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L’intelligenza artificiale predice infarti e ictus meglio dei dottori

E’ quanto affermano i ricercatori dell’Università di Nottingham. Lo studio (puoi consultarlo qui) ha dimostrato che l’algoritmo appositamente elaborato predice il verificarsi entro 10 anni di infarti ed ictus più accuratamente della “sanità umana”.

Tutto questo, attenendosi esclusivamente ai dati routinari; vale a dire, alla intera storia medica di chi non sia stato segnalato come soggetto a rischio. Si tratterebbe di una applicazione davvero rilevante: la metà di questi dannosi eventi cardiovascolari colpisce persone cui non è mai stata diagnosticata una propensione a simili rischi.

In future applicazioni sul campo, l’algoritmo, scandagliando l’intera storia medica del paziente, potrà segnalare in presa diretta la problematica presso qualsiasi presidio sanitario oppure potrà essere impiegato per screening di larga scala su base volontaristica.

Il capo dei ricercatori tuttavia avverte che i principali nodi da sciogliere, prima di poter procedere all’implementazione, non saranno di ordine scientifico: bisognerà guadagnarsi la fiducia del paziente (per ottenere tutta la sua storia medica) e sarà necessario creare una seria regolamentazione di privacy.

Per ulteriori dettagli, leggi qui sul sito dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers

2020-01-08T17:18:08+00:00 5 maggio 2017|Artificial Intelligence, Hot topics, Salute & E-health|