GUIDA PRATICA AL TELEFONO FISSO E MOBILE
(Volume realizzato dall’ANUIT - Associazione Nazionale Utenti Italiani di Telecomunicazioni, con la collaborazione ed edizione della Bancaria Editrice)

 

PREFAZIONE

Riuscire a destreggiarsi tra le tante offerte degli Operatori di servizi di telefonia fissa e mobile non è certo un’impresa facile.

Infatti, il processo di liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni, formalmente iniziato il 1° gennaio 1998, data in cui sono caduti i monopoli legali ancora esistenti nei paesi dell’Unione europea, ha fatto nascere, in Italia, oltre 200 società che hanno chiesto — e ottenuto — una licenza per la fornitura di servizi di telefonia vocale.

Ciò ha generato una proliferazione di servizi, diversi per target di mercato, tipologia e prezzo, che richiedono un significativo lavoro per riuscire a determinare l’offerta che meglio risponde alle proprie esigenze.

Di qui l’esigenza di disporre di strumenti utili per capire qual è la situazione e, quindi, poter effettuare una scelta consapevole.

Numerosi sono i fattori che devono essere tenuti presenti quando si deve scegliere il proprio operatore di telecomunicazioni.

Alcuni utenti focalizzano la propria attenzione sul prezzo richiesto dall’operatore e decidono sulla base del costo minimo.

In realtà, ci sono altri elementi che vanno tenuti in considerazione per arrivare alla scelta migliore per la propria situazione.

Per prima cosa, occorre chiedersi quale livello di criticità per l’attività dell’azienda, del professionista o del privato cittadino, hanno i servizi di telecomunicazioni.

Un disservizio prolungato del sistema telefonico può arrecare danni ingentissimi a un broker finanziario, non recuperabili attraverso le penali, mentre un laboratorio di restauro di quadri antichi può subire solo fastidi, senza gravi conseguenze.

Quindi, la qualità del servizio (QoS), che spesso comporta costi diversi in base al livello richiesto, può essere, per alcune attività, il fattore determinante per la scelta dell’operatore.

La qualità del servizio, inoltre, va valutata sia in termini di funzionalità tecnica che di supporto commerciale e di manutenzione.

Nei collegamenti per trasmissione dati, poi, interruzioni anche di breve durata possono provocare l’esigenza di frequenti restart dei sistemi, aumentando in modo considerevole la durata reale del disservizio.

In linea di principio, è opportuno inserire nei contratti clausole di garanzia per l’utente in caso di insufficiente livello della qualità del servizio.

Un altro elemento che occorre tenere presente è l’impatto organizzativo che viene generato dalla scelta di un operatore e dall’insieme dei servizi che offre.

I servizi di rete, infatti, sono di tipo "intelligente" e questo richiede che, da parte degli utilizzatori, si metta in campo altrettanta "intelligenza", ottenuta anche con una più efficace struttura organizzativa.

L’utilizzo di funzionalità particolari, come la segreteria vocale centralizzata, comporta la definizione di concatenazioni di operazioni che richiedono una revisione della struttura organizzativa interna.

Il poter dirottare automaticamente le chiamate in arrivo in base a criteri variabili nel corso della giornata o, in generale, nel tempo, richiede un ripensamento del percorso delle informazioni che dipende dalla struttura gerarchica interna e, a volte, si è deciso di apportare modifiche all’organizzazione interna per meglio sfruttare le potenzialità delle caratteristiche di un servizio innovativo.

Se tale modifica è stata effettuata per meglio gestire una specifica funzionalità offerta da un particolare operatore, passare a un altro gestore dei servizi di telecomunicazioni può comportare costi significativi e tempi di adeguamento strutturale e culturale che possono diventare un "costo nascosto" anche rilevante.

Anche la valutazione del costo non è un compito così facile come si potrebbe ritenere. Occorre, infatti, tenere presente molti elementi: i canoni, i costi unitari, la presenza di "sconti volume" e, soprattutto, la tipologia del proprio traffico.

Si deve, quindi, disporre di informazioni affidabili su: fasce orarie utilizzate, destinazione — nazionale e internazionale — delle chiamate in uscita, numero, durata e fascia oraria delle chiamate a telefoni mobili, divise per operatore dell’utente chiamato.

Pertanto, sono soprattutto queste le caratteristiche, specifiche di ciascun utente, che possono avere un effetto significativo sulla bolletta globale. Le aziende che dispongono di un proprio centralino telefonico elettronico possono, con un onere contenuto, elaborare i dati delle chiamate effettuate e, quindi, ottenere informazioni dettagliate sul proprio "profilo di traffico".

Chi, invece, non ha tali possibilità — come gli utenti domestici — può richiedere al proprio gestore dati sul traffico, che poi andranno rielaborati per ottenere le aggregazioni indicate in precedenza.

A tale proposito, può essere utile inserire, nei contratti di fornitura dei servizi di telecomunicazioni, specifiche clausole che identificano il tipo di informazioni che devono essere fornite periodicamente.

Gli operatori che possiedono tali informazioni, necessarie per il calcolo della bolletta e per rispondere a eventuali contestazioni, in genere, le rendono disponibili con parsimonia, ma tale tipo di servizio sta cominciando ad essere un fattore competitivo e, quindi, in prospettiva, ci dovrebbe essere maggiore trasparenza nei dati necessari a determinare il proprio profilo di traffico.

È bene, poi, tenere presente l’impatto che possono avere possibili evoluzioni delle proprie esigenze e la convenienza a seguire, con il minimo ritardo, il progresso tecnologico, al fine di fruire dei vantaggi che esso comporta.

Del resto, la rapidissima evoluzione delle tecnologie non solo impone nuove modalità operative per le operazioni che si effettuano in modo ripetitivo, ma consente di immaginare nuovi servizi e attività, non previste né dall’utente né dal fornitore dei servizi di telecomunicazioni all’atto della stipula del contratto.

Di qui l’importanza di mantenere un’adeguata flessibilità nell’infrastruttura tecnologica che si è deciso di utilizzare e ciò si traduce in condizioni contrattuali che prevedano modalità e costi per cambiamenti, anche significativi, della tipologia dei servizi

In definitiva, una scelta oculata e consapevole deve tenere conto di più elementi e non farsi guidare solo dal fattore costo.

L’ANUIT (Associazione Nazionale Utenti Italiani di Telecomunicazioni), con questo volume, ha cercato di rendere disponibili le informazioni necessarie a fare scelte consapevoli, fornendo i dati degli operatori di servizi fissi e quelli degli operatori di servizi mobili, anche in vista dell’avvio dell’offerta UMTS.

I dati si riferiscono agli operatori di Telecomunicazioni indicati nell’elenco del ministero delle Comunicazioni che hanno formalizzato offerte di servizi per gli utenti e sono stati validati dalle aziende stesse.

Il volume si caratterizza, poi, anche per un’altra peculiarità: l’aggiornamento on line dei dati sui servizi esistenti, su nuovi servizi e su nuovi operatori per tutto l’arco dell’anno.

Infatti, al volume è abbinata la possibilità di abbonarsi al servizio di aggiornamento che consiste nel ricevere, via posta elettronica, l’indirizzo riservato in cui si trova la nuova versione delle tabelle con la descrizione e i costi dei servizi nuovi e di quelli variati.

Si attiva in tal modo, una nuova modalità di fruizione di una raccolta di dati: alla classica e indispensabile disponibilità di un volume da tenere sulla scrivania e poter sfogliare, si abbina la possibilità di avere informazioni sempre aggiornate e omogenee con quelle con le quali si è presa confidenza.

Il presente volume, che è una fotografia della situazione a febbraio 2002 e che già fornisce una notevole quantità di informazioni non sempre agevolmente reperibili, viene quindi integrato con un aggiornamento continuo.

La versione elettronica della Guida, disponibile ai Soci, agli Operatori presenti nella Guida e a un selezionato gruppo di opinion maker italiani e stranieri, è corredata da un originale contributo scientifico: "Teoria dei costi delle comunicazioni telefoniche" messo a punto dall'ing. Marcello Carli. Tale studio, destinato a un pubblico di esperti e di studiosi, fornisce, in modo matematicamente rigoroso, gli algoritmi necessari a calcolare i costi di produzione dei servizi telefonici e ne riporta l'applicazione ad alcuni casi concreti.

ANUIT ringrazia Bancaria Editrice per l’impegno e la collaborazione alla realizzazione dell’opera e si augura di aver fornito agli utenti italiani uno strumento di lavoro utile, non solo per impiegare meglio le risorse di ciascuno, ma per aiutare l’attivazione di processi economici virtuosi, quali quelli che derivano da un più intenso ed efficace utilizzo dei sistemi di telecomunicazioni, con ricadute positive in termini economici e sociali.

 

Sergio Antocicco
(Presidente ANUIT)

aprile 2002