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La Germania emana per prima una legge di implementazione del GDPR

Dopo il Budesrat (27 aprile scorso), il 12 maggio anche il Budestag ha approvato la nuova normativa nazionale in materia di protezione dei dati personali. Ora non rimane che la formalità della firma del Presidente. La legge andrà a sostituire il Bundesdatenschutzgesetz (BDSG) dal 25 maggio 2018 in concomitanza, quindi, con l’applicabilità del GDPR.

Il nuovo BDSG allineerà la attuale regolamentazione tedesca alle disposizioni del Regolamento Europeo n. 679 del 2016 (GDPR).

Corre l’obbligo di fornire un chiarimento preliminare al lettore che non conoscesse i nuovi meccanismi previsti dalla UE in tema di legiferazione di privacy. Il GDPR rimpiazzerà ed armonizzerà le normative nazionali in materia precedentemente emanate dai 28 stati membri. Tuttavia, il GDPR stesso prevede che ciascuno Stato avrà margine di manovra per “customizzare” regole su ambiti particolari di trattamento. E’ una concessione al residuale principio di autodeterminazione nonché una forma – ci si passi il termine – di “rispetto della privacy” di ogni singolo stato, concretizzando il motto uguaglianza nella diversità.

Dunque, il nuovo BDSG andrà a meglio specificare disposizioni già contenute nel GDPR tacendo, viceversa, laddove le regole europee siano sufficientemente dettagliate. E regolamenterà in dettaglio alcuni temi.

In particolare, la legge fornirà disposizioni specifiche in materia di rapporti di lavoro, videosorveglianza e profilazione.

La contrattualizzazione di un Data Protection Officer sarà obbligatoria (art. 28 BDSG) per le aziende che abbiano più di 10 dipendenti costantemente impiegati in trattamenti di dati, per quelle che eseguano attività a rischio che comportino un Privacy Impact Assessment ai sensi dell’art. 35 GDPR, e per quelle che svolgono indagini di marketing o d’opinione.

E’ introdotta la possibilità non solo per gli interessati ma anche per associazioni di categoria di richiedere risarcimenti ai titolari per danni personali cagionati dal trattamento. Viene aumentata da 2 a 3 anni la pena detentiva per trattamenti illeciti.

E’, infine, doveroso segnalare un’ovvietà: in caso di conflitto tra le norme prevarrà quella europea.

Al momento non è disponibile un testo in lingua inglese e nemmeno un testo consolidato. E’ possibile consultare qui la stesura originale e qui gli emendamenti.

2017-06-01T12:27:59+00:00 15 maggio 2017|GDPR, Hot topics|