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CGUE C-623/17 – TelCo provider, GDPR e Data Retention

Luxembourg, 6 October 2020

Judgments in Case C-623/17, Privacy International, and in Joined Cases C-511/18, La Quadrature du Net and Others, C-512/18, French Data Network and Others, and C-520/18, Ordre des barreaux francophones et germanophone and Others

La Corte di giustizia conferma che il diritto dell’Unione europea osta a una normativa nazionale che impone a un fornitore di servizi di comunicazione elettronica di effettuare la trasmissione o la conservazione generale e indiscriminata dei dati relativi al traffico e dei dati relativi all’ubicazione al fine di combattere la criminalità in generale o di salvaguardare la sicurezza nazionale.

Tuttavia, nelle situazioni in cui uno Stato membro si trovi di fronte a una grave minaccia per la sicurezza nazionale che si riveli reale e presente o prevedibile, tale Stato membro può derogare all’obbligo di garantire la riservatezza dei dati relativi alle comunicazioni elettroniche imponendo, mediante misure legislative, la conservazione generale e indiscriminata di tali dati per un periodo limitato nel tempo allo stretto necessario, ma che può essere prorogato se la minaccia persiste. Per quanto riguarda la lotta contro la criminalità grave e la prevenzione di gravi minacce alla sicurezza pubblica, uno Stato membro può anche prevedere la conservazione mirata di tali dati e la loro rapida conservazione. Tale interferenza con i diritti fondamentali deve essere accompagnata da salvaguardie efficaci e deve essere esaminata da un tribunale o da un’autorità amministrativa indipendente. Analogamente, è possibile per uno Stato membro effettuare una conservazione generale e indiscriminata dei dati relativi all’identità civile degli utenti di mezzi di comunicazione elettronica e, in quest’ultimo caso, la conservazione non è soggetta ad un limite di tempo specifico.

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2020-10-06T19:09:20+00:00 6 ottobre 2020|Sentenze UE|