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Autorizzato dispositivo informatico multifunzione nei furgoni del corriere

Un noto operatore logistico internazionale ha presentato una richiesta di verifica preliminare ai sensi dell’art. 17 del Codice in relazione al trattamento di dati personali connessi all’utilizzo di un dispositivo informatico multifunzione (denominato “mobile worker Incab”) in dotazione ai corrieri della società, dotato della funzionalità GPS per la localizzazione di specifici eventi e di un programma per la gestione dei servizi finalizzato alla ottimizzazione dei processi di ritiro e di consegna delle merci e alla gestione delle stesse presenti nel magazzino della filiale di riferimento.

Il sistema di localizzazione, che interagisce con un database centrale che archivia ed elabora tutte le informazioni registrate, denominato è fornito da una società terza che opera in qualità di responsabile del trattamento ai sensi dell’art. 29 del Codice.

Il sistema che, come rappresentato nell’istanza, permetterebbe, da un lato, la  digitalizzazione dei documenti di trasporto e, dall’altro, l’aggiornamento in tempo reale dei dati relativi ai servizi affidati ai corrieri – veicolando verso ciascuno soltanto le informazioni e i messaggi che lo riguardano – , risponde all’obiettivo di incrementare l’automazione dei processi operativi al fine di innalzare il livello di competitività e di profittabilità dell’azienda.

Il Garante autorizza l’utilizzo dei dispositivi a patto che il trattamento sia notificato e siano implementate i necessari atti di nomina dei soggetti coinvolti nonché adeguate misure di sicurezza a protezione dei dati.

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2017-09-07T21:40:15+00:00 15 giugno 2017|Geolocalizzazione, Lavoro, Provvedimenti, Trasporto|