Bruxelles, 23.11.2001
COM(2001) 690 definitivo

Comunicazione della Commissioneal Consiglio, al Parlamento Europeo,al Comitato Economico e Sociale eal Comitato delle Regioni-
Valutazione intermedia relativa alla realizzazione del piano pluriennale di azione della Comunità per promuovere l'uso sicuro di Internet attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo diffuse attraverso le reti globali

1. INTRODUZIONE

La presente comunicazione fornisce una valutazione intermedia dell'azione pluriennale "Safer Internet Action Plan" (nel seguito: IAP). La valutazione è stata effettuata da una società (1) prescelta in base a una gara pubblica organizzata dalla direzione generale Società dell'informazione nell'estate 2000. Il committente ha effettuato lo studio tra il novembre 2000 e l'aprile 2001. Il documento riassuntivo ("Executive summary") della relazione (2) - interamente redatto dalla BDRC - è allegato alla presente comunicazione.

2. ANTEFATTI E SFONDO NORMATIVO

Il piano di azione per l'uso sicuro di Internet (IAP) mira a garantire la realizzazione delle numerose iniziative con le quali l'Unione europea intende contrastare i contenuti indesiderabili e nocivi veicolati dall'Internet. L'IAP ha vocazione a fornire un sostegno a misure di carattere non legislativo. I suoi obiettivi, specificati nella decisione 276/1999/CE istitutiva del Parlamento europeo e del Consiglio (3) sono i seguenti:

— invitare i soggetti interessati (operatori, utenti) a sviluppare ed applicare adeguati sistemi di autoregolamentazione;

— incentivare gli sviluppi sostenendo le dimostrazioni e stimolando l'applicazione di soluzioni tecniche;

— avvisare ed informare genitori ed insegnanti, soprattutto attraverso le loro rispettive associazioni;

— stimolare la cooperazione e lo scambio di esperienze e delle migliori pratiche a livello europeo e internazionale;

— promuovere il coordinamento a livello europeo e tra i soggetti interessati;

— garantire la compatibilità tra l'approccio seguito in Europa e quello seguito in altri paesi.

Lo IAP copre il quadriennio compreso fra il 1º gennaio 1999 e il 31 dicembre 2002 ed ha una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro. Le sue linee di azione sono le seguenti:

(1) Promozione dell'autoregolamentazione (4), nonché di una rete europea di hotline(5) allo scopo di pervenire ad una protezione di livello elevato (con speciale riferimento a contenuti come la pornografia infantile, il razzismo e l'antisemitismo).

(2) Dimostrazione e applicazione di servizi efficaci di filtraggio e sistemi compatibili di categorizzazione che consentono una scelta agli utenti e che tengono conto delle diversità linguistiche e culturali.

(3) Promozione delle iniziative di sensibilizzazione degli utenti, in particolare dei minori, dei genitori e degli insegnanti, in modo da consentir loro di utilizzare le risorse di Internet con fiducia e in tutta sicurezza.

Lo strumento principale per la realizzazione del piano di azione consiste nel cofinanziamento di progetti, i quali vengono selezionati in base ad un pubblico invito a presentare proposte. Dal 1º aprile 2001 sono in corso di realizzazione 19 progetti che coinvolgono 87 organizzazioni. Cinque progetti riguardano hotline (per un totale di 12 hotline che collegano dieci paesi), cinque riguardano il filtraggio e la categorizzaizone dei contenuti e nove sono iniziative di sensibilizzazione.

Complessivamente, la dotazione finanziaria di tutti i progetti a spese ripartite a valere sul bilancio 1999 e sul bilancio 2000 è di 10.030.119 euro. In media, ogni progetto riceve un finanziamento pari a 501.506 euro (il più piccolo ne ha ricevuti 49.650, il più grande 1.931.303). Gli 87 organismi partecipanti hanno in media ricevuto un contributo comunitario di 115.289 euro.

3. OBIETTIVI DELLA VALUTAZIONE

La valutazione dello IAP ha cercato di accertare la pertinenza degli obiettivi, delle priorità e degli strumenti del piano rispetto agli sviluppi legislativi, tecnologici e del mercato; l'efficacia dei principi ispiratori del programma (logica degli interventi); la efficienza dell'organizzazione e del management del piano d'azione e infine gli aspetti legati alla sostenibilità e alla complementarità. I valutatori hanno tenuto conto della recente valutazione(6) delle misure adottate per proteggere i minori e la dignità umana, di cui alla raccomandazione adottata dal Consiglio (7) il 24.9.1998 su tale questione.

4. RISULTATI DELLA VALUTAZIONE

I valutatori hanno accertato che il piano d'azione ha centrato i suoi obiettivi.

Particolarmente attuali e pertinenti risultano tuttora le finalità delle sue linee di azione; peraltro, è anche opportuno trovare soluzioni per stare al passo con gli sviluppi legislativi e regolamentari del settore e seguire attentamente, procedendo alle opportune valutazioni, le trasformazioni in campo tecnologico e commerciale.

Senza il contributo finanziario erogato dell'IAP, la maggior parte dei progetti non avrebbe mai visto la luce. La relazione sottolinea anche quanto sia importante, per il futuro, seguire l'emergere sul mercato di nuovi canali di accesso all'Internet (8) e nuovi strumenti di interazione fra utenti di Internet (9), è anche importante continuare a lavorare oltre che sulla pornografia infantile anche su altri ambiti di contenuti, senza privilegiarne alcuno in modo particolare.

I valutatori sono arrivati alla conclusione che lo IAP ha svolto un'utilissima azione di promozione dei progetti, ma fanno osservare che vi è il pericolo di sovrapposizioni e duplicazioni di lavoro all'interno della linea di azione "Sensibilizzazione" e rilevano come vari partecipanti si siano lamentati per la difficoltà di trovare partner adeguati in altri paesi. La relazione ha anche rilevato l'esigenza di riflettere sugli strumenti più idonei per garantire il perdurare degli effetti dei progetti una volta che sia cessato il contributo finanziario della Comunità.

I valutatori hanno constatato che la realizzazione del piano non ha per ora incontrato grandi difficoltà, ad eccezione di qualche ritardo nell'aggiudicazione dei contratti e nell'eccessiva complessità (criticata da alcuni partecipanti) dei formulari di domanda di contributo. I valutatori ritengono anche che in futuro occorrerà lavorare con maggiore determinazione per innalzare il prestigio dei singoli progetti e la visibilità del piano d'azione nel suo complesso dinanzi all'opinione pubblica.

5. LE RACCOMANDAZIONI DEI VALUTATORI E LE OSSERVAZIONI DELLA COMMISSIONE

Il rapporto di valutazione contiene quindici raccomandazioni (10):

Contenuto e ambito di operatività

(1) È opportuno mantenere l'ampia suddivisione dell'attuale piano d'azione in tre linee di azione (hotline e autoregolamentazione, sensibilizzazione, categorizzazione e filtraggio) per ogni futura azione in questo campo.

Osservazioni: si tratta di una conclusione importante, di cui la Commissione farà tesoro nel momento in cui dovrà elaborare eventuali nuove proposte di provvedimenti consequenziali al piano di azione.

(2) Le linee di azione dovrebbero essere ampliate in modo da trattare anche dell'impatto e delle conseguenze delle nuove tecnologie.

Osservazioni: su questo specifico aspetto si è svolto i giorni 11 e 12 giugno 2001 un workshop sul tema "L'uso sicuro delle nuove tecnologie interattive". I risultati di questo incontro saranno utilissimi qualora si dovesse varare un piano di azione successivo a quello in esame. I progetti di filtraggio selezionati in esito all'invito a presentare proposte del 2001 ed i progetti selezionati in base all'analogo invito del 2002 saranno incoraggiati a prendere in considerazione le nuove tecnologie.

(3) È opportuno che il piano di azione garantisca una equilibrata rappresentanza di tutte le varie categorie di contenuti.

Osservazioni: il piano di azione si presta a coprire un ampio ventaglio di tematiche (dal razzismo alla xenofobia) che, secondo gli intervistati, sono meritevoli di attenzione. Gli inviti a presentare proposte lanciati fino a questo momento consentono la presentazione di progetti di questa natura, ma il testo del prossimo invito (esercizio 2002) verrà formulato in modo da chiarire inequivocabilmente questo punto.

Attuazione dei progetti

(4) È opportuno che le procedure di presentazione delle domande utilizzino moduli più semplici.

Osservazioni: si sta lavorando per semplificare i moduli, limitandoli agli aspetti essenziali e fornendo spiegazioni chiare e concise sul modo con cui devono essere riempiti.

(5) È opportuno che vengano ridotti i tempi intercorrenti tra l'approvazione del progetto e la firma del contratto.

Osservazioni: si sono già fatti progressi in questa direzione. Altri miglioramenti scaturiranno da:

(a) semplificazione dei moduli, i quali conterranno soltanto gli aspetti essenziali e forniranno spiegazioni chiare e concise sul modo con cui devono essere riempiti;

(b) i moduli utilizzati per le domande verranno ristrutturati, così da ridurre il rischio di errori di compilazione;

(c) individuazione fin dalle prime fasi dei punti problematici in sede di trattative contrattuali (con particolare riferimento alla efficienza finanziaria) e consulenza circa le possibili soluzioni.

Per raggiungere questi risultati occorre tuttavia che i partner dei progetti diano il loro contributo compilando con la massima precisione la modulistica e fornendo la documentazione prescritta in tempi rapidi.

(6) È opportuno che nel piano di azione sia previsto un aiuto per la ricerca e l'individuazione dei partner.

Osservazioni: in parallelo con gli sforzi per aumentare la visibilità del piano di azione, occorrerà rendere più incisivo ed efficiente il meccanismo di ricerca dei partner online (si vedano le osservazioni alla raccomandazione n. 14).

(7) È opportuno che la direzione del piano di azione si sforzi maggiormente di non fornire ai progetti informazioni contraddittorie in relazione ai moduli di domanda di finanziamento.

Osservazioni: la maggior parte dei problemi si sono registrati nella fase in cui ai partner viene indicato come fornire la prova della loro efficienza finanziaria, quando il loro apporto finanziario netto non è risultato sufficiente a coprire la loro parte di spese; un altro problema è sorto in relazione alle attività di coordinamento che possono essere subappaltate a terzi. Già nella fase negoziale relativi ai primi progetti la Commissione aveva riesaminato tutti questi aspetti. Poiché attualmente vi è maggiore chiarezza sulle indicazioni che possono essere date ai responsabili dei progetti, si può legittimamente ritenere che, durante tutta la procedura, le consulenze non presenteranno elementi contraddittori. In ogni fase della procedura la Commissione fa uno sforzo particolare per fornire alle organizzazioni partecipanti le informazioni giuste sulle regole da osservare.

(8) È opportuno che i progetti mettano a disposizione un volume adeguato di risorse per assicurarsi l'attenzione e la copertura dei mezzi di comunicazione e migliorare così la propria visibilità.

Osservazioni: si tratta di un punto molto importante, peraltro collegato agli sforzi che i servizi della Commissione hanno intrapreso per migliorare la visibilità del programma (si vedano le osservazioni alla raccomandazione n. 14). I servizi della Commissione consiglieranno i responsabili dei progetti sul miglior modo per attirare l'attenzione dei mezzi di comunicazione.

(9) È opportuno che il programma di azione si sforzi di assicurare la futura sostenibilità dei progetti.

Osservazioni: la Commissione desidera effettivamente garantire che i progetti che ricevono un contributo continuino a produrre i loro effetti anche quando il finanziamento comunitario verrà meno. La Commissione non mancherà di esplorare eventuali iniziative che possano essere assunte per pervenire a questo obiettivo.

(10) È opportuno che il piano di azione studi come gestire ed evitare il rischio di sovrapposizione e duplicazione di lavoro all'interno della linea di azione "Sensibilizzazione".

Osservazioni: è stato chiesto ai responsabili dei progetti di mettere in programma "work packages" per la collaborazione con altri progetti e di riferire periodicamente ai servizi della Commissione. I responsabili dei progetti sono stati anche informati, subito dopo la loro selezione, dell'esistenza di altri progetti nel settore "Sensibilizzazione" e sono stati anche sollecitati a prendere contatto con questi colleghi per discutere eventuali possibilità di collaborazione. Questi contatti si sono intensificati grazie a una riunione svoltasi nel gennaio 2001, alla quale hanno partecipato tutti i progetti di sensibilizzazione. Lo scambio di informazioni sulla sensibilizzazione alle questioni dell'uso sicuro di Internet (Safer Internet Awareness Exchange) è stato specificamente predisposto per fornire assistenza ai progetti di sensibilizzazione e a chi è interessato alla sensibilizzazione del pubblico all'uso sicuro di Internet. In questo modo si è dato vita a tutta una gamma di iniziative flessibili che vanno dagli incontri individuali a riunioni on-line, all'uso dell'Internet e della posta elettronica per scambiarsi informazioni e risorse sul tema della sensibilizzazione, per lo scambio delle esperienze, delle migliori pratiche e anche per pubblicizzare i risultati dei progetti e informare i media delle eventuali novità.

Nell'invito a presentare proposte dell'esercizio 2002 si farà particolare attenzione per evitare sovrapposizioni e duplicazioni di lavoro nei progetti di sensibilizzazione.

(11) È opportuno che i progetti finanziati dal piano di azione vengano strutturati in modo da consentire una valutazione in base a parametri formali.

Osservazioni: la Commissione provvederà affinché, ogni qualvolta ciò sia possibile, i programmi di lavoro dei progetti comprendano obiettivi specifici misurabili e che i progetti definiscano con chiarimenti quali risultati debbono essere presentati. I responsabili dei progetti saranno tenuti a inviare regolarmente rapporti con i dati relativi ai risultati conseguiti (ed, eventualmente, i motivi per cui non sono stati conseguiti). La Commissione inviterà anche gli esperti indipendenti che effettuano la valutazione dei progetti ad esprimere i propri commenti sulla qualità dell'informazione da essi fornita e sulle conclusioni che da questa informazione (o mancanza di informazione) si possono trarre.

Regolamentazione, tecnologie e mercati: le linee di tendenza

(12) È opportuno che l'IAP fissi una serie di regole per seguire attentamente gli sviluppi sul piano legislativo e regolamentare.

(13) È opportuno che l'IAP studi quali regole darsi per monitorare e valutare gli sviluppi della tecnologia e dei mercati.

Osservazioni sul punto 12 e 13: il monitoraggio di tutte le più rilevanti novità sul piano legislativo e regolamentare è un'attività che ha avuto luogo nel contesto del supporto all'autoregolamentazione. Relazioni di attività, contatti in sedi ufficiali e workshop consentiranno una precisa ricognizione delle principali novità tecnologiche e degli sviluppi del mercato, nonché del loro impatto socioeconomico sull'uso sicuro di Internet.

Temi generali

(14) L'IAP deve acquistare maggiore prestigio e deve raggiungere una maggiore consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie finalità.

Osservazioni: si sta lavorando per migliorare la visibilità del piano d'azione. I servizi della Commissione hanno intenzione di intervenire in alcune conferenze su questi temi, inviando dei relatori e distribuendo materiale documentario. Queste attività sono ora facilmente accessibili in un nuovo sito web (11) e in un apposito opuscolo diffuso in 11 lingue. Grazie alla collaborazione del Servizio del Portavoce della Commissione è stato preparato un elenco di giornalisti che si occupano specificamente delle attività della Commissione nel settore della società dell'informazione e dei problemi legati all'uso sicuro di Internet.

(15) È opportuno che l'IAP studi l'istituzione di un maggior numero di collegamenti con attività e organizzazioni operanti al di fuori dell'UE.

Osservazioni: verranno fatti sforzi particolari per istituire questi collegamenti su base reciproca o a livello multilaterale e di accedere così alle esperienze maturate al di fuori dell'UE di attività, nelle sedi di contatto e nei workshop citati nelle osservazioni ai precedenti punti 12 e 13. L'atto giuridico che ha adottato il piano d'azione incarica specificamente la Commissione di provvedere affinché si tenga conto della natura globale dell'Internet. La Commissione ha seguito con la massima attenzione gli sviluppi in altre parti del mondo ed ha organizzato ed è intervenuta a varie importanti riunioni cui hanno partecipato rappresentanti di paesi europei e della comunità internazionale. La Commissione sta anche partecipando ai negoziati per la convenzione del Consiglio d'Europa sui reati informatici. Alcuni progetti già presentano una componente internazionale di una rete di contatti fuori d'Europa.

6. CONCLUSIONI

La Commissione tiene nel massimo conto i risultati e le raccomandazioni della valutazione intermedia sul piano d'azione per l'uso sicuro di Internet. Alla luce delle risposte fornite dalla Commissione alla relazione valutativa, si invita il Parlamento europeo, il Consiglio, il Comitato economico e sociale ed il Comitato delle regioni a:

(1) prendere nota del fatto che l'attuazione dell'IAP è stata finora coronata da successo;

(2) dare il proprio appoggio alla Commissione nel suo sforzo di snellire le procedure amministrative, migliorare l'efficacia dei progetti, intensificare la diffusione dei risultati dei progetti e promuovere, nell'opinione pubblica, il dibattito sui problemi relativi all'uso sicuro di Internet;

(3) coadiuvare la Commissione nel suo sforzo di accrescere la visibilità del piano d'azione;

(4) assistere la Commissione nella sua attività di consulenza verso tutte le parti interessate e di studiare quali eventuali provvedimenti consequenziali potrebbero essere adottati, con particolare riferimento alle nuove tecnologie ed alle nuove categorie di contenuti digitali, nonché di esaminare se vi siano altri ambiti di azione che possano essere rilevanti sotto il profilo dell'uso sicuro di Internet.

ALLEGATO

Documento riassuntivo

Questo documento è la relazione finale sulla valutazione intermedia del "Safer Internet Action Plan" (IAP). L'analisi, le conclusioni e le raccomandazioni sono basate su informazioni estrapolate dai documenti originali IAP, colloqui telefonici e personali avuti con esperti della Commissione, partecipanti ai progetti e stakeholder, e ricerca documentaria in campo legale, normativo e tecnologico. Queste conclusioni sono trattate con maggior dettaglio nella sezione 10.

· Tenendo in considerazione le opinioni dei partecipanti e degli stakeholder, appare chiaro che tutte le tre linee d'azione sono tuttora estremamente rilevanti per gli obiettivi che lo IAP intende conseguire e sono ritenute di grande importanza.

· La categorizzazione e il filtraggio sono aree tecnologiche emergenti ed è importante che i futuri progetti tengano conto che esse dovrebbero operare nel contesto dei nuovi canali di accesso (vale a dire, la possibilità di accedere a Internet con i PDA di terza generazione).

· C'è evidente urgenza di concentrarsi sulla protezione dei bambini, relativamente alla pornografia infantile. Tuttavia, sia i partecipanti che gli stakeholder ritengono che anche altre aree di contenuto siano molto importanti e debbano mantenere un profilo elevato nelle attività dello IAP.

· L'implementazione degli obiettivi dello IAP è manifesta nelle procedure di applicazione e selezione e nel sostegno continuo a progetti di successo. Il fatto che una cosi' vasta gamma di progetti abbia fatto domanda di finanziamento, ottenendo i fondi, dimostra che l'implementazione sta funzionando.

· Alcuni partecipanti hanno tuttavia indicato che l'implementazione potrebbe essere semplificata e resa più ‘user friendly’, in modo che il processo sia più rapido e meno 'burocratico'.

· È anche vero che i ritardi rilevati dai partecipanti nella procedura contrattuale hanno un impatto significativo in termini finanziari e di personale.

· L'implementazione del piano d'azione è stata anche rallentata dalle informazioni contraddittorie ricevute dai partecipanti ai progetti dallo IAP, a seguito di richieste di delucidazioni emerse dei formulari della domanda e da quelli finanziari.

· Tuttavia, tutti i partecipanti hanno elogiato lo IAP per la sua disponibilità e supporto.

· Stando alle discussioni con i partecipanti e stakeholder, il Piano d'Azione sembra essere estremamente efficace nel creare progetti di lavoro in tutte le tre linee d'azione.

· Tuttavia, appare chiaro dai quesiti connessi alla notorietà dello IAP che si potrebbe fare di più per promulgare il Piano d'Azione nella sua interezza, e quindi sollevare richieste ed interesse da parte di potenziali progetti aggiuntivi.

· Nel corso del processo di ricerca è stato notato che nella linea d'azione sulla Sensibilizzazione c'è spazio per un significativo raddoppio dell'impegno dei progetti.

· Un certo qual numero di partecipanti ha rilevato quanto sia difficile reperire partner che possano essere ritenuti idonei dallo IAP. Inoltre i ritardi causati dalla perdita di un partner nel corso del processo di inoltro delle domande può avere un impatto significativo sul successo di un progetto.

· È auspicabile che i progetti continuino ad avere un certo impatto e siano operativi anche dopo la sospensione dei finanziamenti. Da questo punto di vista, partecipanti a rappresentanza di un largo numero di progetti hanno dichiarato che probabilmente non avrebbero potuto avviare la propria attività senza il finanziamento dello IAP. Sembra quindi esistere un collegamento diretto fra il finanziamento offerto e l'inizio di un determinato progetto.

· Esiste inoltre una forte spinta verso l'armonizzazione del diritto sostanziale e processuale in relazione a tutte le forme di "ciber-crimine", incluse le leggi relative ai contenuti dannosi.

Se ne è parlato alla Convenzione del Consiglio d'Europa sul Ciber-crimine, ma vi sono anche stati interventi nell'ambito del G8.

· I maggiori problemi relativi all'armonizzazione sono incentrati sulla volontà nell'applicare le leggi sull'intercettazione dei dati e sulla capacità di ritenzione e sulla loro interazione con la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo e le leggi sulla protezione dei dati.

L'approccio più graduale da parte della Commissione e la decisione del maggio 2000 del Consiglio potrebbero di fatto portare a risultati più rapidi.

· In tutta la Comunità vi è il desiderio che ISP e compagnie di telecomunicazioni continuino ad offrire servizi a basso costo o "gratuiti" e di banda larga costantemente attiva. La pressione esercitata sugli ISP per il mantenimento di tariffe a basso costo può'rendere per loro difficile assumersi l'onere finanziario legato all'implementazione di queste politiche desiderabili e al filtraggio e alla moderazione del contenuto delle chat room.

· La popolarità delle chat room e degli Instant Messaging Services è aumentata enormemente dall'istituzione dell'IAP; le chat room in particolare suscitano preoccupazione a causa della possibilità per gli utilizzatori di assumere un'identità totalmente falsa; in entrambi i casi, l'autoregolamentazione e l'applicazione di misure legislative, sebbene possibili, possono risultare alquanto limitate, con un conseguente bisogno di maggior enfasi su azioni volte all'educazione e alla sensibilizzazione.

· La relazione affronta inoltre alcune tecnologie emergenti, come peer-to-peer, WAP, IMode, TV interattiva e 3G. Si ritiene che nessuna di queste possa avere effetti immediati sulla seconda parte dell'attuale IAP, sebbene l'Azione dovrà continuare ad esaminare la casistica.

Basandosi su queste conclusioni, gli esperti hanno stilato le seguenti raccomandazioni, che sono discusse in maggior dettaglio nella sezione 11.

Linee d'azione

(1) Mantenimento in tutte le Azioni future dell'attuale divisione dello IAP in tre principali linee d'azione (Hotline & Autoregolamentazione, Sensibilizzazione, e Categorizzazione & Filtraggio).

(2) Estensione di tutte le linee d'azione per far fronte all'impatto delle nuove tecnologie.

(3) Garanzia di obiettivi equilibrati, in termini di categorie di contenuti esaminati dallo IAP.

Implementazione

(4) Semplificazione di procedure e moduli di domanda.

(5) Riduzione dei tempi fra l'approvazione del progetto e la firma del contratto.

(6) Considerazione di un'eventuale assistenza dello IAP nell'identificazione dei partner.

(7) Maggiore continuità e coerenza da parte dello IAP nel fornire ai progetti informazioni circa le domande di finanziamento.

(8) Allocazione di risorse adeguate nei progetti per una migliore "visibilità" presso i media e la stampa.

(9) Valutazione regolare delle attività da parte dello IAP a supporto della sostenibilità dei progetti.

(10) Gestione appropriata da parte dello IAP della potenziale sovrapposizione dei progetti di sensibilizzazione.

(11) Strutturazione dei progetti finanziati in modo da poter stimare il grado di successo.

Tendenze in campo legale e tecnologico

(12) Ricorrere a metodiche specifiche per il monitoraggio degli sviluppi in capo legale e normativo.

(13) Ricorrere a metodiche specifiche per il monitoraggio e la valutazione degli sviluppi tecnologici e di mercato.

Problematiche più generali

(14) Profilo più alto e maggiore auto-consapevolezza da parte dello IAP.

(15) Instaurazione di maggiori rapporti con le attività e le organizzazioni extra-comunitarie.

NOTE

(1) Business Development Research Consultants Limited (BDRC Ltd.).
(2) Il titolo dello studio è il seguente: Intermediate Evaluation of the Internet Action Plan: Final Report, May 2001, BDRC Ltd., consultabile all'indirizzo:
http://europa.eu.int/information_society/programmes/evaluation/index_en.htm#iap (in lingua inglese).
(3) Preambolo all'allegato I della decisione 276/1999/CE del 25 gennaio 1999 (GU L 33 del 6.2.1999, pag. 1).
(4) Da realizzare preferibilmente mediante un'azione di consulenza nei confronti degli organismi di autoregolamentazione, anziché mediante erogazione di contributi finanziari.
(5) Una hotline è un centro che consente agli utenti di segnalare contenuti da essi incontrati su Internet e ritenuti illegali.
(6) COM(2001) 106 del 27.2.2001.
(7) Raccomandazione pubblicata nella GU L 270 del 7.10.1998, pag. 48.
(8) For example, personal digital assistants (PDAs) using third-generation mobile telephony (3G).
(9) Such as chat-rooms and instant messaging services.
(10) Maggiori ragguagli si trovano nel Documento riassuntivo ("Executive summary"), nonché alle pagine 54 e seguenti del primo volume del rapporto.
(11) http://www.saferinternet.org.