomatica.FRD per le tefonate partite da una qualunque ambasciata francese.Così, durante gli anni '80, la National Security Agencycatalogava (e continua a farlo) le intercettazioni telefonichefiltrate dall'UKUSA (United Kingdom, Usa), patto segreto a 5 siglatonel 1947 da Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia e NuovaZelanda. Dall'accordo UKUSA nasce Echelon: il più grandesistema tecnologico di spionaggio del mondo. Telefonate, fax,e-mail e comunicazioni di ogni sorta. Le prime due lettere peridentificare la provenienza della chiamata, la terza per qualificarnela tipologia del contenuto: D per i messaggi diplomatici, P perle comunicazioni tra i corpi di polizia, C per le informazionicommerciali. Il "grande fratello" intercetta, cataloga,analizza e distribuisce informazioni ai suoi committenti: ministri,politici, militari, industrie.

Ma Echelon e i suoi discendenti iniziano a mostrarei segni del tempo, i limiti tecnologici di un sistema la cui efficienzaè messa a dura prova dall'incalzare dell'evoluzione tecnicadei sistemi di telecomunicazione. A ridimensionare Echelon èl'inglese Duncan Campbell, che ha redatto un rapporto per contodello Scientific and Technical Option Assessment office del Parlamentoeuropeo. Alle soglie del terzo millennio Echelon appare in difficoltà,in via di trasformazione. Il sistema sopravvive fornendo per lopiù informazioni commerciali alle grandi aziende Usa. Nel1994 saltò il contratto tra la francese Thomson Csf e ilgoverno brasiliano per la fornitura di un sistema di sorveglianzadelle foreste amazzoniche. Il contratto se lo assicuròl'americana Raytheon: la società dichiarò ufficialmentedi aver ricevuto notizie dal Dipartimento per il Commercio Usa.E nel 1995 furono filtrati i fax e le telefonate tra l'Airbuse le aerolinee saudite per far vincere una gara d'appalto dallaBoeing. Ma dall'Interception Capabilities 2000, questo il nomedel rapporto redatto da Campbell, il potente apparato di spionaggione esce fortemente ridimensionato, incapace di rispondere allecomplicazioni tecnologiche che arrivano dal fronte dei nuovi sistemidi telecomunicazione. Il flusso d'informazioni cresce di giornoin giorno. Internet, l'aumento delle comunicazioni via cavo, ladiffusione dei telefonini digitali, i sistemi di cifratura. Insomma,Echelon sta perdendo il controllo della rete mondiale di comunicazione.Non è neanche vero, per esempio, che sia in grado di intercettarequalsiasi conversazione in qualsiasi parte del mondo senza chenulla ne sfugga, basandosi su certi codici d'interpretazione.Mentre cercano di adeguare di ammodernare la struttura con nuovistrumenti d'intercettazione, i membri dell'UKUSA premono in "segreto"sui governi al fine di arginare l'avanzata dei sistemi di cifratura.Il governo Usa ha cercato di far adottare le sue tecniche di criptaggioanche all'Europa, ma senza successo. E' poi ricorsa ai riparivietando alle società d'informatica Usa di esportare leproprie tecnologie di cifratura: Netscape, Microsoft. La Sun Microsystem,per evitare la restrizione sull'export imposta dal governo americano,ha aperto un laboratorio per lo sviluppo di tecnologie di sicurezzanell'ex Unione Sovietica. Non si tratta più d'intercettarele telefonate intercontinentali tra satelliti, come negli anni'70, oggi la comunicazione avviene su una miriadi di differenticanali.

Dal primo rapporto Echelon, uscì uno scenarioorwelliano: una complessa struttura tecnologica messa in piediper spiare telefonate, fax, e-mail, trasmissioni televisive, minutodopo minuto e per 24 ore al giorno. Una fitta rete per spiare,filtrare (e forse bloccare, in caso di necessità), l'interarete di telecomunicazioni del pianeta. Per i sistemi di Comint,Communications Intelligence, nel mondo si spendono ogni anno dai15 ai 20 miliardi di Euro. Gran parte di questa cifra, secondoCampbell, è assorbita dai costi di gestione di Echelon.Ma il sistema, avverte Campbell, non è in grado di analizzarele parole delle telefonate, come invece dichiarato nel precedenterapporto stilato dall'Omega. Manca la tecnologia. Al massimo larete Echelon può riconoscere la voce degl'Interlocutori,ma non va oltre. Echelon ha gli stessi problemi dei motori diricerca Internet: montagne di dati archiviati senza alcun criteriod'ordinamento, dove trovare l'informazione desiderata equivalea cercare il classico "ago nel pagliaio".

(Ndr: ripreso dall'inserto "Affari&Finanza" de laRepubblica del 5 luglio 1999)