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Germania, l’ombra minacciosa del GDPR sulle letterine per Babbo Natale

Per anni i bambini di Roth, caratteristica cittadina bavarese nei pressi di Norimberga, hanno appeso la letterina contenente la loro lista dei desideri sull’albero del tradizionale mercatino di Natale. Ogni dicembre, circa 4.000 wishlist penzolano dai rami esponendo ai passanti gli auspici dei più piccoli con tanto di nome completo ed indirizzo di casa. Le liste contenevano, più che richieste di giochi (semmai destinate all’albero domestico), desideri legati alla vita cittadina: ad esempio, diventare sindaco, visitare la caserma dei pompieri, provare a fare il panettiere etc. Laddove possibile, il consiglio comunale, i commercianti e le aziende del territorio avrebbero poi provato ad esaudire i desideri.

Una tradizione molto amata che permetteva ai fanciulli di vivere un momento fiabesco nel periodo l’Avvento. Ma ad avviso dell’amministrazione locale, un altro avvento – quello del GDPR, con le sue rigide regole liturgiche – avrebbe imposto l’abolizione di questa consuetudine.

Come riportato da Die Welt qualche giorno fa, lo scorso natale il Comune aveva deciso di interrompere la tradizione per timori di privacy ed aveva prudenzialmente invitato i bimbi ad inserire le loro liste nella fessura di un vecchio forziere. Quest’anno – dopo consulto con il DPO dell’amministrazione – non solo veniva confermata la decisione di non appendere più le lettere all’albero, ma sembrava doversi eliminare anche la soluzione del forziere.

Il timore era che il GDPR, così come la correlata normativa locale, vietasse in toto la raccolta e condivisione di dati di minori di 16 anni per simili finalità. E l’amministrazione non se la sentiva di rischiare le pesanti sanzioni previste dalla nuova normativa.

Per fortuna, la tradizione natalizia sembra salva. Una radio locale – Antenne Bayern – ha preso l’iniziativa di consultare degli esperti i quali hanno spiegato che basta acquisire il consenso dei genitori per non avere problemi. L’emittente ha pertanto suggerito pertanto al consiglio comunale di Roth di pubblicare online un form di letterina contenente in calce un apposito spazio in cui i genitori possono acconsentire al trattamento dei dati del figlio minorenne. Sarà sufficiente stampare e compilare quel template per consentire all’amministrazione locale di tornare a gestire senza patemi i desideri dei bambini.

Ironicamente una portavoce della Commissione Europea ha detto a Politico.eu ha confermato che è giusto che “Babbo Natale abbia l’indirizzo di ogni famiglia per poter consegnare il regalo indicato nella letterina che ha ricevuto, a condizione che i genitori abbiano dato il loro consenso”. Il GDPR, sul punto, non ha cambiato alcunché: fin dalla Direttiva 95/46 il consenso genitoriale è la soluzione al problema. Il problema è, semmai, che per gli oltre vent’anni precedenti il comune di Roth si era dimenticato di chiederlo.

2018-11-26T11:42:23+00:00 26 novembre 2018|GDPR, Hot topics, Minori, P.A.|