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E-mail oscene alle colleghe. Licenziato ricorre vanamente al Garante per cancellare i dati

Dirigente invia e-mail pornografiche alle colleghe e, quando licenziato, ricorre al Garante per chiedere la cancellazione e la trasformazione in forma anonima delle sue email aziendali perché, a suo avviso, il trattamento è avvenuto su basi illegittime.

Il Garante rigetta il ricorso perché l’azienda aveva emanato Policy sull’utilizzo degli strumenti aziendali che chiarivano la possibilità di controlli difensivi progressivi da parte del datore di lavoro.

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2017-05-22T21:44:10+00:00 27 aprile 2016|Dati Sensibili, Diritto all’Oblio, Lavoro, Provvedimenti, Telecomunicazioni|