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Google apre un centro privacy e sicurezza a Monaco di Baviera

Martedì Google ha annunciato l’apertura di un nuovo centro a Monaco di Baviera dedito all’analisi e allo studio di soluzioni per sicurezza dei dati e la tutela della privacy degli utenti. Saranno circa 200 gli ingegneri che entro fine anno opereranno nel Google Safety Engineering Center (GSEC) e lavoreranno su prodotti/servizi di “Big G” utilizzati dagli utenti di tutto il mondo. Quest’ultimo dettaglio è significante e rivela che il GDPR ha colpito nel segno: imponendo nuovi standard di protezione verso gli utenti europei ha condizionato le scelte di un colosso della Silicon Valley che ora trova più razionale incentrare il principale hub per soluzioni globali di data protection non negli USA ma nella UE.

Pertanto, le soluzioni studiate a Monaco per soddisfare le garanzie richieste dalla attuale regolamentazione UE saranno valide per l’utenza globale. Se un paio di anni fa si ipotizzava che l’entrata in forza del GDPR avrebbe auspicabilmente innescato una virtuosa reazione a catena su scala globale, oggi abbiamo un’ulteriore conferma di come l’effetto volano si stia concretizzando influenzando le strategie dei così detti “Over The Top” della data economy. Il CEO Sundar Pichai in post sul blog di Google ha dichiarato che la parità di trattamento di tutti gli utenti è oggi un valore per l’azienda: “Riteniamo che la privacy e la sicurezza debbano essere ugualmente disponibili per tutti nel mondo e diamo seguito a questo principio con prodotti che conferiscono a tutti il potere di effettuare scelte chiare e significative sui propri dati”.

Gli addetti del GSEC da Monaco interagiranno con i consulenti privacy e i legali di Google sparsi per il globo. Il CEO Sundar Pichai ha confermato come quella di Monaco non sia una scelta casuale: “Qui abbiamo già costruito molti delle nostre soluzioni, come Google Account – il pannello per controllare le impostazioni privacy – visitato quotidianamente da 20 milioni di persone”.

La privacy è stata uno dei temi principali della conferenza sugli sviluppatori I/O, in cui Google ha annunciato l’implementazione di diverse funzionalità ad impatto privacy come la modalità di navigazione in incognito per Google Maps. Nell’ultimo anno Google ha dovuto fronteggiare diverse contestazioni circa l’utilizzo dei dati degli interessati, una delle quali ha indotto l’autorità francese a comminare una sanzione da 50 milioni di euro per violazione della privacy degli utenti del sistema operativo Android.

Il 22 gennaio 2019 l’azienda californiana Google Ireland Limited ha assunto in luogo di Google LLC la veste di titolare del trattamento per quanto concerne le attività sui dati personali degli interessati in ambito UE (più precisamente, Spazio Economico Europeo e Svizzera). Ora è, dunque, la società con sede a Dublino a rispondere in termini di responsabilità sul rispetto della normativa e ad interagire sul tema con gli utenti e le autorità del vecchio continente.

2019-05-15T12:10:41+00:00 15 maggio 2019|GDPR, Hot topics, Search Engine, Security & Cybercrime|