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Foto dei propri bimbi sui social: ci vuole il consenso dell’altro genitore

Il Tribunale di Mantova ha decretato che sia da vietare ad un genitore la pubblicazione di foto dei propri pargoli sui Social Network laddove l’altro genitore abbia manifestato chiaramente la propria contrarietà.

Nel caso sottoposto alla corte lombarda, una madre ha insistito a inserire su Facebook le foto dei propri figli (di età poco superiore ad 1 e 3 anni) nonostante la ferma opposizione del padre.

Una condotta, che a parere del giudice, integra la violazione:

  • dell’art. 10 c.c. (Abuso dell’immagine altrui) per cui l’interessato può chiedere al giudice che cessi la pubblicazione di foto e immagini che possano ledere decoro e reputazione;
  • degli artt. 4, 7, 8 e 145 del Codice Privacy;
  • degli artt. 1 e 16, 1° comma, della Convenzione di New York sui Diritti del Fanciullo (ratificata dall’Italia con l. 27.5.1991 n. 176).

Il giudice ha fatto notare che “L’inserimento di foto di minori sui social network costituisce comportamento potenzialmente pregiudizievole per essi in quanto ciò determina la diffusione delle immagini fra un numero indeterminato di persone, conosciute e non, le quali possono essere malintenzionate e avvicinarsi ai bambini“. E ha ammonito sulla possibilità che qualcuno con procedimenti di fotomontaggio possa produrre “materiale pedopornografico da far circolare tra gli interessati“.

Per approfondire gli aspetti della sentenza, suggeriamo la lettura di questo interessante articolo su Il Quotidiano  Giuridico.

2017-11-10T11:27:48+00:00 3 novembre 2017|Sentenze|