COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 13.02.2002 DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE
Sommario Il 26 luglio 2000 la Commissione ha approvato la decisione 520/2000/CE che riconosce i principi internazionali di riservatezza dellapprodo sicuro pubblicati dal dipartimento del commercio degli Stati Uniti come tali da costituire unadeguata protezione ai fini del trasferimento di dati personali dallUE. La risoluzione del Parlamento, approvata il 5 luglio 2000, invitava la Commissione ad assicurare uno stretto monitoraggio del funzionamento del sistema dellapprodo sicuro e a riferire periodicamente. Rivolgendosi alla commissione per i diritti e le libertà dei cittadini del Parlamento, il commissario Bolkestein ha dichiarato che la Commissione avrebbe preparato tale relazione entro la fine del 2001. La presente relazione è il risultato di tale impegno. In base alle informazioni raccolte presso il sito Internet del dipartimento del commercio degli Stati Uniti, che elenca le organizzazioni aderenti allapprodo sicuro e relative informazioni; presso autorità pubbliche e organizzazioni private americane interessate alla risoluzione delle controversie e allesecuzione dei principi dellapprodo sicuro; presso autorità per la protezione dei dati degli Stati membri dellUE (DPA) che svolgono anchesse un ruolo nellattuazione degli impegni dellapprodo sicuro e presso i siti Internet delle organizzazioni che, al 4 giugno, avevano aderito ai principi dellapprodo sicuro, i servizi della Commissione hanno raggiunto le seguenti conclusioni:
Le recenti decisioni della Commissione che approvano clausole contrattuali standard per trasferire dati a paesi terzi non limitano in nessun modo la validità delle disposizioni dellapprodo sicuro, che rimarrà unopzione attraente per organizzazioni idonee regolarmente coinvolte nel trasferimento di dati. I servizi della Commissione continueranno a cooperare con il dipartimento del commercio per incoraggiare le organizzazioni statunitensi a raggiungere e mantenere un rigoroso rispetto per i requisiti di trasparenza dellapprodo sicuro. I servizi della Commissione e il dipartimento del commercio statunitense considerano la trasparenza una caratteristica vitale dei sistemi autoregolatori e guardano alle organizzazioni interessate per migliorare le loro pratiche in questo senso. Essi ritengono che almeno una parte dei difetti identificati possa essere imputata a "problemi di rodaggio". I servizi della Commissione accolgono positivamente la disponibilità del dipartimento del commercio statunitense ad affrontarne alcuni migliorando il processo di autocertificazione e ritengono che con unazione di vigilanza e di esecuzione da parte delle competenti autorità degli USA le disposizioni rimarranno credibili e raggiungeranno lo scopo di garantire una protezione adeguata ai dati personali trasferiti dallUE negli USA. Anche altri interessati, come consumatori e imprese, possono trovare utile questo documento di lavoro per valutare personalmente lapplicazione dellaccordo Approdo sicuro. Siffatte valutazioni sono auspicabili, perché contribuiranno validamente alla valutazione dellaccordo Approdo sicuro che la Commissione farà nel corso del 2003. Introduzione Esercitando i poteri ad essa conferiti dallarticolo 25, § 6, della direttiva 95/46/CE, la Commissione ha approvato il 26 luglio 2000 la decisione 520/2000/CE 1 che riconosce ai principi internazionali di riservatezza dellapprodo sicuro, pubblicati dal dipartimento del commercio degli Stati Uniti, la capacità di fornire adeguata tutela ai trasferimenti di dati personali dallUE. La decisione è stata oggetto di preventivo scrutinio da parte del Parlamento europeo, ai sensi della decisione 1999/468 del Consiglio. La risoluzione del Parlamento, approvata il 5 luglio 2000, invitava la Commissione "a garantire uno stretto monitoraggio del funzionamento del sistema dellapprodo sicuro ... e riferire periodicamente al gruppo di lavoro di cui allarticolo 29 e al comitato di cui allarticolo 31 della direttiva 95/46/CE, nonché alla competente commissione del Parlamento europeo". Rivolgendosi alla commissione parlamentare per i diritti e le libertà dei cittadini, il commissario Bolkestein ha dichiarato che la Commissione avrebbe preparato una tale relazione entro la fine del 2001. Il presente documento di lavoro risponde a tale impegno. La decisione della Commissione incarica la Commissione di valutare lattuazione della decisione stessa dopo tre anni 2 . Il presente documento di lavoro non sostituisce né anticipa tale valutazione e neppure intende sostituirsi agli organi responsabili di controllare il sistema dellapprodo sicuro o al processo di verifica previsto dalla domanda n. 7 (FAQ) pubblicata insieme ai principi dellapprodo sicuro. La Commissione ha raccolto informazioni presso il sito Internet del dipartimento del commercio, che raccoglie le organizzazioni che hanno autocertificato ladesione allapprodo sicuro, e le informazioni su di esse; presso autorità pubbliche e organizzazioni private degli Stati Uniti impegnate alla risoluzione delle controversie e allapplicazione degli impegni dellapprodo sicuro; presso autorità di protezione dei dati (DPA) degli Stati membri dellUE che attuano gli impegni dellapprodo sicuro, e presso i siti Internet delle organizzazioni che, al 4 giugno, avevano ad esso aderito. Obiettivo della Commissione era: (a) Raccogliere informazioni su tutti gli elementi del sistema dellapprodo sicuro, sapere se sono in funzione, tanto negli USA che nellUE, e se ottengono gli effetti auspicati da coloro che sono interessati ai trasferimenti dei dati. (b) Accertare se ricorsi di singoli contro presunte violazioni a obblighi dellapprodo sicuro siano stati recepiti da enti per la risoluzione delle controversie o ad essi subordinati e, in caso affermativo, se siano stati risolti in maniera soddisfacente. (c) Verificare se il materiale "visibile" dei siti Internet delle organizzazioni che hanno autocertificato la loro adesione allapprodo sicuro sia conforme ai relativi obblighi. (d) Verificare se, in base ai loro siti Internet e alle informazioni che essi danno, gli enti alternativi americani per la risoluzione delle controversie, selezionati dalle organizzazioni aderenti allapprodo sicuro ottemperino ai requisiti fissati per tali enti in sede di principio di applicazione e di FAQ 11. (a) Gli elementi dell'approdo sicuro sono tutti in funzione? Negli USA Il 29 settembre 2000, il dipartimento di commercio degli Stati Uniti ha pubblicato sul registro federale un comunicato che stabilisce i requisiti procedura che devono essere seguiti dalle imprese per essere registrate come aderenti allapprodo sicuro. Tali procedure erano conformi ai requisiti di cui alla FAQ 6 in materia di autocertificazione. Lapprodo sicuro è operativo dall1 novembre 2000, data in cui il dipartimento del commercio degli Stati Uniti ha aperto il processo di autocertificazione on-line per le organizzazioni americane desiderose di aderire ai principi dellapprodo sicuro. All1 dicembre 2001, risulta che vi siano 129 organizzazioni con sede negli Stati Uniti che hanno autocertificato la propria adesione ai principi dellapprodo sicuro e sono registrate nellelenco pubblico mantenuto dal Dipartimento del commercio degli Stati Uniti (http://www.export.gov/safeHarbor/).Il numero delle imprese che hanno effettuato lautocertificazione e che quindi possono approfittare dei vantaggi dellapprodo sicuro è inferiore al previsto, ma ciò non sembra aver condizionato negativamente lefficacia delliniziativa. Le imprese che preferiscono non dare la loro adesione sono tenute a fornire adeguate salvaguardie in altro modo, ad esempio in sede contrattuale. Si prevede che ladesione allapprodo sicuro sia destinata ad aumentare progressivamente, successivamente allavvio relativamente indolore dellapprodo sicuro. Il Dipartimento del commercio degli Stati Uniti ha intrapreso varie iniziative per informare le imprese sullapprodo sicuro e incoraggiarle ad aderirvi. Il suo sito Internet contiene un vasto materiale sulle norme che le organizzazioni devono rispettare. Il relativo programma di istruzione e divulgazione comprende un manuale di attuazione "The Safe Harbour Workbook"3 e una serie di seminari nelle principali città americane. Inoltre, il personale dellufficio del commercio elettronico risponde regolarmente a domande presentate dalle imprese in materia di approdo sicuro, fornendo un immediato follow-up alle richieste ricevute. È previsto per lanno prossimo uno sforzo continuato per illustrare le norme dellapprodo sicuro attraverso seminari, presentazioni Internet e tavole rotonde. Nell'UE Gli Stati membri erano tenuti ad attuare tutte le disposizioni necessarie per consentire il flusso dei dati alle organizzazioni americane aderenti allapprodo sicuro entro il 25 ottobre 2000, ossia 90 giorni dopo la notifica della decisione. In molti Stati membri, non vi è stata necessità di modificare la normativa esistente. In Svezia, la decisione è stata recepita l1 gennaio 2001 con una modifica dellordinanza sui dati personali (1998:1191), sezione 12/13. Il 24 novembre 2000, la legge finlandese per la protezione dei dati personali 986/2000 è stata emendata per conferire forza di legge a tutte le decisioni della Commissione basate sullarticolo 25.6 della direttiva. In Belgio, si attende lapprovazione nei prossimi mesi di un decreto reale sul flusso transfrontaliero di dati. Fino a tale momento la decisione 520/2000/CE della Commissione ha in Belgio effetti diretti. In Irlanda, in attesa della pubblicazione della legge che recepisce la direttiva 95/46, è stato dato effetto di legge agli articoli 25 e 26 della direttiva in virtù di un regolamento appena approvato. In altri casi, lattuazione della decisione della Commissione che riconosce ladeguatezza dellapprodo sicuro viene effettuata dallautorità nazionale per la protezione dei dati. Come nel caso dellItalia 4 . Esisteva anche un requisito per istituire e rendere operativo lelenco di autorità per la protezione dei dati dellUE ("the panel") citato in FAQ 5 per quegli aderenti allapprodo sicuro che scelgono di cooperare con tali autorità piuttosto che nominare enti alternativi di risoluzione delle dispute negli USA. Tale opzione, inizialmente disponibile per tre anni, è obbligatoria se vengono trasferiti dallEuropa a unorganizzazione dellapprodo sicuro dati su risorse umane (FAQ 9). FAQ 5 e 9 forniscono la struttura generale di tale cooperazione. Le procedure operative interne del panel sono state convenute dal Gruppo di lavoro sullarticolo 29 nel mese di novembre 2000 e si trovano sul sito web del panel (http://forum.europa.eu.int/Public/irc/secureida/safeHarbor/home). La partecipazione ai lavori del panel è aperta alle autorità di controllo di tutti gli Stati membri, ma volontaria. Le coordinate per contattare le 8 autorità di controllo partecipanti si trovano sul sito web.Come indicato nella FAQ 5, le organizzazioni USA versano un contributo annuo per coprire i costi di gestionedelpanel. Esso è pagabile su un conto bancario gestito dallUS Council for International Business (USCIB), filiale USA della Camera di commercio internazionale, che agisce come terzo fiduciario a nome del panel perla protezione deidati.La Commissioneè grata allUSCIB per aver accettato questo ruolo e alla Camera di commercio internazionale per i suoi buoni uffici. Oltre alla FAQ 11, il panel ha adottato e inviato un formulario standard di reclamo in tutte le lingue comunitarie per facilitare la risoluzione dei ricorsi. Anche il formulario è disponibile sul suo sito web e può essere ottenuto dalle autorità di controllo di ogni Stato membro. Da parte loro, i servizi della Commissione hanno messo sul sito web dellEuropa 5 tutti i documenti dellapprodo sicuro nelle 11 lingue comunitarie, la risoluzione del Parlamento europeo e il parere del Gruppo di lavoro sullarticolo 29, nonché una serie di domande e risposte sul funzionamento dellaccordo per lapprodo sicuro per trasferire dati personali negli USA. Risposte a domande specifiche sono fornite per telefono o posta elettronica dalla Direzione generale mercato interno 6. Il 15 giugno 2001, la Commissione ha pubblicato una guida dal titolo "La protezione dei dati nellUnione europea", che non si occupa in modo specifico dellapprodo sicuro ma dellapplicazione della direttiva dellUE, dei particolari sulla procedura per introdurre ricorsi e delle coordinate per contattare gli uffici delle autorità di controllo in ogni Stato membro. Nove di essi forniscono informazioni attraverso i loro siti web sulle disposizioni dellapprodo sicuro (GB, NL, FR, DE, IRL, IT, SV, FI e GR). Nessuno ha per ora un link con il sito web del panel, ma i servizi della Commissione hanno invitato le autorità interessate a introdurrre siffatti link. I servizi della Commissione non sono a conoscenza di casi in cui siano sorte difficoltà nel trasferimento di dati personali dallUE a organizzazioni aderenti allapprodo sicuro. (b) I ricorsi contro presunte violazioni a obblighi dellapprodo sicuro sono stati ricevuti e risolti in modo soddisfacente? Le società USA che dicono di aderire ai principi dellapprodo sicuro senza di fatto aderirvi rischiano sanzioni da parte della autorità statunitensi. Le disposizioni dellapprodo sicuro richiedono che ogni organizzazione che vi aderisce ricorra a un meccanismo disponibile in tempi brevi, economico e indipendente di risoluzione delle controversie che istruisca i singoli reclami e risolva le controversie riferendosi ai principi dellapprodo sicuro 7 . Al 7 dicembre 2001, sei organizzazioni private degli USA erano state scelte da organizzazioni dellapprodo sicuro come organi di risoluzione di controversie. Si tratta di BBBOnline, TRUSTe, Direct Marketing Safe Harbour Program 8 , Entertainment Software Rating Board Privacy Online EU Safe Harbour Programme, Judicial Arbitration and Mediation Service (JAMS)9 e di American Arbitration Association. Questi enti privati di risoluzione delle controversie sono stati scelt i da 54 organizzazioni dellapprodo sicuro, mentre le rimanent i hanno preferito cooperare con le autorità di tutela dei dati dellUE ai sensi della FAQ 5. Le informazioni fornite dagli enti di risoluzione delle controversie, comprese le autorità di tutela, dimostrano che sono stati istruiti pochissimi ricorsi contro organizzazioni dellapprodo sicuro tutti risolt i senza coercizioni. Di fatto, finora solo TRUSTe ha dichiarato di aver ricevuto reclami (27) contro aderenti allapprodo sicuro. Non è chiaro quanti di questi reclami riguardino dati ottenuti dallUE, poiché TRUSTe non conserva tracce dellorigine dei reclami. Il panel della autorità di controllo non ha finora ricevuto alcun ricorso. Gli impegni dellapprodo sicuro sono esecutivi ai sensi della sezione 5 della Federal Trade Commission Act e (riguardo alle organizzazioni nel campo dei trasporti) ai sensi del titolo 49 parte 41712 del codice degli Stati Uniti. La Federal Trade Commission riferisce che non le sono stati segnalati casi di ricorsi irrisolti dovuti a presunte infrazioni a norme dellapprodo sicuro. (c) Il materiale "visibile" fornito sui siti web dalle organizzazioni aderenti allapprodo sicuro è conforme agli obblighi che il medesimo impone loro? In sede di preparazione di questa relazione, i servizi della Commissione hanno commissionato al consulente indipendente assunto per aiutare a valutare le norme di protezione dei dati allesterno dellUE, uno studio sulla "rispondenza visibile" (basato su quanto inviato ai siti web degli aderenti allapprodo sicuro, al 4 giugno). Essi stessi hanno inoltre effettuato controlli casuali sul materiale diffuso soprattutto nei siti web delle organizzazioni interessate. Informazioni sullapplicazione del dispositivo sono state inoltre scambiate con gli enti di risoluzione delle controversie e le autorità di protezione dei dati degli Stati membri. Nessuna organizzazione degli USA è stata controllata dalla Commissione. I risultati di questa raccolta di informazioni sono stati comunicati al dipartimento del commercio statunitense e alla Federal Trade Commission. I servizi della Commissione hanno attirato lattenzione del dipartimento del commercio e della FTC su una serie di preoccupazioni risultanti dallesame del materiale "visibile" fornito da aderenti allapprodo sicuro: => Dichiarazione di adesione ai principi dellapprodo sicuro e/o relativa politica di protezione della privacy non sistematicamente visibile Per beneficiare dell"approdo sicuro", le società devono registrarsi presso il dipartimento del commercio statunitense e dichiarare pubblicamente la loro adesione ai principi dellapprodo sicuro. Benché esistano in teoria altri modi di qualificarsi, attualmente tutte le organizzazioni elencate beneficiano dei diritti dellapprodo sicuro solo grazie allautoregolamentazione. A tal fine, ai sensi delle norme dellapprodo sicuro, è necessario che unorganizzazione pubblichi una politica di tutela della privacy rispondente ai principi e indichi nellautocertificazione di adesione allapprodo sicuro dove il pubblico ne possa prendere visione. La FAQ 6 esige che "ogni organizzazione che autocertifichi per lapprodo sicuro ... dichiari nelle pertinenti dichiarazioni pubbliche sulla propria politica della privacy di aderire ai principi dellapprodo sicuro". Se, poi, unorganizzazione non si attiene alle politiche da essa dichiarate ciò è perseguibile ai sensi della sezione 5 della FTC Act o di norme analoghe. Numerose organizzazioni che hanno autocertificato non rispettano il suddetto requisito della FAQ 6. Per alcune, oltre allautocertificazione stessa, non si trova alcuna dichiarazione pubblica di aderenza ai principi dellapprodo sicuro. Per altre, poche, non è possibile accedere alla politica sulla privacy citata nellautocertificazione. Il dipartimento del commercio e la Federal Trade Commission hanno garantito ai servizi della Commissione che lautocertificazione stessa è una dichiarazione pubblica sufficiente a permettere eventuali interventi coercitivi della FTC nellambito dei suoi poteri contro atti fraudolenti. I servizi della Commissione si compiacciono di queste assicurazioni. Ma, tali omissioni significano che i partecipanti allapprodo sicuro in taluni casi non rispondono pienamente ai requisiti dei testi, con una perdita di trasparenza e di chiarezza, soprattutto di fronte al grande pubblico. In proposito, esiste una difficoltà specifica per il trasferimento di dati sulloccupazione. Alcune organizzazioni hanno aderito allapprodo sicuro solo per trasferire dati occupazionali dalla UE. Esse presentano la normale autocertificazione al dipartimento del commercio, ma non la dichiarazione di adesione ai principi o sulla politica della privacy o senza precisare il sito Internet dove tale politica sia pubblicamente consultabile, preferendo lasciare tutto ciò a disposizioni interne come manuali per dipendenti o intranet. Ciò in teoria permette ai dipendenti, oggetto dei dati interessati da queste politiche, di accedere a tali dati. È una pratica comprensibile ma non troppo conforme ai requisiti dellapprodo sicuro. Le organizzazioni devono rendere disponibili le politiche a richiesta. Sarebbe inoltre preferibile che anche le politiche sulla privacy riguardanti i soli dipendenti siano immediatamente e direttamente accessibili dagli enti di risoluzione delle dispute (in questo caso le autorità di controllo, come richiesto dalla FAQ 9). La situazione attuale manca della piena trasparenza e i servizi della Commissione porterannoquesta materiaallattenzionedelle autorità di controllo. => Le politiche sulla privacy non riflettono sistematicamente i principi dellapprodo sicuro. Meno della metà delle organizzazioni espongono politiche sulla privacy che riflettono tutti i 7 principi dellapprodo sicuro. Alcuni principi dellapprodo sicuro (come il principio di sicurezza) sono citati dalla maggior parte delle organizzazioni, ma altri tendono in genere a non essere citati (come il principio daccesso, e il diritto di correggere dati erronei). Come già detto, i servizi della Commissione interpretano i testi dellapprodo sicuro nel senso che i partecipanti che si basano sullautoregolazione devono avere una politica sulla privacy e conforme ai principi. Se il dipartimento del commercio enfatizza latto di autocertificazione, il suo manuale sullapprodo sicuro raccomanda alle organizzazioni di coprire tutti i principi nelle politiche che pubblicano. Si è già detto che nessuna organizzazione statunitense è stata controllata e la mancanza, per esempio, di una dichiarazione sullaccesso non significa necessariamente che laccesso sia negato, se richiesto. I servizi della Commissione ritengono tuttavia motivo di preoccupazione il fatto che le politiche sulla privacy di organizzazioni dellapprodo sicuro non riflettano tutti i principi. Per esempio, le organizzazioni interessate possono non aver capito e non poter dunque soddisfare tutti gli obblighi dellapprodo sicuro. La raccomandazione del suddetto manuale è esemplare e quanto attuato da quelle poche organizzazioni dellapprodo sicuro che vi hanno finora aderito va perciò elogiato. => Mancanza di trasparenza sulle modalità di applicazione delle norme I cittadini che vogliono esercitare i loro diritti su dati che li riguardano, detenuti da organizzazioni dellapprodo sicuro, sono spesso alloscuro dei modi per farlo. Gran parte delle organizzazioni (non tutte) affermano per esempio di concedere un consenso preventivo per dati sensibili, ma poche dicono cosa sia un dato sensibile. Quanto allapplicazione, meno della metà dei partecipanti informano i singoli dei modi per istruire i ricorsi con un ente indipendente di risoluzione delle controversie. È vero che talvolta è indicato lente di risoluzione delle controversie abilitato, ma la maggior parte delle organizzazioni coopera con le autorità di controllo, senza di solito specificare come contattarle. Talvolta, una stessa organizzazione espone più di una politica sulla privacy ma senza riferimenti visibili alladesione allapprodo sicuro. Non cè nulla nei testi dellapprodo sicuro che vieti più duna politica sulla privacy, ed è di fatto comprensibile che talune società ne abbiano più duna, non essendo obbligate ad applicare lapprodo sicuro a dati raccolti negli USA. Inoltre, la FTC ha garantito che le società non possono "nascondersi dietro" le politiche che hanno pubblicato se non riguardano o non riflettono la loro adesione allapprodo sicuro. Leffetto ultimo è che i singoli possono non conoscere le norme che si applicano allelaborazione dei loro dati o i modi per esercitare loro legittimi diritti. (d) Gli enti di risoluzione delle dispute nominati dai partecipanti allapprodo sicuro rispettano i requisiti dei principi e della FAQ 11? FAQ 11 chiede ai partecipanti allapprodo sicuro di scegliere enti di risoluzione delle controversie che diano ai singoli informazioni complete e di facile accesso sul funzionamento della procedura di istruzione di un ricorso. Esse dovrebbero descrivere le pratiche del meccanismo di tutela della privacy conformemente ai principi dellapprodo sicuro. Escluso il principio dapplicazione, i meccanismi di risoluzione delle controversie devono conformarsi ai principi dellapprodo sicuro. I servizi della Commissione hanno sollevato con il dipartimento del commercio statunitense il problema che gli enti di risoluzione delle controversie possono operare senza dover dichiarare pubblicamente lintenzione di applicare norme dellapprodo sicuro e/o senza obbedire a pratiche di tutela della privacy conformi ai principi. Al momento di scrivere, su 6 enti attualmente operanti nellapprodo sicuro, 2 hanno autocertificato al dipartimento del commercio la loro adesione ai principi (TRUSTe ed Entertainment Software Rating Board). Dei 4 restanti, 2 hanno pubblicamente dichiarato di agire in quanto enti di risoluzione delle controversie per organizzazioni nellapprodo sicuro (BBBOnline e Direct Marketing Association Safe Harbour Program). Gli altri due - Judicial Arbitration and Mediation Service (JAMS) e American Arbitration Association - non si sono attenuti a nessuna delle due possibilità ma ciascuno è stato finora nominato da una sola organizzazione. In base alla FAQ 11, gli enti di risoluzione delle controversie devono inoltre far sì che lorganizzazione annulli o corregga il non rispetto delle norme dellapprodo sicuro e che future elaborazioni siano conformi a tali norme . Per essere efficaci, gli enti devono potere contare su varie sanzioni. Spetta ad essi decidere la sanzione da comminare nei singoli casi, ma tra le possibili sanzioni deve esserci la pubblica constatazione di non rispetto e lobbligo di cancellare i dati in talune circostanze. Altre sanzioni possono essere la sospensione o il ritiro dellabilitazione, lindennizzo dei danni subiti dai singoli e le ingiunzioni. Il meccanismo privato di risoluzione delle controversie denuncerà allamministrazione competente o eventualmente al tribunale, e al dipartimento del commercio, le organizzazioni dellapprodo sicuro che non rispettano le loro decisioni. La capacità di applicare sanzioni abbastanza rigorose da garantire il rispetto dei principi è un aspetto importante del contributo di questi enti alla solidità dellapprodo sicuro. I servizi della Commissione hanno esaminato la serie di sanzioni di cui attualmente dispongono i 4 enti di risoluzione delle controversie che si sono pubblicamente impegnati a operare in questo senso per lapprodo sicuro e hanno concluso che tutti hanno istituito mezzi per correggere o annullare leffetto del non rispetto. Ciò detto, non tutti gli enti si impegnano a diffondere i loro risultati (solo DMA e BBBOnline si sono impegnati in questo senso). Conclusioni Le informazioni suesposte permettono le seguenti conclusioni:
Le recenti decisioni della Commissione che approvano clausole contrattuali standard per trasferire dati a paesi terzi non limitano in nessun modo la validità delle disposizioni dellapprodo sicuro, che rimarrà unopzione più attraente per organizzazioni idonee regolarmente coinvolte nel trasferimento di dati. Nei contatti con gli interlocutori statunitensi i servizi della Commissione hanno sottolineato la necessità di rispettare rigorosamente i requisiti di trasparenza dellapprodo sicuro. I servizi della Commissione e il dipartimento del commercio statunitense considerano la trasparenza una caratteristica vitale dei sistemi autoregolatori e guardano alle organizzazioni interessate per migliorare le loro pratiche in questo senso. Essi ritengono che almeno una parte dei difetti identificati possa essere imputata a "problemi di avviamento". I servizi della Commissione accolgono positivamente la disponibilità del dipartimento del commercio statunitense ad affrontarne alcuni, migliorando il processo di autocertificazione e rendendolo più trasparente e a chiarire alcuni problemi di rispetto delle regole. I prossimi contatti con il DoC saranno dedicati a far sì che le imprese siano consapevoli delle regole e capiscano che le devono rispettare in un modo tale che i singoli comprendano a loro volta quali sono i loro diritti e come esercitarli. Laccordo dellapprodo sicuro è volontario, ma non su base puramente autoregolatrice: ha il sostegno della legge statunitense ed è soggetto ad opportuna azione di vigilanza e repressione (enforcement) da parte delle competenti autorità degli USA. Tale azione, particolarmentein caso di eventuali carenze persistenti, quali sono state evidenziate nella presente relazione, servirà a garantire la credibilità dell'accordo e l'adeguata protezione dei dati personali trasferiti dallUE negli Stati Uniti. I servizi della Commissione continueranno a cooperare con i loro interlocutori statunitensi per incoraggiare le organizzazioni statunitensi ad aderire e a garantire un alto livello di comprensione e, quindi, di rispetto delle disposizioni dellapprodo sicuro e notano con soddisfazione che la Federal Trade Commission ha confermato, in dichiarazioni pubbliche e nella corrispondenza legata alla redazione del presente documento, il proprio impegno a dare priorità alle disposizioni regolamentate nel campo della privacy. NOTE 2 Articolo 4: "1. La presente decisione può essere adattata in qualsiasi momento alla luce dell'esperienza acquisita nella sua attuazione e/o qualora il livello di protezione offerta dai principi e dalle FAQ sia superato dai requisiti della legislazione degli Stati Uniti. 2. La Commissione valuta in ogni caso l'applicazione della presente decisione tre anni dopo la sua notifica [ ] e comunica qualsiasi riscontro al comitato [ ] fornendo altresì ogni indicazione che possa influire sulle valutazioni relativa alladeguata salvaguardia [ ] nonché di eventuali applicazioni discriminatorie della decisione stessa. 3. La Commissione, se necessario, presenta progetti di opportuni provvedimenti in conformità alla procedura di cui allarticolo 31 della direttiva 95/46". 3 Disponibile presso http://www.export.gov/safeHarbor/sh_workbook.html4 Il 10 Ottobre, il "Garante per protezione dei dati personali" dellItalia ha pubblicato una "Autorizzazione per il trasferimento di dati personali a organizzazioni stabilite negli Stati Uniti dAmerica in conformità ai "Safe Harbour Privacy Principles"". Il Garante si riserva il diritto di effettuare i necessari controlli sulla legalità e imparzialità delle operazioni di trasferimento e di elaborazione dei dati che precedono i trasferimenti nonché sulla conformità ai summenzionati principi, anche ai sensi del diritto comunitario e della legge n. 675/1996, e di provvedere (se necessario) alla sospensione o alla proibizione del trasferimento. Lautorizzazione è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 26 novembre ed è disponibile presso la sezione inglese del sito web del Garante. 5 europa.eu.int/comm/privacy6 Markt-A4@cec.eu.int7 Cfr. FAQ 11. 8 Il DMA Safe Harbour Programme è un meccanismo di risoluzione delle controversie che offre un servizio gratuito inizialmente aperto ai soli membri della Direct Marketing Association. Lappartenenza alla DMA non comporta ladesione allapprodo sicuro. In effetti, le organizzazioni devono fare una richiesta separata per aderire al DMA Safe Harbour Programme, pubblicare una politica sulla privacy conforme ai principi e presentare lautocertificazione al dipartimento del commercio statunitense. 9 I primi tre istruiscono ricorsi su dati on-line e off-line. ESRB li istruisce su dati raccolti on-line ma elaborati off-line. |