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120 mila Euro di multa ad una Regione per pubblicazione ultronea di dati su Albo Pretorio

Il Garante Privacy ha emesso – con due diversi provvedimenti di ingiunzione – sanzioni per un totale di 120.000 euro a carico della Regione Valle d’Aosta ritenuto colpevole di aver ripetutamente pubblicato nel proprio Albo Pretorio, oltre il limite consentito dal Codice Privacy, atti contenenti dati personali.

La prima contestazione è relativa ad una delibera del 2013 che disponeva riguardo la “compatibilità ambientale” di un dipendente ben identificato motivando la decisione di mobilità con valutazioni sulla professionalità ed il contegno del dipendente. Una delibera che, immutata nei contenuti identificativi, è rimasta consultabile online oltre il termine consentito dalla legge.

A seguito di segnalazione del dipendente interessato, il Garante ha avviato un’istruttoria che:

  • nel marzo 2015 ha dato luogo ad un provvedimento prescrittivo che ha imposto il divieto (poi osservato dalla Regione) dello specifico trattamento e l’adeguamento alla disciplina vigente delle procedure di pubblicazione;
  • nell’ottobre 2017 sfociava nel provvedimento di ingiunzione con sanzione da 20.000 Euro per aver commesso la violazione prevista dall’art. 162, comma 2-bis, in assenza di idoneo presupposto normativo, così come richiesto dall’art. 19, comma 3, del Codice.

A seguito del provvedimento del 2015, il Garante ha tenuto d’occhio il sito l’Amministrazione rilevando nel corso del 2016 il mancato adeguamento alle prescrizioni impartite nonché agli obblighi di legge: sono stati rinvenuti “numerosi atti contenenti dati personali degli interessati oltre il termine di quindici giorni previsto dalle norme nonché delibere non sottoposte ad anonimizzazione”.

Una condotta non figlia di errori materiali, ma di una presa di posizione consapevole perché la pubblicazione prolungata era ritenuta dall’Amministrazione legittima. Il Garante non ha accolto questa tesi e con ulteriore provvedimento di ingiunzione dell’ottobre scorso ha emesso una sanzione da 100.000 Euro a carico della Regione in base all’art. 162, comma 2-ter del Codice che punisce l’inosservanza dei provvedimenti del Garante con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da trentamila a centottantamila euro.

Nel determinare secondo parametri elevati l’entità della sanzione, il Garante ha tenuto conto del fatto che il contravventore ha proseguito nelle modalità di pubblicazione reiterata volontariamente, non adempiendo “alle prescrizioni nemmeno a seguito delle sollecitazioni dell’Ufficio del Garante”.

La Regione non demorde e – stando a quanto riportato da Aosta Sera – proporrà opposizione al provvedimento dell’Autorità.

2017-12-19T11:59:54+00:00 19 dicembre 2017|Hot topics, Lavoro, P.A., Search Engine|