Il conto? Si salda con un bip
Da domani negli Usa la carta di credito con chip a radiofrequenza

di Paolo Conti

Se passando alla cassa di un supermercato sentite un bip in una tasca non preoccupatevi: probabilmente è la vostra carta di credito che ha pagato il conto della spesa. Uno scenario ancora di là da venire in Italia, ma non negli Stati Uniti, dove la Jp Morgan Chase, il principale gestore locale di carte di pagamento, da domani lancia una nuova carta chiamata Blink, che oltre alla tradizionale banda magnetica dispone di un sensore a radiofrequenza capace di dialogare con uno speciale lettore a diversi metri di distanza.

Il vantaggio? La velocità. I responsabili del progetto si aspettano che con questo nuovo sistema i clienti potranno pagare il conto in meno di 20 secondi, il che dovrebbe ridurre sensibilmente le code alla cassa. Il segreto sta nella tecnologia Rfid (Radio frequency identification), che permette ai dispositivi elettronici di comunicare fra loro senza bisogno di entrare fisicamente in contatto.

Di progetti pilota con l'Rfid si parla ormai da tempo. Secondo Giorgio Corazzi, responsabile dello sviluppo strategico di Carta Sì, "alcune banche italiane hanno sperimentato questo sistema già 12 anni fa, ma soltanto in ambiti limitati. Inoltre, a differenza di quanto avviene negli Stati Uniti, in Italia siamo nel pieno di un processo di transizione dalla banda magnetica al chip elettronico sulle carte di pagamento, il che rende più problematico introdurre da noi una carta come quella della Jp Morgan Chase".

Eppure qualche novità potrebbe arrivare presto anche da noi. Proprio Carta Sì sta infatti lavorando con Master Card per lanciare una carta ibrida (con chip e con ricevitore a onde radio) entro la prima metà del 2006. Lo scoglio da superare è il circuito di ricezione dei pagamenti. "In Italia ci sono circa un milione di terminali - spiega Corazzi -, ma se si contano anche tutte le macchine che accettano denaro, come i distributori di bibite, si parla di un numero molto maggiore. L'unica soluzione sarà affiancare la nuova tecnologia a quelle già esistenti, assecondando il cambiamento in modo progressivo".

E poi ci sono i problemi legati a privacy e sicurezza delle transazioni. Alcuni ricercatori americani hanno infatti dimostrato poche settimane fa che il protocollo informatico dell'Rfid può essere violato da hacker ben attrezzati. Un rischio potenziale che sembra non preoccupare troppo il marketing della Jp Morgan Chase. Negli Stati Uniti, infatti, la nuova carta Blink sarà distribuita a partire da domani e potrà essere usata per il momento solo in alcune catene di negozi, come quelli a marchio 7-Eleven e Sheetz. Ma pare che siano molti gli esercizi interessati all'iniziativa, fra cui anche McDonald's.

(Ndr: ripreso da Il Sole 24-Ore del 31 maggio 2005)