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Incursione di Anonymous nei sistemi governativi italiani

L’ala italiana di Anonymous – la rete globale di online hacktivist – afferma di esser penetrata in alcuni database di Palazzo Chigi e del Ministero degli Interni.

Sul proprio blog (non proponiamo il link per non diffondere ulteriormente dati riservati), il gruppo antagonista ha pubblicato alcuni documenti per dimostrare che l’incursione è andata a buon fine: tra questi, un documento contenente nominativi e numeri di cellulare del personale addetto alla sicurezza della visita in agenda per domani del premier Gentiloni a Bologna.

Tra le centinaia di file rubati ci sarebbero ordinanze di servizio, buste paga, comunicazioni inter-forze, documenti di polizia ed esercito.

L’incursione sembra esser stata eseguita a mero scopo dimostrativo: la pubblicazione dei file è infatti accompagnata da un comunicato che – censurando l’operato dell’establishment, anche tramite citazioni di Platone – lascia intendere che “il tiranno” governativo è sotto osservazione da parte della rete. Un governo che non sarebbe in grado nemmeno di proteggere i dati dei militari che devono difendere la democrazia.

A noi rimane un dato oggettivo: trattasi di un ennesimo data breach ai danni di sistemi che dovrebbero essere invulnerabili.

2017-11-15T10:42:47+00:00 14 novembre 2017|Hot topics, P.A., Security & Cybercrime|