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GDPR, i dati del Garante sui primi 19 mesi di applicazione

Tramite pubblicazione di una breve infografica, il Garante ha aggiornato i dati concernenti l’applicazione del Regolamento (UE) 2016/679 – GDPR dal 25 maggio 2018 al 30 dicembre 2019.

Più che di un vero e proprio bilancio applicativo, si tratta di una contabilizzazione degli input giunti all’Autorità tra comunicazioni obbligatorie, reclami, o semplici richieste di informazione.

I dati sono i seguenti:

  • le comunicazioni dei dati di contatto dei DPO – o RPD, che dir si voglia – sono state 54.425  (erano 51.238 al 30/6/2019 e  52.659 alla successiva rilevazione del 30/9/2019)
  • i reclami e le segnalazioni pervenute all’Autorità sono ammontate a 14.547 (erano 9.811 al 30/6/2019 e poi 12.063 al 30/9/2019)
  • le notificazioni di Data Breach salgono a 2.073 (erano 1.254 al 30/6/2019 946 e poi 1.520 al 30/9/2019)
  • i contatti ricevuti dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico hanno raggiunto quota 26.247 (erano 22.904 al 30/6/2019 e poi 26.247 al 30/9/2019)

L’andamento dei dati è in linea con l’importante progressione attestata in simili statistiche intermedie rese pubbliche nei mesi scorsi.

Ad una rapida analisi, continua ad apparire allarmante il conto delle notificazioni di Data Breach che:

  • ammontano a oltre 2.000 in 19 mesi;
  • sono praticamente duplicate nell’ultimo trimestre 2019 essendosi registrate oltre 500 notificazioni contro le 266 pervenute all’Autorità nel trimestre precedente (un incremento anche rispetto alla media di circa 300 comunicazioni dei primi 2 trimestri 2019).

Ciò significa che, dal kick-off dell’era GDPR, ogni giorno sono “denunciati” al Garante oltre tre eventi – tra cyber attacchi e incidenti di sicurezza – che mettono a repentaglio dati e diritti dei cittadini. Anche assumendo che diversi titolari abbiano notificato violazioni di sicurezza in modo precauzionale (ossia, pur non avendo certezze circa la sussistenza dei rischi di cui all’art. 33 del GDPR), il dato statistico conferma la persistenza di una diffusa vulnerabilità delle nostre organizzazioni rispetto alle minacce dell’odierno ecosistema digitale.

2020-02-06T19:21:29+00:00 6 febbraio 2020|GDPR, Hot topics, Security & Cybercrime|