Carte a microcircuito, borsellino elettronico, phone banking, Internet banking e moneta virtuale sono sempre più diffusi. Per GESTIRE I RISCHI connessi a queste attività, la BRI ha fornito alle autorità di vigilanza e alle banche specifiche linee guida di Il progresso repentino dell'information technology, l'aumento delle dinamiche competitive (anche da parte di operatori non bancari), la necessità di recuperare efficienza, di meglio servire la clientela e di ricercare nuovi flussi reddituali sono i fattori principali che stanno spingendo le banche a esplorare le aree dell'electronic banking e della moneta elettronica. Il ricorso a queste nuove forme di attività, a fianco alla tradizionale intermediazione creditizia di raccolta e impiego, può indubbiamente fornire i suoi frutti in termini di rafforzamento competitivo, di aumentata redditività e di massimizzazione del valore economico delle banche. A questo fine, risulterà di fondamentale importanza l'individuazione di quelle criticità necessarie a svolgere con successo attività quali l'electronic banking e la moneta elettronica, tra le quali, figura sicuramente una proficua gestione dei rischi ad esse connessi. E proprio l'electronic banking e la moneta elettronica, dato il ruolo via via crescente che assumeranno sia a livello di singole istituzioni di credito che a livello di sistema bancario nel suo complesso, hanno recentemente formato oggetto di un apposito documento da parte della Banca per i Regolamenti Internazionali (Bri). Nel documento, denominato Risk Management for Electronic Banking and Electronic Money Activities, la Bri ha preso in esame quelli che ritiene essere i possibili rischi di tali attività ed ha fornito alle Autorità di vigilanza e alle singole banche linee guida atte a contribuire alla realizzazione di metodi per l'individuazione e la gestione dei rischi connessi all'electronic banking e alla moneta elettronica. La Bri ha puntato, da un lato, all'identificazione e alla ponderazione dei rischi di maggiore rilievo connessi all'electronic banking e alla moneta elettronica, dall'altro, al processo di valutazione, controllo e monitoraggio dei medesimi fornendo così alle banche un quadro di insieme all'interno del quale esse potranno scegliere di muoversi nella gestione di tali attività. In particolare, tre sono gli aspetti attraverso i quali si delinea l'orientamento della Bri, vale a dire: 1. la definizione di electronic banking e di moneta elettronica; ELECTRONIC BANKING Con il termine moneta elettronica, pur risultando difficoltosa una sua puntuale definizione, la Bri si riferisce a "...meccanismi di pagamento del tipo stored value o prepagato, atti a eseguire pagamenti tramite terminali Pos, o su reti di computer aperte del tipo Internet e trasferimenti diretti tra due terminali". Rientrano tra questi prodotti, da un lato, le soluzioni cosiddette hardware o card-based, tipo il borsellino elettronico e, dall'altro, le soluzioni cosiddette software o network-based, allorché si fa riferimento a forme quali digital cash(moneta virtuale). ANALISI DEI RISCHI Il rischio operativo è definito come quel rischio legato all'incertezza, in termini temporali e di valore, di perdite potenziali per la banca dovute a inefficienze operative nei processi e nelle funzioni interne. Da ultimo, la Bri sottolinea anche l'opportunità di valutare adeguatamente i rischi di tipo cross-border, in quanto le attività di electronic banking e di moneta elettronica sono basate su una tecnologia che, per sua stessa natura, è destinata ad ampliare la portata geografica delle banche e della clientela. RISK MANAGEMENT La valutazione del rischio, che deve essere un'attività continuativa nel tempo, è il primo passaggio da effettuare e si articola in tre fasi diverse. La prima riguarda l'individuazione analitica dei rischi e possibilmente anche una loro quantificazione. La seconda concerne la determinazione di un certo livello di risk tolerance da parte della banca. Nell'ultima fase si esegue invece un paragone tra il livello di risk tolerance e la portata del rischio e ciò al fine di accertare se l'esposizione al rischio della banca rientra nei suoi limiti di tolleranza. Definiti gli aspetti inerenti la valutazione, il passaggio successivo è dato dalla realizzazione di tutte quelle misure che consentono un'adeguata gestione e controllo del rischio. Si può dire che questa fase costituisce la parte operativa o implementativa di quanto è stato definito nella fase di valutazione. Quanto delineato costituisce, a parere della Bri, un utile punto di partenza per inquadrare l'electronic banking e la moneta elettronica e per individuare e gestire i rischi ad esse connessi, aspetti di particolare rilievo per le singole banche per la loro gestione aziendale, ma anche per le Autorità di vigilanza per la conduzione dell'attività di sorveglianza sul sistema bancario nel suo complesso. (Ndr: ripreso dalla rivista Bancaforte di settembre-ottobre 1998) |