Telecom Italia e le imprese italiane verso la Global Information Society di Oggi, Telecom Italia ha davanti a sé un futuro fondamentalmente diverso dal passato. In meno di due anni il gruppo ha attraversato enormi cambiamenti: nel luglio del 1997 la fusione tra Stet e Telecom Italia, nell'ottobre del 1997 la privatizzazione e a partire dal 1° gennaio 1998 la completa liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni. L'azienda é passata dall'essere una public utility, tutelata dallo stato, ad un'azienda in competizione. Il presente è ricco di grandi cambiamenti tecnologici che stanno trasformando completamente l'industria delle telecomunicazioni, le quali sono sempre state caratterizzate, soprattutto negli ultimi anni, da continue evoluzioni. Quanto accade oggi sta però cambiando completamente le regole del gioco. Uno dei trend principali sembra essere l'enorme aumento della capacità di trasporto in via di installazione. Una fibra ottica é in grado di trasportare tutto il traffico voce transcontinentale negli Usa. Il progetto CRT Oxigen prevede l'installazione di 275.000 chilometri di cavi sottomarini che collegheranno 175 paesi alla capacità di 1 terabit al secondo. Questa capacità è equivalente a tutto il traffico voce di oggi nel mondo. Il fenomeno comporterà senza dubbio una forte riduzione dei prezzi della capacità di banda per i clienti finali. Il secondo elemento di grande interesse è dato dalla crescita enorme del traffico dati che raddoppia ogni anno. Nel 2010 il 95% del traffico di telecomunicazioni sarà costituito dalla trasmissione dati. La ragione principale è attribuibile ad Internet. La diffusione dello standard internet protocol (Ip), permettendo di avere nell'industria una piattaforma comune su cui girano i vari sofitvare, sembra avere lo stesso impatto che il Pc ebbe nel rivoluzionare l'industria dei computer negli anni ottanta. Infine, lo sviluppo di Internet genererà, principalmente, l'ampia diffusione sia di nuovi servizi di comunicazione quali la posta elettronica, la videoconferenza, sia di servizi di transazioni come il commercio elettronico, che trasformeranno completamente il nostro modo di svolgere le attività economiche. In questo contesto, va però evidenziato che, fino ad oggi, le aziende italiane hanno utilizzato, in misura estremamente limitata, le opportunità offerte dai servizi avanzati di telecomunicazioni. Un dato quanto mai significativo è offerto dalla penetrazione dei servizi di trasmissione dati nelle aziende. L'80% della clientela business spende in trasmissioni dati meno del 5% della spesa complessiva per servizi di telecomunicazioni. In sostanza, le aziende sembrano usare praticamente solo il telefono. Il sistema industriale italiano, invece, proprio perché caratterizzato dalla presenza di numerose piccole e medie imprese, orientate fortemente alle esportazioni e con una struttura produttiva che trova il suo punto di forza nelle economie di localizzazione tipiche dei distretti industriali, troverebbe enormi vantaggi nella diffusione dei servizi avanzati di telecomunicazioni. Da un lato, per i guadagni di produttività e di competitività che i nuovi servizi di telecomunicazioni comporterebbero per le imprese. si pensi, ad esempio, ai vantaggi che i sistemi di videocomunicazione e di groupware porterebbero in termini di ottimizzazione delle interazioni con fornitori, distributori e clienti, e di sviluppo di relazioni avanzate con i fornitori di servizi. O al ruolo che l'integrazione in rete dei sistemi informativi di filiera comporterebbe in termini di riduzione dei tempi di progettazione, produzione, distribuzione e monitoraggio dei flussi di merci. Ma anche, e soprattutto, per una ragione più strutturale. Oggi i processi produttivi e di vendita non sembrano più avere le connotazioni di linearità che invece hanno caratterizzato il passato: studiare il mercato, pianificare la produzione, produrre e vendere. Attualmente, invece, l'economia richiede grande velocità. Le organizzazioni devono imparare ad adattarsi e rispondere al mercato quasi in tempo reale, in un ciclo rapido e continuo. La differenza sostanziale è che mentre prima l'apprendimento, la reazione al prodotto, avveniva dopo il rilascio, oggi deve essere contemporaneo. In questo senso le imprese devono diventare organismi in continuo adattamento al mercato. Internet, il web, sono strumenti fondamentali per l'implementazione di questa filosofia. e le imprese saranno tanto più di successo quanto più saranno in grado di combinare l'acquisizione di queste conoscenze con la velocità di risposta al mercato. In questo senso, Telecom Italia vuole mettere a disposizione delle aziende italiane tutta la sua progettualità e i suoi servizi per basare la nuova frontiera dei distretti industriali sull'information and communication technology. E questo innanzitutto partendo dalle tariffe. Dal 1° gennaio 1999 le tariffe dei nostri circuiti diretti sono fortemente concorrenziali nel panorama europeo. Tuttavia, come prevediamo nel nostro piano industriale, siamo impegnati a ridurre entro il 2002 in media del 50 %, i prezzi delle tariffe di lunga distanza, con sconti ancora più forti per segmenti di clientela specifici. Ma è soprattutto dal lato dell'offerta dei servizi che vorremmo caratterizzare la nostra presenza. Dal punto di vista dell'accesso offriremo alle aziende sempre più banda a prezzi competitivi (Isdn, Adsl, fino ai collegamenti diretti in fibra per i maggiori clienti). Per quanto riguarda l'offerta Ip, realizzeremo soluzioni innovative voce e dati, come l'integrazione di servizi voce su reti dati aziendali, servizi di rete privata virtuale Ip nazionale ed internazionale, il potenziamento delle offerte rivolte al mercato degli internet service provider. Per quanto riguarda poi gli applicativi in rete, si prevede l'ampliamento dell'offerta integrando le funzioni di hosting, connettività e customer care. Tutto questo, naturalmente, attraverso una nuova e più focalizzata cura del cliente, attraverso customer care ad hoc come nel caso dei servizi Ip per le imprese. Stiamo attraversando un momento di discontinuità che richiede chiarezza nelle prospettive e determinazione nell'attività. In altre parole, richiede una strategia. Pensiamo di averla identificata. Siamo convinti che l'implementazione di questa nostra strategia beneficerà innanzitutto i nostri clienti, che usufruiranno di servizi di grande qualità offerti con provata professionalità, i nostri azionisti, per il conseguente aumento di valore delle nostre azioni, i nostri dipendenti. Il paese nel suo complesso beneficerà, così, dei vantaggi della Global Information Society. (Ndr: ripreso da Net&Work trimestrale di Telecom Italia di marzo 1999) |