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Può l’assistente vocale di Amazon Alexa essere chiamata a testimoniare?

La polizia dell’Arkansas sta indagando sull’omicidio di un uomo trovato morto in una smart home dotata di termostato Nest (Google), allarme intelligente Honeywell, un sistema di monitoraggio del tempo e, infine, la interattiva di Amazon Echo.

Quest’ultima, in quanto IoT che interagisce vocalemente con i proprietari tramite Alexa, è capace di ascolto e, per questo, le autorità hanno sequestrato il device e emesso un mandato per Amazon.

Echo diviene un registratore ambientale non appena riceve una wake word loggando e trascrivendo sui server di Amazon quanto ascoltato. Non è chiaro se la polizia abbia emesso il mandato nella convinzione che Alexa sia sempre in ascolto (evenienza che Amazon ha sempre negato) o se essa spera che qualcuno abbia pronunciato la wake word poco prima dell’omicidio.

In ogni caso, Amazon – che non aveva fatto mancare il suo appoggio ad Apple ne caso San Bernardino – fatto già sapere che non intende collaborare non essendo legittima ed appropriata la richiesta delle autorità.

Leggi qui lo stato dell’investigazione sul Washington Post

2017-05-19T14:18:28+00:00 28 dicembre 2016|Hot topics, Internet of Things, Security & Cybercrime|